I timori di recessione spaventano Apple: investimenti ridotti nel resto dell’anno


La società starebbe preparando un piano di riduzione di spese e assunzioni per il resto dell’anno, sulla scia di quanto già annunciato da altre grandi società tecnologiche americane come Microsoft, Tesla, Meta e Amazon


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Warning Apple

Segnali negativi per il futuro di Apple, dopo l’allarme lanciato già nei mesi scorsi dalle grandi società tecnologiche americane. La casa di Cupertino starebbe programmando lo stop al piano assunzioni nella seconda parte dell’anno e una riduzione delle spese in vista di una potenziale recessione economica, segnale di un reale rallentamento della crescita anche per la società fondata da Steve Jobs.

La notizia è stata riportata dall’agenzia stampa di Bloomberg, secondo la quale il taglio non riguarderebbe tutte le divisioni della società, mentre resta confermato il piano di lancio di prodotti previsto nel 2023, compresi gli auricolari a realtà mista, la prima nuova categoria importante dal 2015.

Calo a Wall Street

Dopo la diffusione della notizia, il titolo Apple chiudeva la seduta di ieri in calo del 2%, a 147 dollari, restando debole (-0,12%) anche nell’afterhours, mentre a Milano apriva negativa STM (-2%), società dipendente dal gigante della mela vista l’incidenza di Apple sul suo fatturato (20%).

“La mossa di Apple riflette un più ampio rallentamento degli investimenti in nuovi prodotti e nuove aziende”, spiega Kim Forrest, chief investment officer di Bokeh Capital Partners a Pittsburgh, aggiungendo che la notizia conferma come “l’inflazione sia un problema per queste aziende".

A spargere nubi sul futuro delle società tecnologiche, infatti, ci sono i timori di aumenti aggressivi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve finalizzati alla lotta all’inflazione, tra le possibili cause di una riduzione della spesa dei clienti per articoli di alto livello come gli smartphone.

Dati di Canalys indicano un calo del 9% nel secondo trimestre per le vendite di smartphone, anche se gli iPhone di Apple restano tra i telefoni più venduti al mondo e la società detiene ancora una quota di mercato pari al 17%, di poco inferiore a quella della leader del mercato, la coreana Samsung.

Tech in difficoltà

Il warning di Apple arriva dopo l’avviso lanciato da diverse aziende tecnologiche circa un taglio di posti di lavoro.

Tra le big tech ad annunciare tale misura era stata la scorsa settimana Microsoft, con la previsione di una riduzione dell’1% della sua forza lavoro, pari a 180 mila unità totali, dopo che già a maggio aveva ridotto le assunzioni per le divisioni Windows, Office e Teams.

La stessa misura era stata annunciata dall’amministratore delegato di Tesla, Elon Musk, in particolare per quanto riguarda uno stabilimento in California, dove erano stati licenziati centinaia di lavoratori impiegati nella tecnologia di guida autonoma Autopilot.

Musk aveva spiegato che i licenziamenti sarebbero stati necessari in un contesto economico sempre più precario, per poi annunciare a Bloomberg il taglio del 10% dei dipendenti nel corso dei prossimi tre mesi.

Già ad aprile Meta Platform, società madre di Facebook, aveva annunciato il taglio di 3 miliardi di dollari di spese per quest’anno e la riduzione delle assunzioni per alcune posizioni di alto livello, con lo scopo di riorientare i team di prodotto sulle nuove priorità come il metaverso e i Reels.

Assunzioni ridotte anche per Google nel corso del 2022, secondo quanto comunicato al personale Alphabet dall’amministratore delegato Sundar Pichai, mossa giudicata ‘rara’ dagli analisti visto che di solito la società aggiunge decine di migliaia di dipendenti ogni anno.

La società ora concentrerà le sue assunzioni su ruoli tecnici e “altre posizioni critiche” nel corso di quest’anno e nel 2023. “Abbiamo bisogno di essere più imprenditoriali, di lavorare con maggiore urgenza, di concentrarci meglio e di avere più fame di quanta ne abbiamo mostrata nei giorni più soleggiati”, spiegavano dalla società.

A rischio anche il personale di Amazon, dopo l’aumento di impiegati arrivato nel corso della pandemia finalizzato a gestire l’impennata della spesa per l’e-commerce.

Con i magazzini sovraccarichi di personale, la società di Jeff Bezos ha dichiarato di essere impegnata a valutare il taglio dei dipendenti, anche se per ora non ne è stato identificato la quantità.


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