Il certificate che rende fino al 17,5% puntando su Unicredit e Intesa SanPaolo

LโAtena targato Marex, con Isinย IT0006754870ย suย Intesa Sanpaolo e UniCredit oggi quota sotto la pari a 975,53 euro; ogni trimestre cumula premi pari alย 4,375%ย (17,5% annuo) che verranno erogati tutti insieme in caso di rimborso anticipato o a scadenza, con i due sottostanti sopra il livello iniziale. Autocall da novembre. A scadenza protezione del capitale (ovvero rimborso a 1.000 senza premi) fino a cali del 35% del peggiore dei sottostanti dal livello iniziale. Durata 4 anni.
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Banche italiane piรน appetibili dopo la tempesta
La tempesta che ha scosso il settore bancario in Usa e in Europa ha creato ben pochi danni in Italia. Segno che gli istituti di credito del nostro Paese, per decenni tacciati di mancanza di efficienza e bassa redditivitร , hanno una soliditร intrinseca che li mette al riparo dalle crisi di fiducia. Non รจ andata cosรฌ per alcuni grandi nomi del credito europeo, come Deutsche Bank e Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale, che nellโultimo mese hanno visto le loro quotazioni di Borsa scendere rispettivamente del 26% e del 24%. Su questi due istituti si รจ avventata la speculazione internazionale facendo leva sulla forte esposizione di queste banche ai prodotti derivati e agli alti rischi connessi.
Intesa Sanpaolo e Unicredit, le due principali banche italiane, nello stesso periodo hanno visto le loro quotazioni scendere soltanto del 9% e del 7%: era certamente impossibile attraversare un uragano come il fallimento della Silicon Valley Bank e il salvataggio forzato del Credit Suisse senza pagare un minimo pegno.
Il risultato รจ che oggi Intesa Sanpaolo e Unicredit godono di un riconoscimento internazionale del loro buono stato di salute e offrono quotazioni di ingresso interessanti ai potenziali investitori.
Unicredit: la Bce approva il buyback da 3,34 miliardi
Prendiamo Unicredit. Il 28 marzo scorso la Bce ha detto sรฌ al maxi-buyback proposto dal cda per un importo massimo di 3,34 miliardi di euro da eseguire nel 2022. Eโ la conferma dellโapprezzamento da parte dellโAutoritร di Vigilanza della soliditร della banca. Lโapprovazione, ha spiegato Unicredit, รจ basata sulle informazioni finanziarie fornite dalla societร , che hanno evidenziato โuna significativa soliditร dei livelli di capitale e una generazione organica di capitale ai vertici del settoreโ. Insieme al dividendo proposto, il buyback comporta una distribuzione totale agli azionisti per il 2022 di 5,25 miliardi di euro, con un aumento del 40% rispetto al 2021. Nel contempo la banca punta a mantenere una posizione di capitale robusta: il Cet1 ratio di Unicredit, pro-forma per la distribuzione, รจ pari al 14,9% alla fine dellโanno 2022 โe si prevede un ulteriore aumento nel primo trimestre 2023โ, spiega il comunicato della banca.
Intesa registra un incremento delle entrate superiore alle attese
Per quanto riguarda Intesa, la prima banca italiana ha chiuso lโultimo trimestre del 2022 registrando un aumento del 13,1% delle entrate rispetto all'anno precedente. Il dato รจ stato superiore alle attese degli analisti. Lโindice di soliditร patrimoniale Cet1 ratio FL รจ aumentato dal 12,4% al 13,5%, grazie all'ottimizzazione dei requisiti patrimoniali ponderati per il rischio. La banca ha confermato un payout ratio del 70% (quota di utili distribuibili agli azionisti) e ha annunciato un buyback (acquisto di azioni proprie) di 1,7 miliardi di euro, da concludersi entro il 22 maggio.
Significative le parole del Ceo Carlo Messina sulla recente crisi: โNon รจ che se fallisce una banca mal gestita negli Usa e un'altra in Europa i cui problemi erano noti a tutti, possiamo mettere in discussione la soliditร del sistema bancario europeo e italiano. Il sistema bancario italiano si fonda sui depositi e ha una soliditร molto superiore. Quindi non vedo nessun tipo di problema".
I programmi di riacquisto di azioni proprie decisi dalle due banche costituiranno un importante sostegno alle quotazioni. Dallโinizio dellโanno le azioni Unicredit sono salite del 30% e negli ultimi 12 mesi segnano una performance del 72%. Intesa guadagna il 12% dallโinizio dellโanno e lโ11% negli ultimi 12 mesi.
Soluzione di investimento
Per chi vuole approfittare del recente calo delle quotazioni e investire su Intesa Sanpaolo e Unicredit segnaliamo un interessante strumento recentemente lanciato sul mercato da Marex Financial, che si caratterizza per premi molto consistenti e una buona protezione del capitale. ร il certificate Autocall Snowball con codice Isin IT0006754870 con scadenza fra quattro anni che offre premi trimestrali 4,375%, pari a un premio annuo del 17,50%. Il capitale รจ protetto da una barriera al 65% che garantisce fra quattro anni il rimborso al 100% del Valore nominale (1.000 euro) anche in caso di ribasso dei due sottostanti, fino a un arretramento massimo del 35%.
La caratteristica di questo prodotto รจ che i premi non vengono distribuiti trimestre dopo trimestre, ma si accumulano โnella panciaโ del certificate. Lโinvestitore li riceverร tutti insieme o alla scadenza finale, o in caso di rimborso anticipato del prodotto (autocall).
Come funziona
La possibilitร del rimborso anticipato scatta a partire dal prossimo 7 novembre. A quella scadenza il certificate, che รจ stato emesso il 10 febbraio 2023, arriverร con giร โin panciaโ tre bonus da 43,75 euro lโuno, pari a 131,25 euro. Se il 7 novembre i prezzi di chiusura di tutti e due i sottostanti saranno superiori ai Valori iniziali (Strike), il certificate verrร rimborsato a 1.000 euro (il 100% del Valore nominale) e in piรน lโinvestitore riceverร i 131,25 euro dei bonus. A questo si aggiungono 24,5 euro perchรฉ il certificate oggi quota sotto la pari a 975,53, in tutto 155,75 euro su 975,53 ovvero il 15,9% in poco piรน di 7 mesi ovvero il 27% annualizzato.
Se invece anche uno solo dei sottostanti quoterร allo stesso livello dello Strike, o al di sotto, non succederร niente e lโappuntamento viene rinviato alla scadenza successiva, con la differenza che tre mesi dopo il certificate si presenterร con โin panciaโ quattro bonus, equivalenti a 175 euro. Ogni trimestre il monte-bonus crescerร di 43,75 euro fino a quando non ci saranno le condizioni per il rimborso anticipato.
Cosa succede alla scadenza finale
Alla scadenza finale dellโ8 febbraio 2027, se il certificate non sarร stato rimborsato anticipatamente, si potranno verificare tre ipotesi.
- Entrambi i sottostanti quotano sopra i Valori iniziali. Il certificate viene rimborsato a 1.000 euro (100% del Valore nominale) e lโinvestitore riceve tutti i 16 bonus per un importo complessivo di 700 euro. Lโinvestimento si chiude con un rendimento annuo del 17,5%.
- Anche solo uno dei sottostanti ha una quotazione inferiore al Valore iniziale, ma il ribasso รจ inferiore al 35%. Non verrร pagato nessun bonus e il certificate verrร rimborsato al 100% del Valore nominale (1.000 euro).
- Anche solo uno dei sottostanti accusa un ribasso di oltre il 35% rispetto al Valore iniziale, quindi รจ stata perforata la barriera al 65%. Lโinvestitore non riceve nessun bonus e il certificate viene rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei due sottostanti. Ipotizziamo che il peggiore sia Unicredit con una discesa del 40% dal Valore iniziale: il certificate verrร rimborsato al 60% del Valore iniziale, cioรจ a 600 euro.
Prezza sotto la pari
Oggi il certificate IT0006754870 รจ acquistabile sul mercato a 975,53 euro, un prezzo inferiore del 2,5% rispetto al Valore nominale. Questo prezzo riflette il fatto che sia Unicredit che Intesa Sanpaolo oggi valgono in Borsa circa il 4% in meno dei Valori iniziali, che sono le quotazioni dello scorso 7 febbraio, ovvero 2,4685 euro per Intesa Sanpaolo e 18,262 euro per Unicredit.
Di seguito una tabellina riassuntiva sui livelli di riferimento del prodotto
Da notare che gli analisti sono positivi su entrambe le banche. Per Intesa Sanpaolo la media dei target price รจ 2,99 euroย (potenziale di rialzo del 28%).
Per Unicredit la media dei target price รจ 21,95 euro, un obiettivo di prezzo che indica un potenziale di rialzo del 27%.
Attenzione: Il Certificate IT0006754870 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone lโinvestitore al rischio fallimento dellโemittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโintero investimento.
Marex Financial gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโemittente.
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