I mercati si aspettano un taglio dei tassi nel 2Q24. Hanno ragione?

Ci sono i primi segnali di un rallentamento del mercato del lavoro. Si indeboliscono le opportunitร di lavoro e il tasso di abbandono ad indicazione di una minore fiducia del mercato del lavoro.
A cura di Antonio Tognoli, Responsabile Macro Analisi e Comunicazione presso Corporate Family Office SIM
Settimana non particolarmente densa di dati quella che precede il meeting della BCE, fissato per il 14 settembre. Sono attesi alle 10:00 di domani il dato di PMI composito e lโindice dei direttori degli acquisti di agosto dellโEuropa (stima 47 punti contro 48,6 di luglio e 48,3 punti contro 50,9 di luglio rispettivamente). Alle 11:30 parlerร Wuermeling, membro della Buba che dovrebbe meglio precisare lโandamento dellโeconomia tedesca. Mercoledรฌ alle 8:00 รจ la volta della variazione alle fabbriche della Germania di luglio, prevista in flessione al -5% (7% a giugno).
Venerdรฌ scorso la seconda lettura del PIL Italiano del 2Q23 รจ stata peggiorativa rispetto al dato preliminare del 31 luglio (-0,4% contro -0,3%) e porta lโincremento in ragione dโanno al +0,4% (dal +0,6%). Dati USA del lavoro apparentemente contrastanti. Il dato degli occupati di agosto รจ risultato in crescita a 187k (170k stimato e 157k a luglio), mentre il tasso di disoccupazione รจ cresciuto al 3,8% (dal 3,5% atteso e di luglio). Lโapparente contraddizione dipende dal fatto che il dato sulla disoccupazione misura la percentuale dei disoccupati sulla forza lavoro totale, che nel mese precedente hanno cercato attivamente un'occupazione. Eโ possibile infatti che coloro i quali hanno cercato attivamente lavoro siano diminuiti a paritร di disoccupati (questo tra lโaltro si inserisce nella diminuzione secolare della partecipazione al lavoro). Che ovviamente non cโentra con coloro i quali hanno trovato unโoccupazione. PMI manifatturiere di agosto piรน elevato delle stime (47,9 punti contro 47 atteso), ma inferiore al dato di luglio, par a 49 punti.
Se gran parte dei dati economici USA stanno evolvendo verso un rallentamento, il mercato del lavoro rimane molto forte (come sappiamo รจ lโultimo a segnalare il rallentamento). Esaminiamo dunque con maggiore attenzione il mercato del lavoro per cercare di capirne lโevoluzione. I dati relativi al mercato del lavoro presentano tuttavia un messaggio univoco: ci sono i primi segnali di indebolimento. Sebbene un mese non costituisca una tendenza, i dati recenti hanno costantemente indicato un mercato del lavoro che potrebbe tornare sulla terra dopo un lungo periodo di guadagni elevati.
Vediamo due indicatori chiave del mercato del lavoro: le opportunitร di lavoro aperte e il tasso di abbandono, che mostrano segni di ribaltamento. La scorsa settimana, i dati USA JOLTS (Job Openings and Labour Turnover Survey) per luglio sono scesi a circa 8,8 milioni, al di sotto dei 9,5 milioni attesi e dei 9,2 milioni di giugno. Si tratterebbe del dato piรน basso da marzo 2021.
Un minor numero di opportunitร di lavoro e un minor numero di lavoratori che abbandonano il lavoro generalmente implicano una minore fiducia nel mercato del lavoro. In genere, se i lavoratori non sono sicuri di poter trovare un nuovo lavoro, sono meno propensi a lasciare il lavoro attuale. Piรน in generale, un fattore chiave dei consumi delle famiglie รจ un mercato del lavoro solido e la fiducia nellโoccupazione. Se il mercato del lavoro si sta indebolendo, ciรฒ potrebbe portare anche a modelli di consumo piรน bassi nel tempo.
Anche i dati ADP sui salari privatiโโ statunitensi per agosto sono stati inferiori alle aspettative. I nuovi posti di lavoro in totale sono stati 177k, al di sotto dei 194k previsti e ben al di sotto dei 324k di luglio. Secondo ADP i numeri di questo mese sono coerenti con il ritmo di creazione di posti di lavoro prima della pandemia. Dopo due anni di progressi eccezionali legati alla ripresa, la crescita dellโoccupazione si sta lentamente muovendo verso la sostenibilitร , mentre gli effetti economici della pandemia si attenuano.
In particolare, il rapporto ADP ha evidenziato anche una crescita salariale piรน debole. Chi resta al lavoro ha registrato un aumento salariale del 5,9% su base annua, la crescita piรน lenta da ottobre 2021, mentre per chi ha cambiato lavoro, la crescita salariale รจ rallentata al 9,5%, la piรน bassa da luglio 2021, seppur sempre maggiore rispetto allโinflazione.
La crescita dei salari รจ una componente chiave dellโinflazione dei servizi e un parametro che la FED osserva con attenzione. I segnali di un allentamento degli aumenti salariali sostengono la moderazione dellโinflazione, in particolare dellโinflazione core, e non escludiamo che potrebbero anche sostenere lโopportunitร di continuare a sospendere gli aumenti dei tassi.
Forse il dato sullโoccupazione piรน visibile della scorsa settimana รจ stato il rapporto sullโoccupazione non agricola di agosto. Questo rapporto รจ stato piuttosto contrastante, poichรฉ i posti di lavoro non agricoli totali di 187k sono stati superiori alle aspettative di 170k, ma inferiori alla media di quest'anno di 236k.
Anche i guadagni occupazionali di luglio sono stati rivisti al ribasso con il tasso di disoccupazione che, come abbiamo visto, รจ aumentato dal 3,5% al โโ3,8%. Ciรฒ รจ avvenuto mentre il tasso di partecipazione alla forza lavoro รจ salito al 62,8%, il livello piรน alto nellโera post-pandemia. La ripresa dei dipendenti che ritornano nel mondo del lavoro si aggiunge alla narrazione di una crescente cautela sul mercato del lavoro, insieme a un rallentamento dei tassi di abbandono e di opportunitร di lavoro.
Anche la componente relativa alla crescita salariale del rapporto sullโoccupazione non agricola ha mostrato alcuni segnali di allentamento. La retribuzione oraria media รจ aumentata del 4,3% su base annua, in linea con le aspettative ma inferiore al 4,4% di luglio. La FED preferirebbe probabilmente che questo dato scendesse sotto il 4% per allinearsi al suo obiettivo generale di inflazione del 2%. Ma crediamo che la crescita dei salari si stia muovendo gradualmente nella giusta direzione.
Ci aspetteremmo che un rallentamento del mercato del lavoro aumenti la necessitร che la FED interrompa il ciclo di rialzo dei tassi. In effetti, un allentamento del mercato del lavoro, e in particolare un rallentamento degli aumenti salariali, รจ in gran parte lโobiettivo della banca centrale.
L'ultima serie di proiezioni economiche della FED di giugno indicano ad esempio che il tasso di disoccupazione sarebbe salito fino a un picco del 4,5% in questo ciclo (4,1% per il 2023). Questo scenario goldilocks, con un mercato del lavoro piรน freddo ma nรฉ troppo freddo nรฉ troppo caldo, sarebbe a nostro avviso un risultato positivo.
I mercati stanno ancora scontando una pausa nel ciclo di rialzi dei tassi della FED, con la stima di un taglio dei tassi nel 2Q24. Riteniamo che la FED probabilmente manterrร i tassi di interesse in pausa finchรฉ lโinflazione complessiva e quella core non si sposteranno in modo piรน significativo verso il 2%.
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