Gli appuntamenti macro della settimana

previsioni finanza

L’attenzione dei mercati continua a concentrarsi sull’emergenza Covid-19. Il 10 dicembre la Fda americana darà il suo ok (o meno) alla distribuzione del vaccino Pfizer-Biontech. Lo stesso giorno riunione della Bce a Francoforte con le decisioni sui pacchetti di stimolo al mercato europeo per i prossimi mesi e le indicazioni di politica monetaria. Tra i dati macro si segnala il report sui prezzi al consumo di novembre negli Usa, la bilancia commerciale cinese e la produzione industriale in Germania, Italia, Francia e Spagna.


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America

La settimana negli Stati Uniti vedrà l’interesse degli investitori virare in direzione del report sui prezzi al consumo di novembre. La prospettiva, foraggiata da una domanda frenata dalla crisi Covid-19, è quella di un ulteriore calo rispetto ai massimi di settembre, ben al di sotto dell'obiettivo della Federal Reserve di un’inflazione al 2%. Anche la stima preliminare del sentiment dei consumatori del Michigan per dicembre mostrerà una leggera flessione, zavorrata dall’aumento dei contagi (oltre un milione negli ultimi 5 giorni) e dalle nuove misure restrittive messe in atto in tutto il Paese. Altre pubblicazioni degne di nota sono:

  • i prezzi alla produzione,
  • la Job Openings and Labor Turnover Survey (Jolts)
  • il bilancio mensile del governo,
  • e le letture finali delle scorte all'ingrosso e della produttività non agricola del terzo trimestre.

Da segnalare, inoltre, le attese per il 10 dicembre, giorno in cui la Food and Drug Administration (Fda) è chiamata a dare il suo benestare (o negarlo) alla distribuzione del vaccino Pfizer-Biontech contro il Coronavirus.

Altrove in America, mercoledì si attendono le riunioni delle banche centrali di Canada e Brasile, ma senza previsioni di novità sui tassi di interesse. Tra i dati macro si segnalano l’indice Ivey Purchasing Manager (Pmi) del Canada; il tasso di inflazione e la produzione industriale del Messico; e il commercio al dettaglio e i prezzi al consumo del Brasile.

Europa e Regno Unito

Anche oltreoceano il focus si mantiene sull’emergenza Covid (L’Autorità del farmaco europea, Ema, deciderà sul vaccino entro fine dicembre), ma l’attenzione dei Paesi membri va anche alle ultime indicazioni di politica monetaria da parte della Bce. La riunione, calendarizzata per giovedì 10 dicembre, chiarirà se si avrà una proroga di sei mesi del programma di acquisto di obbligazioni in caso di pandemia oltre a un'espansione delle dimensioni del pacchetto di stimolo. Il meeting di Francoforte potrebbe arrivare a determinare il corso della politica monetaria europea per il prossimo anno e un’estensione di nove o 12 mesi dei pacchetti di stimolo o un aumento delle dimensioni del programma obbligazionario fornirebbe un importante sostegno ai mercati.

Nel calendario economico, gli investitori terranno d'occhio la stima finale del Pil dell'Eurozona e l'occupazione nel terzo trimestre.

I leader dell’Ue si riuniranno a Bruxelles giovedì e venerdì per discutere l’approvazione del bilancio 2021-2027, la ratifica degli obiettivi climatici e Brexit.

Stamattina la Germania ha diffuso stamattina il dato sulla produzione industriale in crescita a ottobre del 3,2% rispetto a settembre, contro un consensus di +2,3%. Altri dati macro riguardano:

  • gli aggiornamenti sulla produzione industriale di Francia, Spagna e Italia;
  • il tasso di inflazione di Paesi Bassi, Svezia e Irlanda;
  • i dati finali del Pil della Russia nel terzo trimestre;
  • e i tassi di disoccupazione di Svizzera e Turchia.

Proseguono intanto i negoziati post-Brexit tra Ue e Regno Unito. Tra i negoziatori sembra non arrivare un accordo in materia di pesca, regole per la risoluzione delle controversie e sul cosiddetto “level playing field”, ossia la parità di condizioni per evitare la concorrenza sleale. Nel frattempo, gli investitori attenderanno i dati aggiornati sul Pil Uk dell’Office for National Statistics (Ons), insieme a quelli sulla produzione industriale, la produzione edilizia e la bilancia commerciale. Attese anche per l’indice dei prezzi del mercato immobiliare Halifax (uno dei principali indicatori della salute nel settore immobiliare).

Asia e Oceania

La seconda settimana di dicembre mette in calendario per la Cina una serie dati macro a partire dalla notizia del balzo delle esportazioni cinesi, salite a novembre del 21% anno su anno, mentre mercoledì saranno pubblicati i prezzi al consumo e la produzione. Le indicazioni dei mercati sono per un rallentamento del tasso di inflazione, in discesa ai minimi dal 2009. I dati seppur positivi sono messi in secondo piano dalle indiscrezioni su imminenti annunci di provvedimenti sanzionatori degli Stati Uniti contro gli alti dirigenti di Pechino coinvolti nella repressione avvenuta a Hong Kong. L’annuncio dei provvedimenti dovrebbe avvenire nelle prossime ore.

In Giappone i dati chiave includono la lettura finale del Pil del terzo trimestre, le partite correnti, gli ordini di macchinari, la spesa delle famiglie, i prezzi alla produzione, l'indice Reuters Tankan e l'Eco Watchers Survey.

Nel frattempo in Australia, i dati chiave includono l'indice Ai Group Services, l’indice di business confidence della National Australia Bank (Nab), il Westpac Consumer Sentiment (misura della variazione di fiducia dei consumatori rispetto all’economia) e i dati sui prezzi delle case del terzo trimestre.

Altri dati salienti includono la produzione industriale in India; e gli aggiornamenti del Business Nz Pmi per la Nuova Zelanda, ossia la misura del livello di attività dei gestori delle vendite nel settore manifatturiero.