I consumi tirano ma le borse si scoraggiano


La Federal Reserve potrebbe aver bisogno di più tempo per spingere all’ingiù, verso il target del 2%, l’inflazione. Il rendimento del Treasury Note a dieci anni si è spinto verso quota 4,10% di rendimento. Debt ceiling: Joe Biden taglia gli impegni all’estero per seguire la trattativa con i repubblicani. S&P avverte che il rischio insolvenza è in aumento. 


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Il segnale di solidità economica arrivato ieri dal dato sui consumi ha accentuato le preoccupazioni di Wall Street sul proseguimento della stretta monetaria. L’indice S&P500 ha chiuso in ribasso dello 0,6%, il Nasdaq dello 0,2%. Il Dow Jones, anche per effetto del calo post risultati di Home Depot, ha perso l’1% ed ha annullato così i guadagni da inizio anno.
La divaricazione tra l’indice dei tech e l’indice delle blue chip è arrivata a valori che non si vedevano da molti decenni. Da inizio anno, grazie soprattutto alla spinta delle megatech, il Nasdaq guadagna quasi il 18%, il Dow Jones perde lo 0,3%. A Wall Street comanda l’high tech ed il grande straccia il piccolo, la capitalizzazione di Apple è da un paio di settimane sopra la somma delle capitalizzazioni delle società dell’indice Russel 2000 delle small e mid cap.

CONSUMI

Dall’area che vale il 70% degli Stati Uniti è arrivata una conferma: le persone spendono. In aprile le vendite al dettaglio al netto del carburante e delle automobile sono salite più del previsto. I consumatori comprano su Internet e vanno fuori a cena la sera, anche se spendono meno nei beni fisici che avevano accumulato durante il lockdown. L’economista di Bank of America, Michael Gapen metteva in evidenza che aprile è stato trainato dalle vendite non in negozio e dalla spesa per ristoranti e bar. “Salute e cura personale continuano crescere forte”. Nel frattempo però, sono diminuiti per il terzo mese consecutivo, i mobili, l’elettronica e l’abbigliamento.
Gapen mette in evidenza che la spesa nominale per i consumi è cresciuta, ma al netto dell’aumento di prezzi provocato dall’inflazione, il dato è di oltre il 3% sotto i livelli di aprile ’22.
Il perseverare della spinta consumistica nel settore servizi, turismo, cura della persona e salute, dovrebbe contribuire ad alimentare la domanda di lavoro in questi servizi, con probabile aumento della spinta inflazionistica.


Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in lieve ribasso, future del Dax di Francoforte -0,2%.

Il mercato azionario di Tokyo tocca nuovi massimi da oltre trent’anni nel giorno della pubblicazione dei dati del PIl del primo trimestre: la crescita destagionalizzata dell’economia giapponese è superiore alle aspettative. Scendono le borse della Cina.

RISCHIO INSOLVENZA 1

L’incontro di ieri alla Casa Bianca non è andato bene, passi in avanti sui temi che dividono i democratici dai repubblicani non ce ne sono stati: all’uscita dal meeting, il leader dei repubblicani, Kevin McCarhy ha detto che la distanza resta enorme. Queste affermazioni hanno contribuito a spegnere Wall Street. Se stamattina i future sono in lieve rialzo è perché la macchina della trattativa sembra essersi messa in marcia. La Casa Bianca ha indicato i due alti dirigenti che seguiranno il lavoro, sono la direttrice del Budget Shalanda Young ed il consigliere Steve Ricchetti. Joe Biden stesso intende seguire da vicino questa ingarbugliata matassa, infatti, nel corso della notte è arrivata la notizia della cancellazione del vertice di Sidney della prossima settimana: anche il viaggio del presidente in Asia avrà meno tappe. Biden, che ha ripetuto di essere fiducioso sull’esito del negoziato, ha indicato che gli incontri dello staff presidenziale con gli assistenti dei parlamentari, saranno giornalieri.

RISCHIO INSOLVENZA 2

Secondo S&P, il tasso di default delle società europee speculative grade potrebbe aumentare dal 2,8% di marzo 2023 al 3,6% entro marzo 2024. Ciò è dovuto alla combinazione di aumento dei tassi di interesse, rallentamento della crescita e costi di produzione ancora elevati, che potrebbero portare a un calo degli utili ed a crisi aziendali. L’agenzia di valutazione, avverte che in uno scenario pessimistico, un rallentamento prolungato della crescita o una recessione potrebbero far salire il tasso di insolvenza fino al 5,5%. Le società a basso merito creditizio (speculative grade) sono oggi più deboli, essendo state penalizzate dall’aumento del costo del debito. In più, se l'inflazione core si manterrà elevata, le banche centrali potrebbero dover inasprire le proprie politiche monetarie, con ulteriori impatti sulla spesa, sugli investimenti e sui flussi di cassa. Al contrario, se i recenti cali della headline inflation si tradurranno in un calo dell'inflazione core, i tassi d'interesse potrebbero scendere. Questo potrebbe aprire la domanda del mercato ad un debito più rischioso, ma di certo non si torna ai livelli di appetito del 2021.

TASSI, VALUTE E MATERIE PRIME

Il Treasury Note a due anni ha reagito al dato sui consumi, portandosi ad un rendimento di 4,07%, nella parte alta del range di medio periodo.
BTP al 4,21% ieri. Il Tesoro ha comunicato nel pomeriggio alcune caratteristiche del nuovo BTP Valore: il premio fedeltà è dello 0,5%.

La risaluta dei tassi ha spinto all’ingiù l’oro, tornato sotto i duemila dollari l’oncia. Poco mosso il petrolio Brent ed cambio euro dollaro.

TITOLI

Stellantis. Il ministro dell'Industria canadese è ottimista sulla possibilità di raggiungere un accordo con Stellantis in merito alle sovvenzioni per la costruzione di un impianto di batterie a Windsor, in Ontario, a condizione che anche il governo della provincia offra il proprio sostegno.

Tenaris ha ottenuto un contratto da Neptune Energy per la fornitura di tubi Otcg e servizi per i suoi progetti di drilling sulla piattaforma continentale norvegese.

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