Giravolta di Trump sull’Iran

A poche ore dalla scadenza della tregua, con un messaggio molto composto, senza invettive o minacce, Donald Trump ha annunciato una proroga del cessate il fuoco praticamente a tempo indeterminato.
Il greggio tipo WTI è in ribasso dello 0,5% a 89,5 dollari il barile, ieri +3,5%.
Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sospenderanno nuovi attacchi contro l’Iran, ma continueranno a bloccare le navi legate alla Repubblica Islamica fino a quando “le discussioni non saranno concluse, in un modo o nell’altro”.
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L’annuncio di un’estensione della tregua a tempo definito arrivato ieri sera dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha fermato la corsa del petrolio e spinge al rialzo i future di Wall Street. Sono contrastate le borse dell’Asia Pacifico e dovrebbero aprire in ribasso i mercati azionari dell’Europa: future del Dax di Francoforte -0,3%.
LA GIRAVOLTA DI TRUMP
A poche ore dalla scadenza della tregua, con un messaggio molto composto, senza invettive o minacce, Donald Trump ha annunciato una proroga del cessate il fuoco praticamente a tempo indeterminato. Una inversione a U che ha fatto subito gridare molti all'ennesimo 'Taco Tuesday’.
Nel resoconto dell’Ansa, Trump era stato impegnato per tutta la giornata di martedì in una serie di riunioni per decidere come procedere con l’Iran. Con lui il vicepresidente JD Vance, gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner, il segretario di stato Marco Rubio e il capo del Pentagono Pete Hegseth. Con l'avvicinarsi della scadenza del cessate il fuoco - per il presidente mercoledì nella serata di Washington mentre per il Pakistan nella serata di martedì -, la tensione è iniziata ad aumentare a Pennsylvania Avenue 1600.
Di fronte a un Iran duro, Trump ha trascorso il pomeriggio a valutare di cancellare il viaggio di Vance, Witkoff e Kushner a Islamabad, per poi decidere di posticiparlo a tempo indeterminato. Pochi minuti dopo sul suo social Truth ha annunciato l'estensione della tregua pur mantenendo il blocco a Hormuz: "accogliamo la richiesta di Asim Munir e del Primo Ministro Shehbaz Sharif del Pakistan di sospendere il nostro attacco contro l'Iran finché i suoi leader e rappresentanti non saranno in grado di formulare una proposta unitaria”.
La richiesta del Pakistan di sospendere l'attacco ed estendere la tregua ha offerto a Trump una via di uscita, almeno temporanea, da un conflitto a cui vuole mettere fine a ogni costo, visto l'alto prezzo politico che sta pagando in casa. Per l'intera amministrazione si è trattato di un sospiro di sollievo. Che le trattative fossero in salita era apparso chiaramente negli ultimi giorni, complice la 'diplomazia sui social' del presidente che - come ammesso da alcuni suoi consiglieri - ha danneggiato i negoziati e aumentato la già scarsa fiducia dell'Iran nei confronti degli Stati Uniti.
PETROLIO
Il greggio tipo WTI è in ribasso dello 0,5% a 89,5 dollari il barile, ieri +3,5%.
Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sospenderanno nuovi attacchi contro l’Iran, ma continueranno a bloccare le navi legate alla Repubblica Islamica fino a quando “le discussioni non saranno concluse, in un modo o nell’altro”.
Il presidente americano ha dichiarato in un post su Truth Social che se gli Stati Uniti revocassero il blocco per riaprire lo Stretto di Hormuz, “non ci potrà mai essere un accordo con l’Iran, a meno che non facciamo saltare in aria il resto del loro Paese, compresi i loro leader!”
“I titoli dei giornali si susseguono a 100 miglia all’ora, ma i barili sono ancora bloccati in folle”, ha detto Rebecca Babin, senior energy trader presso CIBC Private Wealth Group. “Il botta e risposta su un’estensione del cessate il fuoco, un potenziale blocco e il ruolo dell’Iran sta tenendo i mercati con il fiato sospeso, ma la realtà è che i flussi rimangono limitati.”
L’Iran non riaprirà lo stretto finché la Marina degli Stati Uniti continuerà a intercettare le navi e, se necessario, romperà il blocco con la forza, ha riferito l’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim.
UNA GUERRA CONGELATA
Tra i possibili esiti della guerra nel Golfo Persico non ce ne sono di completamente positivi, si passa da una conclusione avversa ad una molto avversa, “ le cicatrici del conflitto resteranno per anni”, si legge in un report di PGIM firmato da Daleep Singh, Vice Chair e Chief Global Economist e Guillermo Felices, Global Investment Strategist Fixed Income. Nello scenario di base di Singh e Felices, la tregua si estende, i temi più divisivi vengono rinviati e dal conflitto aperto si passa a una guerra congelata. “I prezzi del petrolio rientrano parzialmente e i rialzi dei tassi nei paesi consumatori di petrolio vengono generalmente esclusi. Lo stimolo fiscale sostiene la crescita, in particolare negli Stati Uniti, alimentando al contempo pressioni inflazionistiche al rialzo. Gli asset rischiosi registrano inizialmente un rally di sollievo prima di muoversi lateralmente”.
PGIM ritiene che nei prossimi dodici mesi le possibilità di un “surriscaldamento” dell’economia USA siano al 40%, un’accelerazione provocata dagli investimenti legati all’AI e sostenuta di base da una fascia alta dei consumatori solida. Il concomitante indebolimento del mercato del lavoro e la prospettiva di un boom della produttività daranno alla Federal Reserve margine di manovra per ridurre i tassi di riferimento di mezzo punto percentuale. La politica fiscale dovrebbe rimanere espansiva e il prezzo delle fonti energetiche resterà elevato per diversi mesi, prima di una parziale normalizzazione nella seconda metà dell’anno in linea con la curva dei futures sul Brent.
Ieri a Wall Street l’indice S&P500 ha chiuso in ribasso dello 0,6%. Si sono indebolite le obbligazioni governative sul secondario: Treasury Note a dieci anni al 4,29% di tasso di rendimento, da 4,24% del giorno prima.
FEDERAL RESERVE
Il candidato del presidente Trump alla guida della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha dichiarato martedì ai senatori che intende intraprendere una linea nettamente diversa rispetto al recente approccio della banca centrale, promettendo al contempo di mantenere l'indipendenza istituzionale. "Il presidente non mi ha mai chiesto di predeterminare, impegnarmi, fissare o decidere in merito a qualsiasi decisione sui tassi di interesse in nessuna delle nostre discussioni, né io acconsentirei mai a farlo”, ha affermato Warsh durante l'udienza di conferma a Capitol Hill.
L'udienza ha messo a nudo una situazione di stallo politico che potrebbe ritardare la sua conferma oltre la scadenza del 15 maggio del mandato di Jerome Powell come presidente. Il senatore Thom Tillis della Carolina del Nord, repubblicano membro della Commissione bancaria del Senato, ha ribadito il suo rifiuto di approvare Warsh, che ha elogiato, fino a quando il Dipartimento di Giustizia non ritirerà la sua indagine penale su Powell. Tillis e altri repubblicani hanno definito quell'indagine un pretesto per fare pressione su Powell affinché si dimetta o tagli i tassi.
Dopo l'udienza, il leader della maggioranza al Senato John Thune (R., S.D.) ha invitato l’amministrazione a “chiudere questa indagine” in modo che Warsh potesse andare avanti.
Trump non ha mostrato alcun interesse a farlo. In un'intervista telefonica alla CNBC prima dell'udienza, il presidente ha respinto i ripetuti suggerimenti del conduttore televisivo di porre fine all'indagine chiedendo al Congresso di indagare sui costi eccedenti dei lavori di ristrutturazione dell'edificio della Fed. Invece, Trump ha ripetutamente affermato di aver bisogno di sapere perché il progetto fosse così costoso, a un certo punto ha anche insinuato che Powell abbia rubato.
In Asia Pacifico, la borsa di Tokyo è sulla parità nel finale di una seduta che ha visto l’indice Nikkei toccare i massimi storici intraday. Lo yen torna a indebolirsi a 159,4 su dollaro.
GIAPPONE
Il valore complessivo delle esportazioni è aumentato dell'11,7% a marzo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, accelerando rispetto al +4% rivisto di febbraio, secondo quanto riportato mercoledì dal Ministero delle Finanze. Il risultato ha superato la previsione mediana degli analisti, che stimava un aumento dell'11%. Le importazioni sono cresciute del 10,9%, rispetto al +10,3% del mese precedente.
Il surplus commerciale si è ampliato a 667 miliardi di yen (4,2 miliardi di dollari) su base non destagionalizzata.
Le esportazioni sono cresciute grazie alla ripresa della domanda in Cina, mentre il conflitto in Medio Oriente non ha ancora avuto un impatto significativo sulle importazioni.
"La guerra in Iran non ha ancora avuto un impatto negativo sulle importazioni di petrolio a marzo", ha affermato Takeshi Minami, capo economista del Norinchukin Research Institute. "Molte petroliere erano già salpate per il Giappone quando è scoppiata la guerra”.
CRYPTO
Bitcoin ieri in rialzo del 2,4%, stamattina in calo dello 0,5% a 77.500 dollari.
Il mercato cripto italiano è più maturo di quanto sembri e ha un potenziale di crescita significativo nei prossimi anni. È quanto emerge dal Crypto Compass di Boerse Stuttgart Digital, il principale partner di infrastrutture cripto in Europa. Un italiano su quattro ha già avuto esperienza con le cripto e il 34% si dichiara pronto a investire nei prossimi cinque anni (quota che sale a oltre il 50% tra gli under 30). Per l'80% degli intervistati, regolamentazione e trasparenza sono criteri fondamentali. Il regolamento europeo MiCAR è visto positivamente dal 47,3% del campione. Il 36% degli italiani considera la propria banca il soggetto più affidabile per investire in asset digitali, tanto che il 35% sarebbe disposto a cambiare istituto per un’offerta cripto più competitiva.
"Il Crypto Compass mostra un mercato italiano sempre più consapevole, in cui l’interesse verso le criptovalute si accompagna a una richiesta chiara di affidabilità e sicurezza. In questo contesto, operatori completamente regolamentati e conformi agli standard europei giocano un ruolo decisivo nel rafforzare la fiducia dei clienti e consentire a banche e istituzioni finanziarie di offrire ai propri clienti un accesso sicuro, trasparente e affidabile agli asset digitali. La crescita futura del mercato italiano passerà proprio da qui: dalla capacità di combinare innovazione, sicurezza e integrazione con operatori finanziari solidi”, afferma Luciano Serra, Country Manager Italy di Boerse Stuttgart Digital.
TITOLI
Saipem chiude il primo trimestre con un utile netto stabile a 78 milioni di euro su ricavi pari a 3,5 miliardi, in linea con il primo trimestre dell’anno precedente.
La oil service sottolinea, inoltre, che la prolungata chiusura dello stretto di Hormuz in medio Oriente potrebbe avere impatti sulle consegne di alcune componenti critiche per la oil service.
Safilo ha sottoscritto un accordo di esclusiva con Bollé Brands finalizzato all'acquisizione di SPY+ e Serengeti, due marchi statunitensi attivi nei segmenti sport/outdoor e dell’occhialeria di alta gamma. Nel 2025, SPY+ e Serengeti hanno registrato complessivamente vendite per circa 39 milioni di dollari, sottolinea la nota.
Moncler chiude il primo trimestre con ricavi consolidati pari a 880,6 milioni di euro, in crescita del 12% a cambi costanti e de 6% a cambi correnti rispetto ai primi tre mesi del 2025.
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