Forte calo della domanda di petrolio in Cina per il coronavirus

La diffusione del coronavirus sta impattando sullโeconomia cinese spingendo in basso i consumi e la conseguente domanda di petrolio, crollata del 20%
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Crolla la domanda di petrolio e i prezzi continuano la discesa
Non si fermano gli effetti della diffusione del coronavirus in Cina, dopo le forti perdite della borsa cinese alla prima seduta post-infezione.
A essere colpito questa volta รจ il turno della domanda del petrolio, crollata del 20% secondo i dati riportati da Bloomberg. Il calo corrisponde a circa 3 milioni di barili di greggio al giorno e rappresenta uno dei piรน importanti stop alla domanda petrolifera dalla crisi finanziaria 2008-2009.
Giร lโOpec aveva definito il petrolio quale โvittima eccellenteโ del coronavirus, con i prezzi che erano scesi ai minimi dal maggio 2019 a New York e da novembre 2018 a Londra, con entrambi che risultano in calo rispettivamente del 16% e del 12% da inizio anno.
โQuando il motore economico comincia a cedere, la necessitร di carburante diminuisceโ, spiega Naeem Aslam, analista di Avatrade. Nel periodo 15-22 gennaio, le importazioni di petrolio cinese sono calate di quasi 2 milioni di barili al giorno rispetto alla media di gennaio 2019, e di 3 mbpd dallโinizio del 2020.
Il secondo consumatore di petrolio al mondo
La domanda di petrolio resta influenzata in misura importante dalla situazione economica in Cina, in quanto il gigante asiatico รจ il secondo consumatore di greggio al mondo. La crisi legata al virus, inoltre, si aggiunge al recente calo dei prezzi di petrolio causato dallโabbondanza di produzione statunitense che stanno mantenendo il WTI e il Brent a bassi livelli.
Per tamponare la crisi, il governo cinese ha fermato le attivitร economiche e produttive in almeno 24 province e municipalitร in Cina almeno fino al 10 febbraio, prolugando cosรฌ il periodo di bassa domanda di petrolio.
Le aree coinvolte dal blocco, infatti, nel 2019 hanno pesato per lโ80% sul Pil nazionale e per il 90% sullโexport.
Le preoccupazioni dellโOpec
Il Ministro dellโEnergia dellโArabia Saudita e leader dellโOpec, Adbel Aziz ben Salamane, cercava di raffreddare il clima, definendo le vendite di petrolio una reazione โpsicologicaโ da parte degli investitori.
A questo punto, si attende una riunione urgente dellโOpec, definita โmolto probabileโ da parte di Mohamed Arkab, Ministro algerino dellโEnergia, il quale ha poi indicato inizio febbraio la riunione.
Si tratterebbe di un anticipo della riunione straordinaria prevista per marzo, ma il precipitare degli eventi sta spingendo allโazione i paesi produttori di petrolio, superando cosรฌ i dubbi circa la possibilitร di diffusione di panico che poteva causare una riunione improvvisa.
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