Future USA poco mossi, dati sull’inflazione all’orizzonte


Domani sono previsti dati del Cpi di marzo e le previsioni indicano un aumento rispetto al mese precedente, mentre si sono ridotte le previsioni di un taglio dei tassi Fed per il mese di giugno.


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Wall Street piatta

Poco movimento sui principali indici di Wall Street nel giorno precedente i dati sull’inflazione di marzo, sempre fondamentali in vista delle prossime decisioni della Federal Reserve.

I future sul Nasdaq guadagnano lo 0,20% a circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni ufficiali, mentre restano intorno alla parità i contratti sullo S&P500 e quelli sul Dow Jones.

Leggero calo per il dollaro nei confronti dell’euro (EUR/USD a 1,0869) e per i rendimenti dei titoli di Stato USA, con il biennale al 4,761% (-0,90%) e il decennale al 4,381% (-0,50%).

Fermi i prezzi del petrolio e calo anche per il Bitcoin (-2%) a 70.600 dollari.

Vigilia dell’inflazione

L'attenzione si concentrerà sulla lettura dell'indice dei prezzi al consumo (Cpi) di marzo, prevista per domani alle 14:30 italiane, che dovrebbe mostrare un aumento dell'inflazione complessiva al 3,4% su base annua, dal 3,2% di febbraio. Il dato core, che esclude le componenti volatili come cibo ed energia, dovrebbe scendere al 3,7% su base annua, rispetto al 3,8% di febbraio.

Previsioni sui tagli

"I mercati azionari sembrano essere in una fase di tenuta al momento e penso che continuerà fino a quando non avremo maggiore chiarezza sull'inflazione e sullo stato dell'economia", ha affermato Dan Boardman-Weston, CIO di BRI Wealth Management. In particolare, l’attesa è tutta legata a “quali saranno i dati sull’inflazione e come ciò cambierà le aspettative per i futuri tagli dei tassi”, ha aggiunto.

Oltre che per un’inflazione ancora lontana dal 2%, le aspettative per i tagli dei tassi negli Stati Uniti si sono attenuate quest’anno sulla base di dati economici robusti, portando gli investitori a ridurre le loro previsioni sull’entità del taglio dei tassi per quest’anno.

Le attuali previsioni su un allentamento di circa 60 punti base sono le più basse da ottobre, secondo i dati di Lseg, rispetto ai circa 150 punti base previsti all'inizio del 2024. Secondo il FedWatch Tool di CME, i trader vedono quasi il 51% di possibilità di un taglio di almeno 25 punti base a giugno, in calo rispetto al 64% della scorsa settimana.

Qualche indizio potrebbe arrivare domani dai verbali dell’ultima riunione della Fed, in programma alle ore 20 (italiane), dopo che il presidente dell’istituto centrale di Chicago, Austan Goolsbee, aveva avvisato ieri che la banca centrale USA deve valutare per quanto tempo ancora potrà mantenere l'attuale orientamento dei tassi d'interesse senza danneggiare l'economia, ma non ha commentato direttamente le prospettive di politica monetaria.

“La domanda giusta è se la Fed sia disposta a tagliare i tassi nel caso in cui ci fosse qualche segnale di debolezza”, ha scritto Kumar in una nota ai clienti. Su questo “siamo ragionevolmente fiduciosi che se l’economia si dovesse indebolire, vedremo un allentamento da parte della Fed che sosterrebbe la propensione al rischio”, prevede Kumar.

Notizie societarie e pre-market USA

Microsoft (+0,10%): investirà 2,9 miliardi di dollari nei centri dati giapponesi in seguito al boom dell’Intelligenza Artificiale.

Bloom Energy (+1%): riceverà fino a 75 milioni di dollari di crediti d'imposta federali per il suo impianto di produzione di Fremont, in California.

BrainStorm Cell Therapeutics (+6%): stretto accordo con la Food and Drug Administration degli Stati Uniti sul progetto di uno studio di fase avanzata per testare la sua terapia contro la SLA , il NurOwn.

Vincerx Pharma (-51%): secondo il broker Leerink Partners, i dati della fase iniziale della terapia antitumorale sperimentale VIP236 hanno dimostrato una certa attività antitumorale, ma sono stati inferiori alle aspettative degli investitori.

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