I mercati invertono la rotta sulle speranze di pace in Iran

Indiscrezioni di stampa parlando di contatti presi da Teheran con gli Stati Uniti per negoziare la fine del conflitto, migliorando così il sentiment del mercato, anche se alcuni analisti restano scettici sulla durata di questa pausa dalle vendite post avvio conflitto.
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Il Ftse Mib accelera al rialzo
Mercati che si tingono di verde tra effetto ricoperture dopo le vendite di ieri e le indiscrezioni di una possibile mossa diplomatica che potrebbe portare ad una pace in Iran.
Dopo una mattina passata poco sopra la parità, il Ftse Mib accelera al rialzo e guadagna oltre l’1,5% quando mancano circa due ore alla fine della seduta, con Lottomatica sempre a fare da guida tra le blu chip di Milano, segnando una crescita del 10%. Segue Stellantis, in aumento del 5%, con dietro un gruppo di banche composte da Banca Popolare di Sondrio (+3,50%), Bper Banca (+3%), UniCredit (+2,50%), Unipol (+2,40%), Banco Bpm (+2%) e Intesa Sanpaolo, che fanno meglio dell’indice principale, così come Leonardo (+3%), Fincantieri (+3%) Prysmian (+3%), Ferrari (+2,30%) e Stm (2,20%).
Con i future sui principali indici di Wall Street che virano al rialzo dopo una mattinata in rosso, in Europa scatta l’Ibex 35 (+2,30), seguito dal Dax (+1,70%), dal Cac 40 (+1,20%) e dal Ftse 100 (+0,80%).
Invertono la rotta le quotazioni del petrolio: dopo i guadagni di questa mattina, i prezzi virano in negativo, con il Brent a 81,20 dollari (-0,20%) e il greggio WTI a 74,20 dollari (-0,40%) al barile. Accelera al rialzo il Bitcoin (+8), portandosi a 71.800 dollari.
Cambia il sentiment
Il sentiment è mutato nel corso della giornata dopo il report del New York Times secondo cui Teheran avrebbe preso contatti indiretti con gli Stati Uniti per negoziare la fine del conflitto, sebbene i funzionari fossero scettici sul fatto che l'Iran o l'amministrazione Trump fossero pronti per una fuga. Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha affermato che Stati Uniti e Israele hanno il pieno controllo dello spazio aereo iraniano.
Inoltre, il presidente USA, Donald Trump, ha ordinato una garanzia assicurativa per la navigazione nel Golfo e ha detto che la Marina statunitense potrebbe scortare le petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, allontanando così i timori di una crisi energetica di più ampia portata.
La volatilità, dunque, è sempre protagonista sui mercati da quanto nel fine settimana l’Iran era stata attaccata e la sua reazione destabilizzava il Medio Oriente, interrompendo le forniture energetiche e danneggiando le infrastrutture.
Resta lo scetticismo
"Siamo in un mercato da prima pagina", secondo Guillermo Hernandez Sampere, responsabile del trading presso la società di gestione patrimoniale MPPM, in quanto "I movimenti rapidi con maggiore volatilità persisteranno per un periodo più lungo finché le catene di approvvigionamento non saranno di nuovo sicure. Ci vorrà del tempo per calmare i mercati".
"L'inversione di tendenza al rialzo del sentiment di rischio dopo il rapporto del New York Times appare precaria, dato che gli investitori hanno molte ragioni per essere cauti. Il rapporto stesso afferma che i funzionari statunitensi sono scettici e l'impegno in tal senso risale a giorni fa. Tali dubbi sono evidenti nel calo misurato del prezzo del petrolio", scrive Conor Cooper, analista di Bloomberg.
Mohit Kumar, capo stratega di Jefferies in Europa, ha affermato che i clienti statunitensi del broker sono generalmente più ottimisti di quelli in Europa e Asia. Il divario riflette la maggiore attenzione degli investitori statunitensi alle azioni di Trump, che potrebbe portarli a sottostimare la risposta dell'Iran.
Per Aneeka Gupta, direttrice della ricerca macroeconomica di Wisdomtree, il vero banco di prova per i mercati sarà se il petrolio e il dollaro rimarranno forti abbastanza a lungo da modificare significativamente il comportamento delle banche centrali.
"Se lo shock è di breve durata, il settore energetico si stabilizza e la forza del dollaro non diventa persistente, allora l'impatto macroeconomico sarà principalmente un evento di premio al rischio: volatilità in aumento, ma crescita intatta", ha concluso.
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