La guerra lampo di Putin è finita, inizia la guerra

finestra mercati

Future di Wall Street in ribasso. Scendono le azioni e galoppano le obbligazioni. Petrolio +6% e gas +11%. Tolta di mezzo l’ipotesi di un rialzo dei tassi di 50 punti base.


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I mercati stanno incorporando in modo sempre più convinto l’arrivo di uno scenario di alti prezzi delle materie prime, bassa crescita economica ed iper inflazione. In Ucraina, la guerra lampo si sta trasformando in una brutale guerra di distruzione.
Il future dell’indice Nasdaq perde lo 0,9%. Sono in arrivo a mercato aperto l’indice PMI manifatturiero di Markit e la spesa edilizia di gennaio. Alle 16 esce l’indice ISM manifatturiero: il consensus si aspetta un lieve incremento a 58.

Materie prime

Il petrolio Brent è in rialzo del 7% a 104 dollari e ben difficilmente domani l’Opec + prenderà qualche misura sulla produzione. Le indiscrezioni che precedono il meeting, danno come molto probabile una conferma del piano di graduale incremento in corso.
Il gas di riferimento per l’Europa accelera, +11% a 109 euro per megawatt/ora. I future di riferimento del mais e del frumento segnano rialzi nell’ordine del 5%.

Tassi

Crollano i rendimenti delle obbligazioni in Europa, con il Bund decennale di nuovo in negativo. Il BTP a dieci anni rende l’1,50%, da 1,67% di ieri. I dati sui prezzi al consumo in Italia diffusi stamattina sono molto sopra, quelli sulla Germania sono più o meno in linea con le previsioni, ma comunque segnalano un’accelerazione del carovita.

Il buono del Tesoro degli Stati Uniti si rafforza, il rendimento crolla di dieci punti base a 1,71%. Il biennale si porta a 1,27%, -15 punti base. Il movimento di oggi porta ad un irrigidimento della curva dei tassi: +7 punti base lo spread tra il biennale ed il trentennale. Gli Overnight Interest Swap, gli strumenti che regolano i passaggi di liquidità nel mondo dei mercati all’ingrosso, prezzano zero possibilità di un rialzo dei tassi di mezzo punto percentuale il 16 marzo, quando si riunirà il Federal Open Market Committee della banca centrale degli Stati Uniti. Nelle scorse settimane, il mercato era arrivato a dare quasi il 50% di probabilità al rialzo da 50 punti base.

Valute

Il rublo, che stamattina era arrivato a guadagnare il 5%, è in rialzo dell’1%. Si svalutano le monete dell’Est Europa, zloty polacco -3%. L’euro perde lo 0,6% a 1,114.

Criptovalute

Il bitcoin si porta su livelli visti l’ultima volta il mese scorso, in rialzo del 7% a 44.700 dollari. L’invasione dell’Ucraina, secondo gli esperti del settore, sta cambiando i connotati del mercato, per molti è l’inizio di una nuova storia. Elliptic calcola che circa 24.000 donatori anonimi hanno inviato in pochi giorni al governo di Kiev quasi 23 milioni di dollari in criptovalute. La raccolta fondi è stata resa possibile dalla blockchain.

Tra i titoli segnaliamo

Zoom Video -5%. La società delle video conferenze ha presentato dati del trimestre superiori alle aspettative, ma il rialzo del 21% dei ricavi, a 1,07 miliardi di dollari, non è bastato a compensare la portata negativa delle indicazioni sul trimestre in corso. La società si aspetta tra 1,07 e 1,075 miliardi di dollari di vendite: gli analisti si aspettavano 1,09 miliardi.

Lucid -13%. Ieri sera il produttore di auto elettriche ha diffuso i risultati del trimestre: la perdita netta per azione, pari a 64 centesimi di dollaro, quasi il doppio delle aspettative degli analisti. I ricavi sono stati pari a 26,4 milioni di dollari, circa dieci in meno del consensus.

HP -4%. Il produttore di personal computer e materiale informatico ha chiuso il primo trimestre del suo esercizio fiscale con 17 miliardi di dollari di ricavi, +8,8% anno su anno. Il consensus era 16,5 miliardi. Utile per azione di 1,1 dollari, otto centesimi meglio delle previsioni. A seguito di una domanda robusta, la società ha alzato le previsioni sull’esercizio in corso a 4,38 dollari per azione, undici centesimi sopra la precedente indicazione.

Target +15%. La società delle vendite di beni al dettaglio ha comunicato i dati del trimestre al 31 gennaio 2022: l’utile per azione è meglio del previsto mentre i ricavi, pari a 31 miliardi di dollari, sono sotto le attese. Hanno deluso anche le vendite a parità di perimetro, ma a sorpresa, sono arrivate indicazioni sull’andamento dei ricavi dell’esercizio 2022-2023: il management si aspetta un lieve incremento, mentre il consensus puntava ad un altro calo.


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