I mercati ci ripensano, sfiducia a Powell


Con il -5% di ieri, il Nasdaq è sceso sui minimi degli ultimi cinque mesi, più che annullato il guadagno del giorno prima. La stretta monetaria fa male anche alle obbligazioni ed alle valute dei paesi emergenti. Stamattina in Asia, nuova batosta per i tech cinesi, Alibaba -6%. Sono usciti i risultati di Leonardo e Banco BPM. Raid di Caltagirone in Mediobanca.


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In poche ore Wall Street ha cambiato idea sugli effetti della stretta monetaria in arrivo: sia per i bond che per le azioni, saranno dolori.
Se la passa per il momento bene chi ha puntato su alcune materie prime (petrolio) e sul dollaro, tornato ad essere la moneta dominante.

Ieri l’S&P500 ha chiuso in calo del 3,5%, il rendimento del buono del Tesoro a dieci anni si è portato su livelli che non si vedevano dal novembre del 2018 a 3,07%. Il dollar index è salito sui massimi degli ultimi vent’anni, ma la sua corsa, secondo Jp Morgan, non è finita. In una nota diffusa ieri, gli analisti Meera Chandan, Paul Meggyesi e Patrick Locke spiegano che la moderazione mostrata da Jerome Powell non cambia lo scenario, le possibilità di rialzo sul dollaro rimangono intatte.

Che sta succedendo invece alle azioni? Per Kristina Hooper, chief global market strategist di Invesco, è tutto un problema di valutazioni, “quando i tassi salgono, diventano ancora più sensibili, molto sensibili, è questo quello che stiamo vivendo”, ha detto a Bloomberg Television.
Il future dell’indice Dax di Francoforte è in calo dello 0,3%.

ASIA PACIFICO

Stamattina, all’indomani di una seduta pesantissima per il Nasdaq (-5%), in Asia Pacifico si salva solo la borsa del Giappone, rimasta chiusa negli ultimi giorni per festività. Cadono i tech cinesi: Alibaba perde il 6% e l’indice Hang Seng Tech è in calo di oltre il 5%. Shanghai -2%. Seul -1,5%, Mumbai -1,4%.

Si indeboliscono, senza grandi differenze, tutte le valute dell’area.

OCCUPAZIONE

Con la stagione delle trimestrali verso la fine, l’attenzione degli investitori potrebbe essere oggi sul dato in arrivo alle 14.30, quello sull’occupazione. I nuovi posti di lavoro dovrebbero essere scesi in aprile a 380.000, da 431.000 del mese precedente. Powell, nella conferenza stampa di ieri ha detto che il mercato del lavoro è tiratissimo, per ogni persona in cerca di lavoro, ci sono circa 2 posti a disposizione. Il tasso di disoccupazione è stimato in calo al 3,5%, mentre la paga oraria dovrebbe essere salita del 5,5% anno su anno.

EURO E SPREAD

Il differenziale BTP-Bund è poco sotto la soglia psicologica dei duecento punti. Luca Cazzulani di UniCredit Research, dice al Sole24Ore che l’allargamento segnala un aumento della frammentazione dell’Europa, il che, contribuisce ad indebolire il dollaro: “Nelle varie giurisdizioni i sovrani, le banche e le società devono far fronte a costi di finanziamento sempre più differenti”.

La Banca centrale europea probabilmente alzera' i tassi al meeting di giugno, secondo Robert Holzmann, membro dell'ala hawkish del board di Francoforte. Durante un evento pubblico organizzato ieri pomeriggio dal giornale tedesco Salzburger Nachrichten, e' stato chiesto ad Holzmann quando la Bce alzera' i tassi. "Questo e' quello che abbiamo in programma di fare e lo discuteremo e probabilmente lo faremo al nostro meeting di giugno”.

BITCOIN

Ieri in calo dell’8%. Le valute digitali sono sempre più accettate nel mondo, non solo quello digitale, anche quello reale. Le borse di Gucci e altri prodotti di lusso possono ora essere acquistate utilizzando criptovalute, come il bitcoin, in alcuni negozi degli Stati Uniti, ha detto ieri l'azienda italiana del lusso controllata da Kering.

A partire dalla fine di questo mese, i clienti potranno pagare con criptovalute in alcuni dei negozi di Gucci, tra cui Rodeo Drive a Los Angeles e Wooster Street a New York.

Si tratta dell’avvio di un progetto che prevede di portare il servizio a tutti i negozi del Nord America.
Un numero crescente di aziende ha iniziato ad accettare le valute virtuali, portando nel mainstream una classe di asset rimasta ai margini delle principali istituzioni finanziarie fino a pochi anni fa.

L'etichetta di moda Off-White, in cui il gruppo del lusso francese Lvmh ha acquisito una quota di maggioranza l'anno scorso, ha iniziato ad accettare criptovalute nei propri negozi di Londra, Parigi e Milano, come riportato a marzo da Vogue Business. Gucci ha detto che accetterà più beni digitali, tra cui ethereum, dogecoin, shiba inu, litecoin, e alcuni stablecoin con ancoraggio al dollaro

TITOLI

Leonardo chiude i primi tre mesi del 2022 con l’Ebita (margine operativo netto rettificato) in progresso (+39%), a 132 milioni, sostenuto in modo significativo da tutti i settori di business. Ebit in rialzo del 64%, a 123 milioni. Il flusso di cassa operativo (Focf) resta negativo per 1,1 miliardi, ma si presenta in miglioramento sul dato dei primi tre mesi dello scorso anno (-1,4 miliardi), sebbene sconti i significativi assorbimenti di cassa della prima parte dell’anno. Quanto al debito, a fine marzo si registra un livello pari a 4,8 miliardi, più alto se confrontato con quello registrato al 31 dicembre 2021 (3,1 miliardi), ma superiore di soli 148 milioni rispetto allo stesso periodo del 2021. Gli ordini segnano un netto incremento (+10,8%), a quota 3,8 miliardi. Il portafoglio complessivo si attesta quindi a 36,3 miliardi (+0,4%, pari a una copertura, in termini di produzione, di oltre 2,5 anni), con un book to bill (rapporto tra commesse del periodo e ricavi) superiore a 1,2. Davanti agli analisti, l’ad Profumo, affiancato dalla cfo Alessandra Genco, torna sulla cessione di Oto Melara. «Non è congelata - precisa -. Stiamo aspettando alcune risposte da altri governi impegnati sui programmi europei» per la difesa, come «Francia e Germania». Il rinvio è al programma del «Main battle tank» (il futuro carro armato pesante che punta a sostituire, entro il 2035, i Leclerc francesi e i Leopard 2 tedeschi), su cui c’è già un asse franco-tedesco e al quale l’Italia guarda per le eventuali opportunità di collaborazione. 

Mediobanca A distanza di pochi giorni dall’assemblea Generali che ha sancito la vittoria di Mediobanca e della lista del cda uscente, partono le grandi manovre nel capitale della banca di Piazzetta Cuccia. Francesco Gaetano Caltagirone ha superato la soglia del 5% del capitale dell’istituto. Lo ha fatto tuttavia qualche giorno prima che l’assise delle Generali decretasse la sconfitta della lista da lui promossa e del disegno industriale alternativo sponsorizzato. La mossa risale infatti al 27 aprile scorso, stando alle comunicazioni Consob di ieri, quando l’imprenditore si è portato al 5,499% dal precedente 3,043% dichiarato. Il rafforzamento, spiegano fonti vicine al gruppo Caltagirone, sarebbe dettato da logiche prettamente finanziarie: Mediobanca è un buon investimento che offre ottimi dividendi. Non a caso, negli stessi giorni, si aggiunge, l’imprenditore è salito anche in Anima Holding portandosi al 3,192%, ossia sostanzialmente raddoppiando il proprio peso. E lo avrebbe fatto sempre nell’ottica di mettere a frutto i flussi di cassa generati dalle attività tipiche del gruppo Caltagirone.

Banco BPM chiude i primi tre mesi con un risultato netto di 177,8 milioni (dai 100,1 milioni del 2021) e supera il consensus che si fermava a 138 milioni. Il risultato lordo dell’operatività corrente ammonta invece a 399,1 milioni (da 259,1 milioni): il margine di interesse si attesta a 511,5 milioni (+3%), mentre le commissioni nette sono a 480,1 milioni (+1,8%); gli oneri operativi si attestano 624,7 milioni (da 643,9), le rettifiche nette su finanziamenti verso clientela calano a 151,1 milioni (da 217,1). Il Cet1 ratio è al 13,1% (dal 13,4% di fine 2021). Deliberata la cessione di un portafoglio di Utp e sofferenze, il cui valore lordo di bilancio complessivo è pari a circa 700 milioni: la cessione, recita una nota, avverrà con una cartolarizzazione le cui note mezzanine e junior saranno sottoscritte da società di Elliott, mentre Gardant ricoprirà il ruolo di servicer. Alla luce dei risultati dei primi tre mesi dell'anno, «sono fiducioso di poter proseguire su questa strada» tracciata «verso il raggiungimento dei risultati del piano strategico», ha detto l’ad Giuseppe Castagna, nel corso di una conference call con gli analisti rispondendo a chi gli chiedeva se vedesse un rallentamento dell’attività bancaria ad aprile. Castagna si è detto più volte ottimista alla luce della «solida e forte crescita» realizzata dalla banca nel periodo gennaio-marzo, ben posizionata per «battere i risultati del 2021». Al capitolo Russia «Le coperture pensiamo che saranno sufficienti per coprire i rischi potenziali» sui circa 150 milioni di euro di esposizione verso i Paesi coinvolti, mentre sulla bancassicurazione «crediamo che l’internalizzazione rappresenti un buon punto ma, avendo raccolto l’interesse di forti e importanti compagnie assicurative, è nostro interesse verificare se ci sono aspetti finanziari, strategici od operativi che possono battere l’internalizzazione del business plan». Quanto alle offerte ricevute da Piazza Meda, «vediamo – ha ribadito Castagna –: non siamo obbligati ad un’alleanza, è un’opzione ed è bene per noi esplorare tutte le opzioni».


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