Goldman Sachs e la lunga strada verso il taglio dei tassi

Goldman Sachs e la lunga strada verso il taglio dei tassi

Le previsioni della banca americana sui grandi tempi di questo momento storico come inflazione, crescita economica e rischi, con i tassi di interesse della Federal Reserve attesi in calo solo nella seconda parte del prossimo anno.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Il report di Goldman Sachs

Il peggio sembra essere passato secondo un report elaborato da David Mericle, Capo Economista USA presso Goldman Sachs, intitolato โ€˜2024 US Economic Outlook: Final Descentโ€™ (Prospettive economiche statunitensi per il 2024: discesa finale).

I timori di recessione sono stati battuti nonostante le strette monetarie della Federal Reserve, lโ€™inflazione รจ scesa nettamente, il Prodotto Interno Lordo degli Stati Uniti ha resistito alla tempesta, sorprendendo spesso ogni previsione con la sua forza.

Certamente, restano alcuni rischi sottolineati dalla banca statunitense, dalla politica internazionale allโ€™energia, ma resta lโ€™ottimismo in quanto anche queste problematiche non appaiono insormontabili.

Unโ€™economia piรน forte del previsto

Se lโ€™economia statunitense ha affrontato i timori di una possibile recessione per lโ€™anno in corso, secondo GS ha compiuto progressi โ€œsostanzialiโ€ verso un atterraggio morbido, con la sorpresa โ€œchiaveโ€ per questโ€™anno rappresentata da una crescita del PIL โ€œmolto piรน forte del previstoโ€.

Mentre la condizione di stress di alcune banche del Paese aumentava le preoccupazioni derivanti dagli alti tassi di interesse, nel corso dellโ€™estate diventava evidente che la forte crescita del PIL non frenava la discesa dei prezzi.

Immagine contenuto

La parte difficile รจ passata

A questo punto, Goldman Sachs ritiene che la parte difficile della lotta contro lโ€™inflazione โ€œsembra essere passataโ€, cosรฌ come mostra la curva di Beveridge (parte sinistra dellโ€™immagine seguente), mentre il tasso di disoccupazione รจ tornato ai livelli pre-Covid 19 e gli altri indicatori economici prima drasticamente calati ora risultano al di sopra rispetto alla pandemia (parte destra del grafico seguente).

Dunque, gli economisti ritengono che lโ€™insieme composto dal ciclo di politica monetaria restrittiva della Fed, il surriscaldamento del mercato del lavoro e gli alti livelli di inflazione, โ€œa tratti inquietantiโ€, siano stati affrontati senza che il Paese sia caduto in recessione, ottenendo cosรฌ un risultato โ€œstoricamente senza precedentiโ€.

Immagine contenuto

Con i problemi piรน impegnativi in gran parte risolti, le condizioni per il ritorno dell'inflazione all'obiettivo (2%) fissato dalla Fed sono in atto e i colpi piรน pesanti ricevuti dalle strette monetarie e fiscali โ€œsono ormai alle spalleโ€.

Quindi, da Goldman Sachs vedono ora solo una probabilitร  di recessione media del 15% nei prossimi 12 mesi, anche se il consenso vede ancora una probabilitร  di recessione molto piรน alta del 48% nei prossimi 12 mesi (immagine seguente).

Immagine contenuto

Inflazione: discesa finale

Con unโ€™inflazione scesa bruscamente dal suo picco, gli economisti di Goldman Sachs prevedono unโ€™inflazione al 2,4% entro dicembre 2024, data in cui quella core (al netto di energia e alimentari) รจ vista scendere al 2,7%.

Entrando nel dettaglio dei vari settori, quello sanitario ha frenato la corsa dellโ€™inflazione grazie ai contratti pluriennali, mentre ulteriori spinte alla riduzione dei prezzi sono attese dal settore dellโ€™auto, dellโ€™affitto di case e dal mercato del lavoro.

Per quanto riguarda lโ€™auto, alla fine si รจ risolta la problematica legata alla catena di approvvigionamento, tornando cosรฌ al ripristino di livelli normali della produzione e alla ricostruzione degli inventari.

Nel settore immobiliare, la normalizzazione della domanda elevata avuta nel corso della pandemia e un grande aumento dell'offerta di appartamenti hanno rallentato gli indicatori principali dell'inflazione dei nuovi affitti dei locatari a un ritmo annuale del 1-2% quest'anno. I numeri ufficiali dell'inflazione abitativa sono rallentati meno perchรฉ coprono anche gli affitti dei locatari in corso, che sono rimasti indietro rispetto alla rapida crescita dei tassi di mercato nel 2021 e 2022 e stanno recuperando.

Immagine contenuto

Previsioni sul PIL

In questo contesto, da Goldman Sachs prevedono un PIL a +1,8% nel 2024 su base trimestrale (o del 2,1% su base annua), superando ancora una volta facilmente le aspettative del consenso (immagine seguente).

Una crescita del PIL vicino al tasso di crescita potenziale dell'economia dovrebbe significare condizioni di mercato del lavoro approssimativamente stabili nel 2024, secondo gli analisti.

Nel dettaglio, stimano โ€œche il ritmo attuale di crescita dell'occupazione a circa 175.000 al mese rallenterร  a 130.000 nel primo semestre del 2024 e a 100.000 nel secondo semestre del 2024, vicino alla nostra previsione leggermente superiore alla media di un pareggio nel bilancio occupazionale che stabilizzerebbe il tasso di disoccupazione mentre l'immigrazione rimane elevataโ€.

Per quanto riguarda lโ€™attuale aumento del tasso di disoccupazione, da GS non gli attribuiscono molta importanza e si spettano che continui a oscillare nella fascia media-alta del 3% l'anno prossimo โ€œperchรฉ il tasso di licenziamento rimane basso e le offerte di lavoro rimangono ancora piรน elevate rispetto al 2019, uno dei migliori anni per il mercato del lavoro nella storia degli Stati Uniti, in quasi ogni settoreโ€.

Immagine contenuto

La lunga strada verso il taglio dei tassi

Ma quando arriveranno i primi tagli dei tassi di interesse? Goldman Sachs ritiene che bisognerร  aspettare il quarto trimestre 2024, quando lโ€™inflazione core sarร  scesa sotto il 2,5%.

A quel punto, gli esperti si attendono un taglio da 25 punti base per ogni trimestre fino al secondo trimestre del 2026, portando cosรฌ i fed funds al 3,5-3,75%.

โ€œLa nostra previsione potrebbe essere considerata come un compromesso tra quei membri della Fed che vedono poche ragioni per mantenere alti i tassi una volta risolto il problema dell'inflazione e coloro che ritengono che non ci siano molti motivi per stimolare un'economia giร  forteโ€, spiegano da GS.

I tassi, dunque, sono previsti scendere ma ad un livello piรน alto rispetto al ciclo precedente, โ€œperchรฉ i venti contrari successivi alla crisi finanziaria sono alle spalle, i deficit fiscali molto piรน ampi, aumentando la domanda aggregata, cambiando cosรฌ la narrazioneโ€.

Immagine contenuto

I rischi futuri

Sono fondamentalmente due i fattori che potrebbero pesare sul futuro, considerati dunque rischi chiave secondo il gruppo guidato da Mericle.

Il primo รจ il conflitto geopolitico con il conseguente rischio di un'impennata dei prezzi del petrolio, anche se gli economisti dubitano che questa potrebbe portare a ripetere gli scenari inflazionisti 2021-2022.

Il secondo รจ rappresentato dal passaggio dallo scenario da alti tassi di interesse ad uno nuovo, soprattutto se questo avvenisse in tempi brevi.

โ€œLa nostra analisi suggerisce che i rischi siano reali ma gestibili, in parte perchรฉ la Fed sarebbe libera di tagliare in tassi come risposta il prossimo anno e avrร  ampio spazio per farloโ€, concludono da Goldman Sachs.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione Barclays in euro

Rendimento del 9% nei primi due anni, poi variabile.

Chi siamo

Orafinanza.it รจ il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
รจ un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilitร 

OraFinanza.it รจ una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it