Gli appuntamenti macro della settimana

Joe Biden รจ il 46esimo presidente eletto degli Usa. La reazione delle Borse mondiali non si fa attendere: Tokyo chiude in rialzo del 2,1% mentre il Ftse Mib segna +2,15% a fine mattinata. Sul fronte macro, gli analisti statunitensi attendono il report sui prezzi al consumo di ottobre. Da questa parte dellโAtlantico, lโEurozona fa i conti con la seconda stima del Pil del terzo trimestre e anche lโUk si prepara ai dati sul Pil e sullโandamento del tasso di disoccupazione.
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America
Joe Biden รจ il 46esimo presidente degli Stati Uniti dโAmerica. La conferma รจ arrivata nella tarda mattinata di sabato (poco dopo le 17,30 in Italia) con lo scrutinio finale dei voti in Pennsylvania e la conferma del distacco ormai incolmabile per lo sfidante, il presidente uscente Donald Trump. In apertura di settimana la risposta dei mercati, รจ stata entusiastica: la Borsa di Milano ha aperto in territorio positivo portandosi al 2,15% alle 12, cosรฌ pure il Dax di Francoforteย (+1,9%).ย Anche Francoforte e Parigi mostrano guadagni superiori allโ1,5% mentre lo spread Btp-Bund si attesta a 121 punti base, col rendimento del BTp decennale sotto il minimo storico dello 0,6%. Tokyo chiude in rialzo del 2,1% ai massimi da quasi 30 anni. Si segnala anche un rimbalzo del petrolio (il Brent guadagna il 2,4% aย 40,4 dollari il barile), ancora guadagni per lโoro (a 1.964 dollari lโoncia) e un arretramento del dollaro. Intanto il future dellโindice Nasdaq si posiziona in rialzo del 2,5%.
Negli Usa si delinea una settimana ricca di appuntamenti sul fronte macro. Nei prossimi giorni sarร diffuso il report sui prezzi al consumo di ottobre. Le stime evidenziano giร un rallentamento del tasso di inflazione rispetto a settembre e un parallelo allontanamento dellโobiettivo del 2% ipotizzato dalla Federal Reserve. Allo stesso tempo, la lettura preliminare del sentiment dei consumatori del Michigan per novembre mostrerร probabilmente un leggero miglioramento. Altre pubblicazioni degne di nota sono:
- i prezzi alla produzione;
- le offerte di lavoro Jolts (Job Openings and Labor Turnover Survey);
- lโindice Ibd/Tipp sulla misura del livello di fiducia dei consumatori e dellโottimismo in relazione all'economia;
- e il bilancio mensile del governo.
Altrove in America, nella sua riunione di giovedรฌ, la Banca centrale del Messico lascerร probabilmente i tassi di interesse invariati. Sempre in Messico si attendono gli aggiornamenti sul tasso di inflazione e la produzione industriale; mentre il Brasile diffonderร i dati sul commercio al dettaglio e il morale degli affari.
Europa e Regno Unito
Anche in Europa i dati macro catalizzano lโattenzione. In particolare si attende la seconda stima del Pil del terzo trimestre e i dati sullโandamento del commercio estero e della produzione industriale dellโeurozona. Questa mattina sono stati diffusi i dati sulla bilancia commerciale tedesca di settembre (precedente: +15,7 miliardi di euro); mentre si attendono domani gli aggiornamenti sullโIndice Zew tedesco e giovedรฌ sullโinflazione a ottobre. Tra le altre pubblicazioni degne di nota si segnalano:
- i dati del Pil del terzo trimestre di Paesi Bassi, Norvegia, Polonia e Russia;
- la disoccupazione del terzo trimestre in Francia;
- la produzione industriale di settembre in Italia e in Francia;
- la disoccupazione della Svizzera;
- i tassi di inflazione in Svezia e Irlanda;
- e l'attivitร industriale, il commercio al dettaglio e il tasso di disoccupazione in Turchia.
Continuano intanto i negoziati su Brexit tra Europa e Uk. Anche il calendario dei dati economici del Regno Unito segnala una serie di appuntamenti di interesse per i mercati, con il Pil del terzo trimestre, produzione industriale di settembre e il report sullโoccupazione. Secondo le stime lโeconomia Uk ha registrato una ripresa a ritmo record nei tre mesi fino a settembre, dopo la contrazione del periodo precedente. Tuttavia, i dati mensili dell'Ons (Office for National Statistics), equivalente inglese del nostro Istat, dovrebbero mostrare un Pil in rallentamento a settembre, e tassi di disoccupazione in salita con la seconda ondata di infezioni da Covid-19.
Asia e Oceania
Questa settimana la Cina pubblicherร i prezzi al consumo e alla produzione per il mese di ottobre, le attese sono per un calo dellโinflazione (lโultima rilevazione indicava un +0,2% mese su mese e 1,7% sullโanno). Tra gli aggiornamenti importanti figurano gli indicatori monetari, gli investimenti diretti esteri e le vendite di veicoli.
In Giappone, la Bank of Japan pubblicherร la sintesi dei pareri dei membri del consiglio di amministrazione della sua riunione di ottobre. Sul fronte dei dati economici, i dati chiave includono il conto corrente, gli ordini di macchinari, i prezzi alla produzione, l'indice Reuters Tankan sullโandamento trimestrale dellโeconomia del Paese, e l'Eco Watchers Survey, sulle tendenze economiche delle singole regioni.
Nel frattempo, gli investitori australiani rivolgeranno la loro attenzione allโindice di business confidence della National Australia Bank (Nab), e al Westpac Consumer Sentiment (misura della variazione di fiducia dei consumatori rispetto allโeconomia). Al di lร del Mare di Tasman, mercoledรฌ la Reserve Bank of New Zealand terrร la sua riunione di politica monetaria.
Altri punti salienti per la regione dell'Asia-Pacifico includono:
- il Tasso di inflazione e la produzione industriale in India;
- il Pil del terzo trimestre, il tasso di disoccupazione, la produzione industriale e il conto corrente della Malesia;
- il PIl del terzo trimestre delle Filippine;
- la disoccupazione della Corea del Sud;
- il conto corrente, le vendite al dettaglio e il morale dei consumatori dell'Indonesia.
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