Generali, conto da 875 milioni da catastrofi naturali nel prossimo trimestre


La Compagnia del Leone ha confermato la crescita dell’utile per azioni già prevista e il CFO annuncia che il gruppo è in linea per raggiungere con successo tutti gli obiettivi della sua strategia.


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I numeri di Assicurazioni Generali

Assicurazioni Generali ha diffuso questa mattina i risultati dei suoi nove mesi del 2023 confermando la guidance già comunicata, ma avvisa di un impatto sulla prossima trimestrale dovuto alle catastrofi naturali.

Il bilancio al 30 settembre 2023 del gruppo indica un utile netto normalizzato in aumento dai 2.299 milioni dello stesso periodo 2022 ai 2.979 milioni attuali.

La crescita è dovuta principalmente al miglioramento del risultato operativo, spiega la nota della società, all’utile non ricorrente relativo alla cessione di un complesso immobiliare londinese (193 milioni al netto delle imposte), oltre a riflettere anche l’impatto di -93 milioni legati a strumenti a reddito fisso russi registrati al settembre 2022.

In crescita anche l’utile netto, quasi raddoppiato a 2.822 dai 1.455 milioni dei nove mesi del 2022, così come il patrimonio netto di gruppo, arrivato (+2,1%) a 27,2 miliardi.

Arrivato a 5.100 il risultato operativo, segnando una crescita del 16,7%, anche grazie alla diversificazione delle fonti di utile, compreso il contributo delle acquisizioni.

Confermata la solida posizione di capitale, con il Solvency Ratio al 224%, in aumento dal precedente 221%.

Dal punto di vista dei premi lordi, il gruppo riesce a realizzare 60.461 milioni (+4,7%), con una “forte crescita del segmento Danni”, mentre resta negativa (ma in miglioramento nel trimestre) la raccolta netta Vita (-1.194 milioni).

Confermata la guidance

Confermate le precedenti previsioni al 2024, “grazie alle azioni di business intraprese per mantenere la profittabilità e alle iniziative strategiche avviate in coerenza con il piano”, ribadendo “il proprio impegno a perseguire una crescita sostenibile, migliorare il profilo degli utili e guidare l'innovazione”.

In particolare, il gruppo prevede “di raggiungere un tasso di crescita annuo composto dell'utile per azione compreso tra il 6% e l'8% nel periodo 2021-2024, generare flussi di cassa netti a livello della capogruppo superiori a 8,5 miliardi di euro nel periodo 2022-2024 e distribuire agli azionisti dividendi cumulati nel periodo 2022-2024 per un ammontare compreso tra 5,2 e 5,6 miliardi, con ratchet sul dividendo per azione”.

Verso il raggiungimento degli obiettivi

Secondo il Group CFO di Generali, Cristiano Borean, nei nove mesi del 2023 il gruppo “ha continuato a crescere in maniera profittevole, grazie al forte aumento del risultato operativo e dell'utile netto, nonostante il maggiore impatto delle catastrofi naturali, confermando la propria resilienza in un contesto che rimane complesso dal punto di vista macroeconomico e geopolitico”.

Il gruppo prosegue “l’impegno sull'eccellenza tecnica nel segmento Danni, mentre nel segmento Vita continueremo a sviluppare le linee di business più profittevoli”, “in linea con la nostra strategia”.

“Grazie al modello di business diversificato e alla solida posizione di capitale, Generali è pienamente in linea per raggiungere con successo tutti gli obiettivi della strategia ‘Lifetime Partner 24: Driving Growth’”, annunciava il manager.

L’impatto delle catastrofi naturali

Nel corso della call con gli analisti, Borean ha illustrato l’impatto delle catastrofi naturali di ottobre sui risultati del gruppo, in particolare nel terzo trimestre dell’anno.

Secondo calcoli del gruppo, questi eventi pesano per circa 600 milioni di euro, a cui si aggiunge un ulteriore effetto ‘high double digit’, cioè al di sopra dei 50 milioni e sotto i 100 milioni al netto della riassicurazione.

“Dovremo tenerne conto per il calcolo per il combined ratio da qui a fine anno”, ha aggiunto, riferendosi “a quanto avvenuto dal primo ottobre a oggi, anche se ci sarà l'effetto positivo degli aumenti tariffari, che progressivamente entrano in vigore”.

Nei nove mesi l'impatto delle catastrofi naturali per il Leone viene stimato in 875 milioni.

L’anno in corso viene definito “particolare” da Borean, spiegando che il gruppo è “già al di là dell'impatto stimato a budget di oltre 100 milioni nei nove mesi e lo saremo ancora di più”, ha concluso.

A Piazza Affari, intanto, il titolo apre la seduta in negativo, arrivando a cedere l’1,5% e toccando un minimo di 19,085 euro, risultando la peggiore tra le blu chip del FTSE MIB (+0,50%) di questa mattina dopo mezz’ora di scambi.

La lente degli analisti

I risultati dei primi nove mesi sono stati in linea con le attese di WebSim Intermonte, e “confermano la continua creazione di valore nel business Life da parte di Generali”.

“Positivo l’andamento del CSM nel business Life a quota 31,3 miliardi grazie al contributo del New Business CSM per 2,105 miliardi e dopo un rilascio pari a 2,2 miliardo nei primi nove mesi”, sottolineano dalla sim.

“Continuano gli outflow nel business Vita, anche se in rallentamento rispetto alla prima parte dell’anno”, concludono da WebSim, i cui analisti mantengono il loro giudizio ‘neutrale’ sul titolo Generali Assicurazioni, con target price di 18,50 euro.

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