I contro-dazi cinesi intimoriscono Wall Street

Trump ieri era tornato indietro sui dazi giร decisi nei confronti di Messico e Canada ma dalla Cina hanno risposto con lโimposizione di tariffe sulle importazioni statunitensi.
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Wall Street incerta
Non bastano i passi indietro di Donald Trump sui dazi decisi sulle merci provenienti da Messico e Canada per spingere Wall Street al recupero dopo i cali della seduta di ieri, con lโattenzione che resta ancora sulle tariffe tra Stati Uniti e Cina.
Oggi i future sul Nasdaq e quelli sullo S&P500 restano intorno la paritร quando manca circa unโora allโavvio delle contrattazioni, mentre i contratti sul Dow Jones cedono lo 0,20%.
Il dollaro recupera leggermente nei confronti dellโeuro e il cross EUR/USD scambia a 1,0325, mentre rallenta (-0,40%) anche lโoro, scambiato a 2.845 dollari lโoncia (future).
In calo il petrolio in quanto il permanere delle tensioni commerciali tra USA e Cina potrebbe frenare la domanda di greggio: il Brent scende (-1,40%) sotto quota 75 dollari e il greggio WTI (-2,20%) quota 71,55 dollari al barile.
Stasera lโattenzione tornerร sulle trimestrali, con protagonista assoluta Alphabet, attesa dopo la chiusura del mercato e sotto accusa da parte delle autoritร cinesi.
Dazi e contro-dazi
Pochi minuti dopo l'entrata in vigore degli ulteriori dazi del 10% decisi dal presidente Donald Trump nei confronti della Cina, il ministero delle finanze del Paese asiatico annunciava immediatamente tariffe su alcune importazioni statunitensi.
Al tempo stesso, Trump annullava i dati del 25% imposti nel fine settimana nei confronti di Messico e Canada, in cambio di concessioni sui confini e sulla criminalitร da parte di entrambe le nazioni. Lo stop arrivato ultimo minuto ha aiutato i tre principali indici azionari statunitensi a ridurre le pesanti perdite registrate ieri ma hanno chiuso le contrattazioni ben al di sotto dei minimi della seduta.
"Gli eventi degli ultimi giorni hanno dimostrato ancora una volta che da Trump ci si puรฒ aspettare di tutto", spiegano gli economisti di Commerzbank in una nota. "C'รจ ancora un alto rischio che alla fine si verifichino tariffe significative e interruzioni del commercio internazionale", avvisavano gli esperti della banca tedesca.
โPer fare un giro sulle montagne russe in questi giorni bisogna andare a Wall Street che, nella seduta di inizio settimana, ha cambiato piรน volte direzione a seconda delle dichiarazioni, dei provvedimenti, dei tweet e dei toni scelti da Donald Trump. Alla fine bisognerร abituarsi alla solita tattica del presidente USA, fare la voce grossa e poi trattareโ, scrivono da UniCredit.
Tariffe e Fed
I dazi hanno portato incertezza anche dal fronte tassi di interesse. Ieri tre funzionari della Fed hanno avvertito che le tariffe comportano rischi per l'inflazione e uno di loro ha affermato che l'incertezza sulle prospettive dei prezzi richiede una riduzione dei tassi di interesse piรน lenta rispetto al passato.
Secondo lo strumento FedWatch di CME Group, gli operatori prevedono che la Federal Reserve non interverrร sui tassi di interesse prima di giugno. Oggi, intanto, sono attesi i commenti di tre dirigenti della Fed, tra cui Raphael Bostic di Atlanta, dai quali potrebbero arrivare nuove indicazioni sulle prossime mosse dellโistituto guidato da Jerome Powell.
Black list cinese
Pechino ha anche annunciato che avrebbe aggiunto il gruppo fashion statunitense Pvh, titolare dei brand Tommy Hilfiger e Calvin Klein, e il gigante biotech Illumina nell'elenco delle cosiddette 'entitร inaffidabili'. La mossa punta a "tutelare la sovranitร nazionale, la sicurezza e gli interessi di sviluppo, in conformitร con le leggi pertinenti", ha spiegato il ministero del Commercio i un'apposita nota.
"Le due entitร violano i normali principi delle transazioni di mercato, interrompono le normali transazioni con le imprese cinesi e adottano misure discriminatorie nei confronti delle imprese cinesi", ha aggiunto. A settembre la Cina ha dichiarato di aver indagato su Pvh per "boicottaggio irragionevole" del cotone proveniente dalla sua regione dello Xinjiang, dove Pechino รจ accusata di diffuse violazioni dei diritti umani soprattutto a danno delle minoranze musulmane di etnia uigura.
Notizie societarie e pre market USA
Pepsi (-1%): prevede un aumento a bassa cifra per gli utili core per azione dell'anno fiscale 2025, rispetto alle stime degli analisti di un aumento del 4,73% a 8,53 dollari per azione (dati LSEG).
PayPal (-6%): prevede un utile rettificato per l'intero anno in crescita tra 4,95 e 5,10 dollari per azione, superando le previsioni di Wall Street di 4,90 dollari (dati LSEG).
Merck (-2%): prevede per il 2025 ricavi compresi tra 64,1 e 65,6 miliardi di dollari, superiori alla previsione media degli analisti di 67,3 miliardi (dati LSEG).
KKR (-0,30%): utile netto rettificato della societร salito del 33%, attestandosi a 1,19 miliardi di dollari, ovvero 1,32 dollari ad azione, superando le aspettative degli analisti di 1,28 dollari (dati LSEG).
Marathon Petroleumย (+1%): utile per azione di 77 centesimi nel quarto trimestre, superiore alla stima media degli analisti di 2 centesimi (dati LSEG).
Centene (+1%): utile di 80 centesimi per azione su base rettificata, superiore rispetto alla stima media degli analisti di 49 centesimi (dati LSEG).
Apollo Global Management (+1%): utile netto rettificato salito del 15% a 1,36 miliardi di dollari, ovvero 2,22 dollari per azione, inferiori a 1,89 dollari per azione previsti dagli analisti (dati LSEG).
SailPoint: offrirร 47,5 milioni di azioni nell'IPO, mentre la sua societร madre, la societร di private equity Thoma Bravo, offrirร 2,5 milioni di azioni con un prezzo compreso tra 19 e 21 dollari ciascuna per raccogliere fino a 1,05 miliardi di dollari.
Illuminaย (-4%): la Cina ha inserito la societร nella sua "lista di entitร inaffidabili", insieme a PVH Corpย (-4%), la holding di marchi come Calvin Klein e Tommy Hilfiger.
Raccomandazioni analisti
Apple
UBS: โneutralโ e prezzo obiettivo confermato a 236 dollari.
Meta
China Renaissance: โbuyโ e target price alzato da 660 a 800 dollari.
Daiwa Securities: โbuyโ e prezzo obiettivo diminuito da 800 a 670 dollari.
New Street: โbuyโ e target price incrementato da 685 a 790 dollari.
Microsoft
China Renaissance: โbuyโ e prezzo obiettivo aumentato da 506 a 511 dollari.
Intel
UBS: โneutralโ e target price sempre a 23 dollari.
Wells Fargo
Evercore ISI: โbuyโ e prezzo obiettivo alzato da 88 a 91 dollari.
Chevron
Truist Securities: โneutralโ e target price ridotto da 164 a 160 dollari.
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