Fmi taglia le stime della crescita globale


Petrolio in forte calo ieri mentre sale il Nasdaq sulle voci più caute riguardo la dinamica di rialzo tassi in Usa. Delude la banca centrale cinese che non taglia i tassi. Autogrill verso la fusione con Dufry. Male Netflix, pesa l'uscita dalla Russia, la concorrenza e la fine dei lockdown.


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Economia, pessimisti contro ottimisti

Ieri abbiamo ascoltato le voci dei pessimisti, in particolare Larry Summers, ex segretario al Tesoro Usa, che di fronte a una disoccupazione Usa sui minimi e tassi in rialzo, ricordava come negli ultimi 75 anni l’economia americana nell’arco di 12 mesi è andata verso una recessione.
Oggi ascoltiamo le ragioni di Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos, che vede tre buoni motivi per essere più ottimisti:

  1. calo dell’inflazione legata al conflitto
  2. aumento degli investimenti in Occidente
  3. inflazione come stimolo all’attività economica

Riposizionamenti in casa Benetton

Ci sposteremo poi a vedere il mercato italiano con la probabile fusione di Autogrill con Dufry. Calano invece le immatricolazioni di Stellantis in Europa a marzo a -30,3% (Ue Efta +Gran Bretagna) contro il -18,8% del mercato. Importante guardare il mix di prodotti e margini con la società impegnata a ridurre il numero di auto vendute aumentando quelle di fascia alta.

Macro

Delude la Banca centrale cinese che non taglia i tassi. Gli economisti della Grande Muraglia temono spinte inflattive dal rialzo delle materie prime.
Sul fronte commodity ieri forte calo del petrolio, prese di beneficio sull’oro.