Finanza.Tech, per Integrae Sim il titolo è da comprare

finanza.tech titolo

Integrae Sim avvia la copertura su Finanza.Tech con prezzo obiettivo pari a 3,25 euro.


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Upside +75%

Finanza.tech è da comprare per Integrae Sim. Il 30 dicembre la società di consulenza finanziaria focalizzata sulle PMI italiane ha debuttato sul segmento Euronext Growth Milan di Borsa Italiana e ha già fatto parlare di sé, mettendo a segno il primo giorno di quotazione un progresso del 50%. Integrae Sim ha avviato la copertura sul titolo, con giudizio “Buy” e prezzo obiettivo pari a 3,25 euro, prezzo che esprime un upside del +74,5%.

La società

Costituita nel 2018 da Nicola Occhinegro, Finanza.tech svolge l’attività di finance enabler – abilitatore tecnologico di nuovi prodotti e processi nel mondo finanziario – attraverso l’intelligenza artificiale di una data driven Pplatform che contribuisce a ridurre il divario nel rapporto tra banche e imprese. Secondo lo SME Finance Index del 2019, elaborato dallo European Investment Fund, l’Italia si colloca al 20° posto su 28 Paesi (27 europei, più il Regno Unito) in termini di facilità di accesso al credito da parte delle PMI.

Finanza.Tech si posiziona come operatore fintech specializzato nel mondo del corporate finance, svolgendo attività di consulenza in operazioni di finanza straordinaria e di supporto alla gestione finanziaria aziendale ordinaria e differenziandosi per il modo di operare innovativo, chiaro e semplice.

La società opera nei mercati del lending, della business information e della consulenza. Quando si parla di lending, con target le PMI, contempliamo un bacino molto ampio che risulta in crescita del 10% su base annua dal 2019 al 2020.

Finanza.tech è attualmente controllata al 77,43% dalla holding Sursum Corda, a sua volta controllata al 66% dal fondatore Nicola Occhinegro, al 16% da Marilena Bianco, moglie di Occhinegro, e al 18% da altri azionisti di minoranza, tra cui il management della società. Il restante 22,57% è detenuto dal mercato.

L’analisi di Integrae

Nonostante la pandemia Covid-19, che ha comportato una compressione degli investimenti nel mercato di riferimento, la società ha archiviato il 2020 con un valore della produzione pari a 2 milioni di euro, in crescita del 75,4% rispetto all’anno precedente. Un trend di crescita che potrebbe accelerare nei prossimi anni, “grazie anche ai continui investimenti effettuati per lo sviluppo della piattaforma tecnologica KYM”, scrivono gli analisti di Integrae, che si aspettano “un incremento del valore della produzione che, secondo le stime, passerà da 2,95 milioni di euro nel 2021 a 10,50 milioni nel 2024”.

L’Ebitda a fine 2020 si attesta a 0,51 milioni di euro, in crescita del 13% rispetto al risultato dell’anno precedente. Integrae prevede un Ebitda in aumento in termini assoluti che passa da 1,17 milioni nel 2021 a 4,53 milioni nel 2024. “Di conseguenza, stimiamo che l’Ebitda margin possa raggiungere i livelli pre-pandemia già dal 2021 per aumentare ancora negli anni di stima, con una crescita costante dal 39,6% a un margine del 43,1% al 2024”.


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