Focus su STM dopo il downgrade di Goldman Sachs


Le incertezze del mercato dei semiconduttori, in particolare vista l’esposizione al settore consumer per STM, spingono gli analisti a ridurre la loro fiducia sul gruppo italo-francese produttore di componenti elettronici a semiconduttore.


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STM in difficoltà

Era iniziata in forte negativo la seduta di STMicroelectronics a Piazza Affari, arrivata dopo pochi minuti a cedere il 2,6% e scendendo fino a 36,11 euro per azione.

Il titolo del gruppo di semiconduttori, però, ha recuperato minuto dopo minuto fino a ridurre le vendite fino allo 0,50%, forte anche di una performance del +9% nel corso di questo primo scorcio di 2023.

Goldman Sachs taglia il rating

Certamente la mancata fiducia sul titolo da parte di una grande agenzia di rating come Goldman Sachs aveva ridotto l’appeal del titolo, vista la riduzione della valutazione da ‘neutral’ a ‘sell’ effettuata dall’analista Alexander Duval, con conseguente taglio del prezzo obiettivo da 39 a 31 euro, quindi al di sotto della quotazione attuale.

A pesare sul gruppo italo-francese, secondo gli analisti della banca, restano le condizioni del settore, visto subire “impatti negativi da un più debole contesto macroeconomico atteso nel 2023”.

Già a inizio settimana la Semiconductor Industry Association (SIA) aveva annunciato un calo del 9% per le vendite di semiconduttori nel mese di novembre su base annua e del 3% su base mensile, con perdite a doppia cifra per la Cina e gli altri paesi asiatici, rispettivamente a -21% e -14%. Migliore la situazione in Europa (+4%), Stati Uniti (+5%) e Giappone (+1%), anche se in rallentamento.

In questo contesto, da GS ritengono STM (insieme a Sillfront) maggiormente esposti al settore consumer, business che rappresenta circa il 30% delle vendite di STM.

Meglio puntare sulle società con un miglior posizionamento come Asml, Infineon e Nokia, spiegano questi analisti, sulle quali confermano il ‘buy’.

Per il 2023, GS ritiene che ci siano “rischi che i margini di STM registrino un calo anno su anno più significativo rispetto a quelli di Infineon” e, nel complesso, le stime della banca sul gruppo per l’anno appena iniziato si posizionano di un 9% e un 14% al di sotto del consenso rispettivamente quanto a ricavi ed eps.

Nel lungo periodo, “ci sono varie aree cruciali in cui le aziende tech hardware forniscono tecnologie che agiscono come importanti digital enabler (Asml, Infineon, St, Asmi, Logitech)” e, secondo Goldman, questo porterà potenti elementi a sostegno di un margine di rialzo rispetto al consenso per gli utili a medio termine e di una crescita delle vendite e degli utili superiore alle stime di lungo termine”.

STM ed Apple

Tra le difficoltà del settore, si inseriscono anche le indiscrezioni diffuse da Bloomberg circa le nuove scelte di Apple, impegnata a ridurre la propria dipendenza da partner come Samsung e Lg.

La casa di Cupertino starebbe pianificando la produzione e l’utilizzo di propri display a partire dal 2024, decisione che riguarderebbe prima l’iWatch per poi espandersi ad altri device, compreso l’iPhone.

“L’internalizzazione del design o il cambiamento di fornitore per le componenti presenti nei dispositivi è il rischio principale nelle relazioni con Apple data la dimensione”, sottolineano da WebSim, ricordando che per STM, “Apple rappresentava circa il 20% del fatturato totale nel 2021”, mentre nel 2022 non si attendono un aumento.

STM, però, “non fornisce la componente display ad Apple e, per altro, la volontà di Cupertino di internalizzare la realizzazione di questo componente è nota dal 2018”, quindi la notizia “evidenzia il rischio con un concept negativo, ma nel caso specifico non ha impatti per STM”, sulla quale mantengono la raccomandazione ‘interessante’, con target price di 41 euro.

Negativi altri analisti

Tra gli altri analisti, Jefferies conferma la raccomandazione ‘underperform’ su STM, con prezzo obiettivo di 24 euro, riducendo le stime di eps del gruppo del 7,9% sul 2023 e del 7,3% sul 2024.

Sulle loro previsioni pesano la cautela sul settore, aspettandosi che molti produttori di chip forniscano una guidance sul primo trimestre 2023 al di sotto del consensus.

Consenso raccolto da Bloomberg che evidenzia un prezzo obiettivo medio in calo a 46,9 euro, ridotto di circa il 10% dai top di febbraio 2022, con il 65% delle case d’investimento che ne consiglia l’acquisto.

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I titoli citati nell'Articolo

Titolo:
Codice: STM.MI
Isin: NL0000226223
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