Il certificate che rende fino al 16% annuo sugli attori del risiko bancario

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
23/06/2025 07:45
Il certificate che rende fino al 16% annuo sugli attori del risiko bancario

Curva dei tassi piรน ripida mentre il risiko bancario si scalda. Gli analisti continuano a vedere positivo sul settore da un lato perchรฉ i margini si sono allargati, dallโ€™altro perchรฉ lโ€™M&A sta portando a un rerating dei multipli. Vontobelย ha strutturato un certificate che punta sulla tenuta del comparto. con Isinย DE000VG655S1ย suย Bper Banca, Banca MPS e UniCreditย offre unย potenziale rendimento del 16% annuo, grazie a premi mensili condizionati con memoria pari a 13,10 euro. Leย barriere cedolariย decrescono al ritmo dellโ€™1% al mese:ย dal 100%ย del livello iniziale finoย al 50% finale. Possibilitร  diย rimborso anticipato da marzo 2026ย con barriere decrescenti, dellโ€™1% ogni mese, dal 100% al 65% del valore iniziale. A scadenza, dopo quattro anni,ย protezione del capitale fino a ribassi del 40%ย dal livello iniziale dei sottostanti. Il prezzo รจย sotto la pariย intorno a 997 euro.

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Curva dei tassi di interesse sempre piรน ripida

Quando ero alle prime armi nellโ€™analisi finanziaria, i bilanci delle banche mi sembravano i piรน ostici da analizzare finchรฉ un analista mi disse di uscire dai numeri e concentrami su un vecchio mantra: โ€œle banche prestano a lungo e si indebitano a breve termineโ€. Di anni ne sono passati ma quellโ€™insegnamento รจ ancora molto valido. In pratica non sono i tassi alti o bassi a determinare i margini del comparto, come ahimรจ spesso si legge, ma la loro differenza. Se una banca si finanzia a breve termine per poi, ad esempio, erogare mutui a lungo termine, il suo margine sarร  dato dalla differenza del tasso applicato alla clientela, in genere lungo termine, rispetto quanto โ€œpagaโ€ lei gli interessi sul breve.

Ora รจ chiaro perchรฉ il 2024 รจ stato lโ€™anno dโ€™oro delle banche, quello vituperato degli extraprofitti. La Bce alzava i tassi mentre quelli a breve sono rimasti bassi. Un report di Unimpresa fotografa cosรฌ la situazione: โ€œLe cinque principali banche italiane hanno chiuso il 2024 con utili record pari a 23,6 miliardi di euro, in crescita dell'8% rispetto ai 21,9 miliardi del 2023.

Secondo la 53ยช edizione del Report Banche di Value partners, la crescita dei ricavi che sfiorano i 66,5 miliardi di euro (+5,8%), รจ stata trainata dallโ€™aumento del margine dโ€™interesse e dalla crescita delle commissioni. Intesa Sanpaolo e UniCredit si sono confermate leader di mercato con utili netti rispettivamente di 8,7 e 9,7 miliardi, mentre Banco BPM registra lโ€™incremento piรน elevato (+51,9%) arrivando a 1,92 miliardi. Il margine dโ€™interesse complessivo per i cinque gruppi tocca quota 39,3 miliardi (+4,7%).

Proviamo a guardare avanti, se il 2024 รจ stato da record il 2025 promette di non essere da meno. A metterlo nero su bianco รจ, appunto la curva dei tassi dei tassi di interesse in Italia che si fa sempre piรน ripida, andando cosรฌ ad aumentare i margini di profitto delle banche nazionali.

Il grafico in basso mostra comeย solo un anno fa la curva dei tassi era molto diversa da quella attuale.ย La linea gialla tratteggiata mostra il rendimento dei Btp italiani a 12 mesi fa quando il divario tra i tassi a breve e a lungo periodo non era cosรฌ marcato. E oggi invece? La linea verde continua mostra la curva dei tassi attuale che ha subito un forte irripidimento, ovvero il rendimento dei titoli di Stato a breve termine รจ sceso molto rispetto a quello di lungo periodo.

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Piรน la curva รจ ripida piรน aumentano i margini delle banche.

Risiko bancario senza esclusione di colpi

Il 2025 si conferma lโ€™anno del risiko bancario in Italia grazie a una stagione intensa di operazioni di fusione e acquisizione (M&A) che stanno ridefinendo gli equilibri del credito nazionale.

Banca MPS

Sotto i riflettori Banca MPS, che a metร  aprile ha approvato con lโ€™86,40% dei consensi lโ€™aumento di capitale a servizio dellโ€™Ops (offerta pubblica di scambio) su Mediobanca. Il via libera arriva pochi giorni dopo che il governo ha fatto sapere che non eserciterร  il golden power. Lโ€™Ops รจ sul 100% del capitale sociale di Mediobanca e prevede che per ogni 10 azioni portate in adesione siano corrisposte 23 azioni di nuova emissione di Banca MPS. Lโ€™istituto di piazzetta Cuccia ha sin da subito rigettato lโ€™offerta, lanciata il 24 gennaio, in quanto โ€œnon concordata e fortemente distruttiva di valoreโ€.

Con lโ€™offerta su Mediobanca, Banca MPS si candida a regista per la nascita del terzo polo bancario italiano, integrando la rete retail della banca senese con le competenze di piazzetta Cuccia nell'investment banking e nell'asset management. Lโ€™operazione, secondo gli analisti, potrebbe partire tra fine giugno e inizio luglio e concludersi entro i primi di agosto. Ma la partita si รจ complicata dopo l'annuncio da parte di Mediobanca di un'Ops su Banca Generali da 6,3 miliardi di euro, finanziata interamente in azioni Assicurazioni Generali giร  in portafoglio.

Guardando ai numeri, in un report datato il 16 maggio, Deustche Bank scrive che, i risultati di bilancio del primo trimestre 2025 di MPS hanno registrato un significativo superamento del 23% rispetto alle aspettative sull'utile netto. โ€œQuesto, unito all'impatto di Basilea 4 โ€“ che stimiamo essere ben superiore a 50 punti base โ€“ ha portato a un ampio superamento nei coefficienti patrimonialiโ€ scrive Deustche Bank.

Il CET1 post Basilea 4 (indice di soliditร  patrimoniale) รจ salito al 19,6%, con un aumento di 130 punti base trimestre su trimestre, e ben al di sopra delle stime di Deutsche Bank (DBe) del 18,5%. Secondo le nostre stime, la differenza del CET1 rispetto alle nostre previsioni corrisponde a circa 500 milioni di euro di valore, ovvero il 5% della capitalizzazione di mercato.

Ipotizzando un target ottimale del rapporto CET1 del 13%, MPS dispone ora di circa 3 miliardi di euro di capitale in eccesso, corrispondenti al 30% della sua capitalizzazione di mercato.

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UniCredit

L'altra grande protagonista del risiko bancario in Italia รจ UniCredit che vuole prendere il controllo di Banco BPM:ย il 28 aprile scorso รจ partita lโ€™Ops su Piazza Meda.ย Tuttavia, l'operazione di UniCredit si scontra con leย stringenti condizioni imposte dal governo italiano nell'ambito del golden power, tra cui lโ€™obbligo per almeno cinque anni di non ridurre gli investimenti di Anima in titoli di emittenti italiani (circa 90 miliardi di euro di titoli governativi) e la cessazione di tutte le attivitร  in Russia entro nove mesi, ossia metร  gennaio 2026. Il ceo di UniCredit, Andrea Orcel, ha espresso perplessitร  sulle prescrizioni del decreto e preannunciatoย un ricorso al TAR del Lazio, con il supporto dellโ€™UEย per ottenere un chiarimento formale sullโ€™applicazione del golden power, non adottato invece per lโ€™operazione MPS-Mediobanca.

A maggio UniCredit haย ottenuto da Consob una sospensione dellโ€™offerta fino al 21 giugno. Il tempo aggiuntivo dovrebbe appunto servire per chiarire gli aspetti legali sul dpcm con cui a Pasqua il governo รจ intervenuto sullโ€™operazione.ย Dopo un periodo di scontri si รจ riaperto il dialogo.

UniCredit, si legge in una nota, ha spiegato di "aver preso atto del tenore della risposta fornita dal MEF e in cambio haย ritirato la richiesta di misure provvisorie per consentire un dialogo costruttivoโ€ con lo stesso Ministero, aggiungendo che "mantiene la propria posizione sul merito del golden power, ma ha chiesto cheย la sentenza del Tar del Lazio sia accelerataย per fare definitiva chiarezza". Si attende ora la decisione da parte del Tar il 9 luglio.

Parallelamente, l'attenzione si concentra sullโ€™altra preda di Unicredit, la banca tedescaย Commerzbank, di cui la banca di piazza Gae Aulenti detiene una quota del 28%. L'amministratore delegato Andrea Orcel ha sottolineato che i negoziati con il nuovo governo tedesco richiederanno tempo. Dopo il via libera della Bce e dellโ€™antitrust tedesco per l'incremento della partecipazione fino al 29,99% dellโ€™istituto tedesco, restano da ottenere ulteriori autorizzazioni, con unaย possibile conclusione dell'iter non prima dell'estate o dell'inizio dell'autunno.

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Bper Banca

Ancheย Bper Bancaย si รจ mossa sullo scacchiere M&A, presentandoย unโ€™Ops su Popolare di Sondrio,ย che propone ai soci della banca valtellinese di scambiare ogni titolo con 1,45 azioni di Bper di nuova emissione.

L'offerta, partita il 17 giugno e con data di termine l'11 luglio prossimo, รจย subordinata al raggiungimento diย almeno il 35% del capitale di Sondrio piรน unโ€™azione, soglia minimaย e vicina, se si considera che lโ€™Ops gode delย benestare di Unipol, che ha poco meno del 20% di ciascuna delle due banche. In realtร , perรฒ,ย Bper punta a superare il 50%,ย cosรฌ da accelerare la fusione e da beneficiare appieno delle sinergie, a regime stimate in 290 milioni di euro ante imposte annui.

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Cosa pensano gli analisti delle tre banche italiane

Il sentiment degli analisti sui tre titoli sottostanti si conferma complessivamente positivo, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.

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Banca MPS รจ seguita da 9 analisti: di questi, 3 raccomandano lโ€™acquisto (buy), 5 suggeriscono di mantenere la posizione (hold) e 1 ha un giudizio di vendita (sell). Il target price medio si attesta a 8,07 euro, con un upside potenziale del 16% rispetto alle quotazioni correnti su Piazza Affari.

Su Bper Banca, il sentiment si presenta molto positivo e privo di indicazioni negative. Dei 10 analisti che monitorano il titolo, 9 consigliano buy e 1 suggerisce hold. Il prezzo obiettivo medio รจ di 9,03 euro, che implica un potenziale di crescita del 19% rispetto ai prezzi attuali.

Quadro favorevole anche per UniCredit, coperta da 22 analisti: 14 raccomandano buy, 6 indicano hold e 2 consigliano sell. Il target price medio รจ pari a 59,62 euro, con un potenziale upside del 7% sui corsi attuali.

Certificate con il giusto mix tra rendimento e protezione

Rendimento elevato, prezzo sotto la pari, barriera cedolare finale molto bassa e come sottostanti tre colossi bancari italiani: UniCredit si trova a +4% dal livello iniziale, Bper Banca si trova poco sotto (-0,6%) e Banca MPS รจ in calo del 4,8%, anche per effetto dello stacco del dividendo (pari al 10,6%) che si assorbirร  man mano che matura la nuova cedola.

Ecco i punti di forza del certificate targato Vontobel con Isin DE000VG655S1, acquistabile in questo momento sul mercato secondario a 997 euro, in grado di offrire un flusso di cedole mensili condizionate con memoria di 13,10 euro, per un rendimento potenziale annuo del 16% (calcolato in base alla vita residua del prodotto e al prezzo di acquisto). Come รจ possibile? Nel caso di scenario positivo a scadenza, lโ€™investitore potrร  ottenere 45 cedole mensili (escludendo le prime tre, giร  state staccate), per un totale di 589,50 euro. A questo numero va sommato il capital gain di 3 euro, ovvero la differenza tra il prezzo di oggi (997 euro) e il rimborso a 1.000 euro. Il rendimento complessivo in meno di quattro anni (3,72 anni) รจ del 59,43%, che equivale a un ritorno annualizzato del 16%.

Il conto รจ questo: 3 euro di capital gain piรน 589,50 euro di premi, il risultato รจ 562,50 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 997 euro e arriviamo a un rendimento del 59,43% da qui alla scadenza. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con altri; dividiamo 59,43% per 3,71 (anni residui) e arriviamo a ritorno del 16% annuo.

La struttura di questo certificate รจ caratterizzata da barriere che partono da un livello alto per poi scendere, mese dopo mese, in modo da aumentare le possibilitร  di stacco di tutti premi, grazie allโ€™effetto memoria. Le barriere cedolari partono infatti dal livello iniziale dei sottostanti, per scendere velocemente dellโ€™1% ogni mese fino al 50% finale. Il segreto del certificate รจ proprio questo: unire una barriera finale bassa ai premi trimestrali con effetto memoria, risultato? Lโ€™investitore a scadenza ha la possibilitร  di incassare tutte le cedole come se la barriera fosse sempre stata al 50%.

Il capitale a scadenza รจ protetto da una barriera al 60% del livello iniziale del sottostante con la performance peggiore. Dal dodicesimo mese, lโ€™investitore puรฒ approfittare del rimborso anticipato. Ecco una tabella con i principali livelli di riferimento del certificate:

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Se rendimento elevato, barriera finale cedolare profonda e possibile autocall possono rappresentare i pregi, il prezzo da pagare per avere un potenziale ritorno del 16% annuo รจ dato dal rischio di vedere un sottostante scendere piรน velocemente della barriera, quindi perdere il 50% dal valore iniziale senza mai recuperare. In questo scenario i premi potrebbero rimanere tutti in pancia al prodotto.

Premi mensili con memoria di 13,10 euro

Il certificate con Isin DE000VG655S1 offre un flusso di premi mensili con memoria dellโ€™1,31% sul nominale (1.000 euro), pari a 157,20 euro in un anno. I premi sono condizionati al rispetto di una barriera discendente nel tempo: รจ posta inizialmente al 100% del valore iniziale dei sottostanti e poi si abbassa velocemente dellโ€™1% ogni mese per arrivare al 50% finale. Alla prossima data di valutazione, il 7 luglio, la soglia sarร  pari al 97% del livello iniziale. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che alle date di osservazione mensili il calo dal valore iniziale del titolo con performance peggiore non superi il rispettivo livello barriera.

Molto importante la presenza dellโ€™effetto memoria. Questo significa che una premio non pagato non รจ definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto e, nelle successive date di valutazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insieme compreso quello di pertinenza del periodo. Con la data di valutazione di giugno il certificate ha staccato ben tre cedole, due grazie all'effetto memoria e una di pertinenza del mese.

L'obiettivo di questo certificate รจ quello di aumentare le possibilitร  di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera decrescente fino al 50% del livello iniziale unita allโ€™effetto memoria. In virtรน di questo meccanismo, per chiudere lโ€™investimento in bellezza e portare a casa tutti i 45 premi previsti (le prime tre cedole sono giร  state pagate), basterร  che, all'ultima data di valutazione, 7 marzo 2029 nessuno dei tre sottostanti abbia perso oltre il 50% del livello iniziale. A quel punto lโ€™investitore avrร  portato a casa un flusso di cedole pari a 589,50 euro, che corrisponde a un rendimento annualizzato del 16% (corretto sul tempo residuo del prodotto e sul prezzo di acquisto a 997 euro).

Lโ€™obiettivo รจ quello di lasciare lavorare al meglio il tempo e i soldi investiti per aumentare l'efficacia del prodotto e poter offrire premi piรน alti e una barriera piรน bassa, rispetto ai classici Cash Collect caratterizzati da barriere fisse che partono perรฒ a livelli generalmente giร  bassi. Di contro, rispetto ai classici certificate, con questa struttura lโ€™investitore potrebbe, in una fase iniziale, non ricevere delle cedole (recuperabili con l'effetto memoria) se il prezzo dei sottostanti dovesse scendere piรน velocemente del calo delle barriere.

Va sottolineato che i premi del certificate sono considerati dal Fisco โ€œredditi diversiโ€, e in quanto tali possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dellโ€™investitore. Con questo sistema รจ possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.

Possibilitร  di rimborso anticipato da marzo 2026

Puรฒ accadere che il certificate con Isin DE000VG655S1 non arrivi alla scadenza finale, perchรฉ dal dodicesimo mese di vita puรฒ essere ritirato in anticipo (autocallability). A partire dalla data di osservazione del 9 marzo 2026, e poi in una data di valutazione mensile successiva, il prodotto verrร  rimborsato in anticipo se i sottostanti quoteranno a un valore pari o superiore al livello autocall.

In particolare, tale soglia รจ decrescente nel tempo: parte dal 100% del valore iniziale e poi decresce dellโ€™1% ogni mese fino al 65% del valore iniziale. Un meccanismo che viene incontro allโ€™investitore incrementando le probabilitร  di restituzione del valore nominale (1.000 euro), piรน il pagamento dellโ€™ultima cedola (13,10 euro) e dei premi eventualmente in memoria.

Ad esempio, se alla prima finestra di autocall (9 marzo 2026) tutti i sottostanti saranno al di sopra del livello iniziale, il prodotto verrร  rimborsato a 1.000 euro, ai quali si sommeranno otto cedole piรน la nona maturata al rimborso. Il totale dei premi ammonterebbe quindi a 117,90 euro (13,10eurox9premi), a cui si somma un capital gain di 3 euro (differenza tra il prezzo di acquisto di 997 euro e il rimborso a 1.000 euro). In meno di nove mesi, il rendimento sarebbe pari al 12,13%, che corrisponde a un ritorno annualizzato del 17% (12,13%/8,53mesi*12mesi).

Le barriere di autocall discendenti fino al 65% del livello iniziale hanno la funzione di difendere il prezzo del prodotto che, durante il suo arco di vita potrebbe trovarsi a prezzare le cedole in memoria non ancora distribuite insieme a una possibilitร  di richiamo anticipato al valore nominale 1.000 euro non troppo remota. Questi due effetti insieme dovrebbero diminuire la volatilitร  del prezzo del certificate, se il sottostante con la performance peggiore si manterrร  comunque lontano dalla barriera finale. Da notare che il livello di autocall รจ profondo, arriva al 65% del livello iniziale, mantenendo viva la possibilitร  di rimborso a 1.000 euro anche in caso di moderato calo dei sottostanti (-35% dal livello iniziale).

I tre scenari possibili alla scadenza finale

Lโ€™obiettivo di questa struttura รจ quello di arrivare a scadenza a offrire barriere dei premi molto basse (50% del livello iniziale) per distribuire tutti i premi sfruttando lโ€™effetto memoria e, allo stesso tempo, riuscendo ad alzare il rendimento rispetto a una struttura classica. La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (7 marzo 2029), รจ posta al 60% e protegge da discese fino a -40% dal valore iniziale dei sottostanti. Se il certificate non verrร  rimborsato anticipatamente, alla scadenza finale saranno tre i possibili scenari:

  • Se tutti e tre i sottostanti quoteranno sopra, o allo stesso livello, della barriera a capitale (60% del livello iniziale), il certificate verrร  rimborsato al valore dโ€™emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 589,50 euro di premi. Lโ€™investitore riceverร  quindi anche lโ€™ultima cedola e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 997 euro, il rendimento complessivo raggiungerebbe il 59,43% in un orizzonte temporale inferiore ai quattro anni (16% annualizzato), non male.
  • Se il peggiore dei sottostanti avrร  perso tra il -40% e il -50% dal valore iniziale, l'investitore riceverร  1.000 euro meno un importo proporzionale alla performance del sottostante peggiore, ma in questo caso i premi cumulati grazie all'effetto memoria potrebbero piรน che compensare tale perdita sul capitale. Facciamo un esempio: un calo del 41% del peggiore dei sottostanti comporterebbe un rimborso del certificato a 590 euro, a cui si sommano 589,50 euro di premi arrivando a 1.179,50 euro; con una discesa del 50% del worst of siamo a 1.089,50 euro, sempre in guadagno.
  • Se invece alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto il 50% del valore iniziale (piรน che dimezzato), il certificate verrร  rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli. Le cedole eventualmente distribuite potrebbero aiutare a compensare, in parte o tutta la perdita. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.

Attualmente, il valore dei sottostanti mostra un margine di sicurezza rispetto alla barriera a protezione del capitale: UniCredit รจ distante il 42,3%, Bper Banca il 39,7% e Banca MPS il 37%, rafforzando le probabilitร  di uno scenario favorevole a scadenza.

Attenzione: Il Certificate DE000VG655S1 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone lโ€™investitore al rischio fallimento dellโ€™emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโ€™intero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโ€™emittente.

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