Fincantieri, risultati 2021 positivi ma niente dividendo

Il gruppo Fincantieri ha chiuso il 2021 con un risultato netto adjusted positivo per 92 milioni, dal rosso di 42 milioni nel 2020, e con un utile netto per 22 milioni, rispetto alla perdita di 245 milioni nel 2020. Nonostante i dati positivi, non verranno distribuiti dividendi per l'esercizio 2021.
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Ritorno all'utile dopo il rosso del 2020
Il gruppo leader in Europa nella cantieristica navale ha chiuso l'esercizio 2021 con:
- Ricavi in aumento del 28,3% a 6,7 miliardi di euro (5,19 miliardi del 2020), confermando il trend di crescita del 25-30% previsto per il 2022;
- Ebitda in rialzo del 57,6% a 495 milioni (314 milioni nel 2020);
- Ebitda margin salito al 7,4% (+1,40% rispetto al 2020);
- Ebit cresciuto del 95,3% a 289 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi al 4,3% (+1,5% rispetto al 2020);
- Risultato netto adjusted pari a 92 milioni di euro (rispetto ai -42 milioni nel 2020) Gli oneri non ricorrenti sono stati pari a 90 milioni (258 milioni nel 2020) e includono i costi relativi ai contenziosi per danni da amianto per 55 milioni, gli oneri connessi al COVID-19 per 30 milioni legati all' implementazione delle misure di prevenzione adottate per garantire la salute e sicurezza del personale, oltre ad altri oneri legati ad attività non ricorrenti per 5 milioni;
- Utile netto pari a 22 milioni di euro (rispetto ai -245 milioni nel 2020);
- Investimenti pari a 358 milioni di euro, volti a supportare l'efficientamento produttivo dei cantieri italiani e esteri e sviluppare lo standard tecnologico.
- Indebitamento finanziario netto in calo a 859 milioni di euro (rispetto ai 1,062 miliardo del 2020) nonostante l’incremento dei volumi di produzione e gli investimenti del periodo, riflettendo la positiva performance del settore cruise con consegne pienamente in linea con il programma di produzione e le previsioni di spesa.
- Nuovi ordini per 3,34 miliardi di euro rispetto ai 4,5 miliardi del 2020, con un book-to-bill ratio (rapporto nuovi ordini/ricavi) pari a 0,5 euro (0,8 nel 2020).
Niente dividendo
Non verrà proposta all'assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo relativa all'esercizio 2021. É quanto si legge nella nota sui risultati 2021 di del gruppo. Tuttavia, secondo l'ad Bono, "questi risultati dimostrano la capacità e la resilienza di Fincantieri nel rispondere ad una crisi, quella legata alla pandemia, che ha colpito l'azienda e i suoi clienti. In tale contesto, la società ha saputo mantenere gli ordini e tutti i suoi impegni, consegnando le navi nei tempi concordati. La spinta inflazionistica, la scarsità delle materie prime e il conflitto in corso rendono ancora più complesso e incerto lo scenario attuale. Il momento particolarmente difficile che stiamo attraversando richiede quindi la massima coesione e determinazione di tutto il personale nell'affrontare le difficoltà emergenti. I risultati, infatti, dimostrano appieno l'impegno e la dedizione di tutti i lavoratori e dei nostri fornitori'.
Outlook 2022
Per quanto riguarda l'evoluzione della gestione, al netto degli effetti dovuti all'incertezza macroeconomica e politica derivante dal conflitto russo-ucraino, e dal protrarsi dell'emergenza sanitaria, si prevedono ricavi in crescita nel 2022, nonostante l'incremento dei prezzi delle materie prime e dell'energia. Tali risultati, secondo il gruppo, potrebbero consentire il ritorno a una sostenibile politica di distribuzione dei dividendi a partire dal 2022. La Posizione Finanziaria Netta per il 2022 è prevista in linea con i valori di fine anno 2020.
La view di Equita
Equita Sim conferma la raccomandazione Hold e un prezzo obiettivo a 0,69 euro su Fincantieri, con un rialzo potenziale del 13,11%. Gli analisti sottolineano che "i risultati 2021 sono in linea con le attese. La guidance per il 2022 è coerente, anche il confitto russo-ucraino riduce la visibilità nel breve termine".
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