Guerra in Iran: tra ultimatum e prove di dialogo

Trump minaccia di "colpire e annientare" le centrali elettriche iraniane se la Repubblica islamica "non aprirà completamente lo Stretto di Hormuz entro stasera. Axios dice che la Casa Bianca ha già una squadra di mediatori per parlare con Teheran. Egitto e Qatar hanno informato Washington e Israele che l'Iran è interessato a negoziare, ma a condizioni molto rigide.
Inizialmente contrari alla guerra, ora gran parte dei paesi del Golfo vogliono che le azioni contro l'Iran continuino.
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Dopo un fine settimana di indicazioni contrastanti arrivate dalla Casa Bianca sulla guerra, i future delle borse dell’Europa anticipano un avvio di seduta in ribasso di oltre l’1%.
Gli alti prezzi dell’energia stanno alimentando i timori di un risveglio dell’inflazione, mentre gli effetti del rincaro sulla crescita sono per il momento sullo sfondo. Salgono le aspettative di una risposta restrittiva da parte delle banche centrali e cadono le obbligazioni. "Qui è il caos più totale", ha affermato Ed Al-Hussainy, gestore di portafoglio presso Columbia Threadneedle Investments a New York. "In questo momento, il mercato è in modalità 'vendi prima, fai domande dopo’". Il tasso di rendimento del Bund è sui massimi dal 2022.
Le aspettative di tassi di rendimento più alti penalizzano i metalli preziosi ed il bitcoin, per nulla considerati come beni rifugio. Dopo qualche giorno di movimenti contrastanti, collegati alle comunicazioni delle banche centrali della scorsa settimana, ripartono gli acquisti sul dollaro.
L’ULTIMATUM PRIMA DEL NEGOZIATO
Sabato sera il presidente americano Donald Trump ha lanciato un ultimatum a Teheran, minacciando di "colpire e annientare" le centrali elettriche iraniane se la Repubblica islamica "non aprirà completamente lo Stretto di Hormuz entro 48 ore”. Il regime degli ayatollah ha risposto di essere pronto, in caso di attacco, a “distruggere irreversibilmente" le infrastrutture vitali dell'intera regione, compresi gli impianti di desalinizzazione, insieme a “chiudere completamente" Hormuz, dove solo una manciata di navi è riuscita a passare in poco più di tre settimane di conflitto.
Una timida apertura verso la diplomazia sembra arrivare dagli Stati Uniti: secondo Axios, che cita sue fonti, gli inviati di Donald Trump Jared Kushner e Steve Witkoff stanno creando una squadra per negoziare con l'Iran su ordine del presidente, mentre entrambi i Paesi hanno dato voce alle loro condizioni - al momento inconciliabili - per concludere il conflitto. Negli ultimi giorni non vi sono stati contatti diretti tra Usa e Iran, ma Egitto, Qatar e Regno Unito hanno fatto da tramite per lo scambio di messaggi, secondo quanto riferito ad Axios da un funzionario statunitense e da altre due fonti.
Egitto e Qatar hanno informato Washington e Israele che l'Iran è interessato a negoziare, ma a condizioni molto rigide, enunciate nelle ultime ore da Tasnim, l'agenzia di stampa legata ai pasdaran. Da parte sua, Donald Trump vuole che l'Iran si impegni su sei fronti: nessun programma missilistico per cinque anni; arricchimento dell'uranio pari a zero; smantellamento degli impianti nucleari di Natanz, Isfahan e Fordow; protocolli rigorosi di osservazione esterna per la creazione e l’utilizzo di centrifughe e macchinari correlati che potrebbero favorire un programma di armi nucleari; trattati sul controllo degli armamenti con i paesi della regione che prevedono un limite massimo di 1.000 missili.
Con la leadership del regime piombata nel caos, ora il team del tycoon sta cercando di capire chi in Iran sia il miglior punto di contatto per i negoziati e quale paese è il miglior mediatore, sostituendo il precedente Oman con il Qatar, più apprezzato da Washington.
I PAESI DEL GOLFO VOGLIONO PUNIRE L’IRAN
Inizialmente contrari alla guerra, ora gran parte dei paesi del Golfo vogliono che le azioni contro l'Iran continuino. A rivelare il desiderio di Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Bahrain e Qatar, e' il Times of Israel, citando quattro alti funzionari rappresentanti dei rispettivi Paesi.
Il quotidiano israeliano, in un lungo report, spiega che se inizialmente questi Paesi avevano espressamente avvertito Donald Trump di non lanciare una guerra contro l'Iran, la maggior parte di loro ora esorta Washington a continuare a colpire il regime degli ayatollah. Pur essendoci ancora una certa frustrazione per il modo in cui Stati Uniti e Israele stanno conducendo la guerra, i paesi del Golfo auspicano, infatti che Teheran esca dai bombardamenti con la sua potenza militare sufficientemente danneggiata al punto di non poter piu' rappresentare una minaccia per l'intera area.
L'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato "una massiccia ondata di attacchi aerei contro le infrastrutture governative iraniane a Teheran". Secondo quanto dichiarato dall'Idf, gli attacchi sono diretti contro "infrastrutture legate al regime terroristico iraniano
PETROLIO
Greggio tipo Brent intorno alla parità, a 112 dollari il barile, da inizio del conflitto il rialzo è dell’84%. Goldman Sachs ha alzato le sue previsioni per il Brent nel 2026 a 85 dollari al barile, dai precedenti 77, affermando che i flussi attraverso Hormuz dovrebbero attestarsi al 5% dei livelli normali per sei settimane, prima di una graduale ripresa. "Dal punto di vista fisico, il più grande shock di offerta petrolifera di sempre è ancora in gran parte uno shock locale, che porta a cali estremi delle scorte di petrolio in transito e a una carenza in Asia", hanno affermato analisti, tra cui Daan Struyven, in una nota del 22 marzo.
“Con questa scadenza di 48 ore, Trump si è messo con le spalle al muro", ha dichiarato Rory Johnston, ricercatore del mercato petrolifero e fondatore di Commodity Context Corp. "È altamente improbabile che Teheran accetti le condizioni di Trump in tempi così ristretti, sotto la minaccia di un attacco. E l'Iran è chiaramente in grado e disposto a rispondere a qualsiasi escalation."
L'Agenzia Internazionale dell'Energia ha avvertito che il mercato sta affrontando il suo più grande shock di sempre.
EUROPA
L’euro si indebolisce su dollaro a 1,154, da inizio mese il calo è del 2,2%.
La Cdu espugna la roccaforte socialdemocratica e torna alla guida della Renania-Palatinato di Helmut Kohl. Un risultato che la Bild ha subito bollato come "storico", dal momento che la regione è stata rossa per ben 35 anni consecutivi. La vittoria del partito di Friedrich Merz è certamente un buon risultato per il Kanzler, ma la conduzione del governo a Berlino diventerà molto più problematica. Con due sconfitte più che "dolorose", nel giro di 15 giorni, gli alleati guidati da Lars Klingbeil potrebbero diventare assai meno affidabili. Fra i vincitori assoluti di questa domenica c'è poi l'ultradestra di Alice Weidel, che ha riportato un risultato da record nell'ovest, sfiorando il 20%.
Parigi, feudo socialista da 25 anni, resterà alla gauche anche dopo Anne Hidalgo. Emmanuel Grégoire - suo erede - ha vinto ampiamente il ballottaggio respingendo la destra Rèpublicains di Rachida. Dati con uno scarto molto ampio: 53% contro 38%, secondo le prime stime. Bocciata l'alleanza della Dati, che per candidarsi al comune della capitale aveva lasciato il governo e il ministero della Cultur, con i macroniani di Pierre-Yves Bournazel, che si era ritirato invitando i suoi elettori a votare per la destra.
TITOLI
Poste Italiane lancia un'Opas ossia un’Offerta pubblica di acquisto e scambio totalitaria da 10,8 miliardi per l'acquisto di Telecom Italia. E' questa la decisione presa dal Cda della societa’ controllata dal Ministero dell'Economia, sia direttamente (per il 29,26%) che direttamente tramite la Cdp (il 35%). L'obiettivo dell'operazione e' quello di "dare vita ad un unico Gruppo, integrando due delle piu' grandi e importanti realta' industriali italiane". Il gruppo guidato da Matteo Del Fante gia’ detiene il 27,3% nella societa' di tlc. L'offerta prevede una componente in carta e una in cash, con una valorizzazione per azione Tim di circa 0,635 euro. Il Gruppo combinato si configurerebbe come una delle “principali piattaforme integrate del Paese" con ricavi aggregati pari a circa 26,9 miliardi di euro, un Ebit aggregato pro-forma pari a circa 4,8 miliardi euro e con oltre 150 mila dipendenti. Il perfezionamento dell'Offerta e' previsto entro la fine del 2026.
Nel dettaglio, Poste offre 0,0218 azioni ordinarie di nuova emissione e 0,167 euro in contanti per ogni azione Tim conferita. Il premio rispetto al prezzo di chiusura del 20 marzo e' del 9,01%.
Un portavoce di Tim ha fatto sapere che la societa' prende atto dell’opas totalitaria e che domani si riunira' il cda per avviare il processo di valutazione dell'offerta". Poste invece illustrera' nei dettagli l’operazione in una conference call gia' fissata per domani.
Banca MPS. Il board dovrebbe discutere in una riunione, in precedenza fissata per oggi, del futuro dell'AD, secondo quanto riferito a Reuters da due fonti a conoscenza della vicenda. Secondo una delle fonti, il consiglio potrebbe valutare la revoca di alcuni dei poteri delegati all'AD. Plt, holding di partecipazioni della famiglia Tortora, che detiene una quota dell'1,2% di Mps, ha detto sabato di aver presentato una lista di 12 nomi per il rinnovo del Cda del mese prossimo, tra cui lo stesso Lovaglio candidato AD e Cesare Bisoni presidente.
Per Pierluigi Tortora, numero uno di Plt Holding, per la lista per il cda di Mps presentata dalla stessa Plt è necessario il sostegno di circa un quinto del capitale di Mps.
L'imprenditore attivo nel business delle rinnovabili ha spiegato a Reuters che l'idea dietro la lista è coagulare il consenso di chi ha sostenuto il progetto dell'Ops su Mediobanca e favorirne la realizzazione, un elemento che dovrebbe rilevare nelle valutazioni dei proxy adviser data la specificità del caso Mps, sebbene di solito i proxy si allineino alla lista del cda, che in questo caso tuttavia contiene tre diversi candidati AD.
Un gruppo di fondi, titolari di una quota complessiva di oltre lo 0,7%, ha depositato una lista di soli candidati indipendenti.
Unicredit sta valutando tre opzioni per rendere potenzialmente più allettante la propria offerta di acquisto su Commerzbank, secondo quanto riferito da Il Messaggero.
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