Fincantieri, maxi ordine da Norwegian da oltre 4 miliardi: le stime degli analisti

Lโordine rafforza ulteriormente il rapporto con lโazienda norvegese, in quanto la societร italiana conta ora 17 navi in backlog per il gruppo nordeuropeo.
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Focus sulle azioni Fincantieri
Luci su Fincantieri dopo che ieri il gruppo navale ha annunciato un maxi ordine per la costruzione di tre nuove navi da crociera ottenuto da Norwegian Cruise Line.
Il titolo della societร oggi รจ preda delle vendite a Piazza Affari dopo il netto rialzo di ieri (+3,40% a 16,75 euro) e cede oltre il 2% nella prima ora di scambi, scendendo fino ad un minimo di 16,16 euro.
Le azioni Fincantieri oggi sono state oggetto del taglio del giudizio a neutral da parte degli analisti di Mediobanca, indebolendo cosรฌ il loro andamento odierno.
Valore oltre i 4 miliardi secondo Equita
Il rilevante ordine era stato annunciato a mercato chiuso e le tre navi da crociera, di nuova generazione, verranno costruite rispettivamente per i brand Norwegian Cruise Line, Oceania Cruises e Reget Seven Seas Cruises.
Fincantieri ha indicato che lโordine ha un valore superiore a 2 miliardi di euro ma gli analisti di Equita stimano, โsulla base della tipologia di navi, che il totale dellโordine possa essere in area 4,5 miliardi, rappresentando che il circa 38% dellโorder intake atteso nel 2026 sulla divisione Shipbuildingโ.
โLโordine rafforza ulteriormente il rapporto con Norwegian Cruise Line: la societร italiana conta ora 17 navi in backlog per il gruppoโ, sottolineano dalla sim, mantenendo la raccomandazione hold sulle azioni Fincantieri, con target price a 18,50 euro.
Il nuovo piano
L'annuncio arriva pochi giorni dopo la presentazione del Piano 2026-2030, occasione in cui l'ad Pierroberto Folgiero ha ribadito la centralitร del cruise, in cui Fincantieri รจ leader globale di mercato, nei piani del gruppo, sottolineando inoltre l'importanza del business della difesa alla luce dell'attuale macro-trend geopolitico.
Il piano prevede 1,9 miliardi di investimenti al 2030, in vista di una โforte domandaโ che porterร a nuovi ordini dal valore di oltre 50 miliardi nel periodo, e punta a ritorno al dividendo a partire dal 2028.
Dopo la presentazione del piano, gli analisti di Banca Akros hanno ridotto da 22 a 19 euro il prezzo obiettivo su Fincantieri, confermando la raccomandazione buy dopo la presentazione del piano al 2030. "Ricavi solidi, ma piรน debole generazione di cassa", spiegano gli esperti del broker.
Da Jefferies (ratingย hold, prezzo obiettivo a 18,1 euro) sottolineano come gli obiettivi di medio-lungo termine del gruppo siano โchiaramente ambiziosiโ e significativamente superiori ai risultati storici del settore cantieristico.
Secondo quanto ribadito dal management nel corso del Capital Markets Day, il comparto sarebbe entrato in una nuova fase caratterizzata da solidi driver di sostenibilitร nel lungo periodo.
Target in linea con le stime
Secondo lโanalisi di Equita, i target al 2028 e 2030 erano giร stati anticipati lo scorso dicembre e risultavano sostanzialmente allineati alle stime della sim, mentre dalla presentazione piรน recente sono emersi ulteriori dettagli sulle attese divisionali per il periodo 2026-2030.
In particolare, Naval e Underwater si confermano i principali motori della crescita, con un CAGR rispettivamente del 18% (contro il 16% stimato da Equita) e del 12% (in linea con le attese). A livello di marginalitร , il mix atteso al 2028 รจ coerente con le previsioni, mentre al 2030 lo Shipbuilding mostra un margine leggermente inferiore alle stime (8,5% contro 9%), compensato perรฒ da performance migliori nella divisione ESI (11,5% contro il 9% atteso).
I risultati preliminari 2025 sono in linea a livello di conto economico e migliori sul fronte del debito netto, mentre la guidance 2026 รจ coerente sul P&L e leggermente piรน favorevole sulla posizione finanziaria netta, grazie a una base di partenza piรน solida e a un piano di capex piรน concentrato nella seconda parte del periodo. Equita ha effettuato solo un fine-tuning limitato delle stime divisionali, senza impatti sul risultato consolidato, migliorando perรฒ la previsione di free cash flow 2026 di 250 milioni, anche alla luce di capex cumulati 2026-2030 rivisti a 1,9 miliardi.
Il target price viene confermato a 18,5 euro per azione (valutazione SOTP 2028), con multipli di 13x EBITDA per il business militare e 5x per quello civile, e giudizio HOLD invariato.
La guidance 2026 viene interpretata come un anno di consolidamento, con ricavi attesi in crescita del 3% e EBITDA del 7%, in attesa di una ripartenza a doppia cifra sostenuta dalla raccolta ordini, in particolare nei segmenti Naval e Underwater.
Tra i principali spunti industriali, Equita sottolinea lโelevata visibilitร del Cruise (ordini fino al 2036), la robusta pipeline del Naval, le opportunitร nellโUnderwater e nellโOffshore, oltre al piano di potenziamento della capacitร produttiva articolato in due fasi, con un nuovo cantiere in Vietnam e un incremento significativo della capacitร nella Difesa. Confermata infine una politica di dividendi a partire dai risultati 2027 e un approccio prudente e opportunistico sullโM&A.
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