Il certificate che rende fino al 19,27% annuo sui big bancari in Europa

Il Certificate targatoย Vontobelย con Isinย DE000VH3LSJ9ย si compraย poco sopra la pari a 1.017 euroย e ha come sottostanti quattro gruppi bancari europei che si trovano tutti oltre il livello iniziale:ย Barclays +24%, Banca MPS +13,3%, Commerzbank +11,3% e Banco BPM +5,7%.
Ilย rendimento potenziale annuo รจ del 19,27%ย lordo (calcolato sul prezzo attuale e sulla restante vita del prodotto) grazie a unย flusso di premi mensili con memoria pari a 16,67 euro. La barriera cedolare parte dal 100% del livello iniziale dei sottostanti per poiย scendere, dell'1% al mese, al 55% con un gradino finale piรน ampio.
Possibilitร diย rimborso anticipato dopo nove mesi di vita con la prima finestra che cade a giugno 2026.ย A scadenza (settembre 2028), tra meno di tre anni,ย protezione del capitale fino a ribassi del 45%ย dal livello iniziale dei sottostanti.
Acquistando il certificate oggi, la somma di tutti i premi offre un rendimento potenziale del 52,42% a scadenza, un ritorno difficile da trovare sul mercato per un certificate dotato di una barriera cosรฌ profonda.
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Tutti i sottostanti oltre il livello iniziale e barriera finale profonda
Rendimento elevato, barriere finali profonde e quattro grandi istituti di credito europei. I punti di forza di questo certificate con Isin DE000VH3LSJ9 di Vontobel sono dati da una struttura innovativa che migliora con il passare del tempo grazie al rapido calo della barriera cedolare. In questo modo aumenta la probabilitร che il prodotto stacchi tutti i premi mensili con memoria di 16,67 euro, condizionati da una barriera discendente nel tempo.
Vediamo, nel dettaglio, come funziona e quali sono i pregi e difetti. Per poter offrire un rendimento cosรฌ alto, Vontobel mette in campo una struttura molto efficiente: una barriera cedolare che parte da livelli alti, pari al livello iniziale dei sottostanti, per scendere velocemente al 55% con un gradino finale piรน ampio. Il punto di forza del certificate รจ proprio quello di una barriera cedolare molto bassa a scadenza con lโeffetto memoria: in questo modo lโinvestitore puรฒ incassare alla data di valutazione finale tutte le cedole come se la barriera fosse sempre stata al 55%.
Lanciato sul mercato il 15 settembre a un valore nominale di 1.000 euro, il certificate oggi si compra poco sopra la pari a 1.017 euro con tutti e quattro i sottostati oltre il livello iniziale: Barclays +24%, Banca MPS +13,3%, Commerzbank +11,3% e Banco BPM +5,7%.
A condizione che la barriera dei premi venga rispettata alla scadenza, lโinvestitore potrร ottenere 33 cedole mensili (in totale 550,11 euro di premi, 52,42%), per un potenziale rendimento annuo del 19,27% (tenendo conto dellโacquisto a 1.017 euro oggi e anche della restante vita del certificate inferiore ai tre anni).
Il conto รจ semplice: 550,11 euro di premi (16,67 euro per 33 cedole mensili totali), poi dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 1.017 euro e arriviamo a un rendimento da qui alla scadenza (11 settembre 2028) del 52,42%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri sul mercato: dividiamo 52,42% per 2,72 (anni di vita residui del prodotto) e arriviamo a un ritorno del 19,27% annualizzato.
Dopo nove mesi di vita lโinvestitore puรฒ approfittare del rimborso anticipato con cadenza mensile: il meccanismo di autocall scatterร dallโ11 giugno 2026, quando il certificate potrร essere liquidato a 1.000 euro con la quotazione di tutti i sottostanti almeno pari al livello iniziale. A quel punto lโinvestitore riceverebbe anche sei cedole da 16,67 euro (i primi tre premi sono giร stati staccati), portando l'incasso complessivo a 1.100,02 euro. Considerando lโorizzonte temporale inferiore a sei mesi (5,64 mesi), il rendimento sarebbe dell'8,16% (100,02 euro di premi su 1.017 euro di acquisto), per un ritorno annualizzato del 17,37%.
Il capitale a scadenza รจ protetto da una barriera al 55% del livello iniziale del sottostante, allโinterno del paniere, con la performance peggiore. La prossima data di valutazione mensile รจ fissata il prossimo 12 gennaio. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:
Se rendimento elevato, barriere profonde, sottostanti solidi e possibile autocall possono rappresentare i pregi, il prezzo da pagare per avere un potenziale ritorno annuo del 19,27% รจ dato dal rischio di vedere un sottostante scendere piรน velocemente della barriera, quindi perdere oltre il 45% dal livello iniziale senza mai recuperare. In questo caso, i premi potrebbero rimanere tutti in pancia al prodotto. A compensare questo scenario, il possibile stacco delle cedole grazie all'effetto memoria potrebbe avvicinare il prezzo del certificate ai 1.000 euro di valore nominale. Basterร perรฒ trovare, in una data di valutazione, i sottostanti sopra la barriera cedolare (55% a scadenza), per recuperare tutti i premi non distribuiti in precedenza, anche quando la barriera dei premi era posizionata sui livelli piรน alti.
Ogni mese un premio con memoria di 16,67 euro
Il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato con Isinย DE000VH3LSJ9. Ogni mese lโinvestitore puรฒ incassare unย premio con memoria dellโ1,667%ย del nominale (1.000 euro), pari a 200,04 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrร distribuita se nessuno dei sottostanti si troverร sotto una barriera discendente nel tempo: infatti, parte dal 100% del valore iniziale e si abbassa dellโ1% ogni mese per arrivare fino al 55% (lo scalino allโultima data di valutazione dellโ11 settembre 2028 รจ maggiore e pari a 11 punti percentuali), rendendo piรน probabile il pagamento dei premi. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo dal valore iniziale del titolo peggiore non superi il rispettivo livello barriera.
Un ruolo decisivo lo ricopreย lโeffetto memoria. Questo meccanismo permette che una premio non pagato non รจ definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento,ย i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insiemeย compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.
L'obiettivo di questo certificate รจ quello di aumentare le possibilitร di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera finale al 55% del livello iniziale unita allโeffetto memoria. Grazie a questa struttura innovativa, per chiudere lโinvestimento in bellezza e portare a casa tutti i 33 premi previsti (le prime tre cedole sono giร state pagate),ย nessuno dei sottostanti dovrร crollare del 45%ย dal livello iniziale allโultima data di osservazione, ovvero lโ11 settembre 2028. A quel punto lโinvestitore, al prezzo di oggi di 1.017 euro, avrร portato a casa unย flusso di cedole pari a 550,11 euro, pari un rendimento da qui alla scadenza (tra 2,72 anni) del 52,42% (19,27% annualizzato).
Il punto di forza รจ quello di lasciare lavorare al meglio il tempo e i soldi investiti per poter offrire premi piรน alti e una barriera piรน bassa rispetto ai classici Cash Collect tradizionali. Oggi non รจ facile trovare sul mercato un certificate che renda cosรฌ tanto con una barriera cosรฌ profonda.
Va sottolineato che i premi del certificate sono considerati dal Fisco โredditi diversiโ, e in quanto tali possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dellโinvestitore. Con questo sistema รจ possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.
Si delineano due scenari alla scadenza finale
Lโobiettivo del certificate รจ quello di arrivare a scadenza, offrendo unaย barriera cedolare molto bassaย eย distribuire tutte le cedole sfruttando lโeffetto memoria con un rendimento davvero elevato. La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (11 settembre 2028), รจ profonda e fissata al 55%,ย proteggendo il capitale investito da discese fino a -45%ย dal valore iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale sarannoย due gli scenari possibili:
- Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno sopra, o allo stesso livello, della barrieraย il certificate verrร rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 550,11 euro di premi. Lโinvestitore riceverร quindi anche lโultima cedola e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 1.017 euro, il rendimento complessivo a scadenza raggiungerebbe il 52,42%ย (19,27% annualizzato).
- Se invece alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto il 55% dal valore iniziale, il certificate verrร rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli. A questo valore dobbiamo aggiungere le eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero cosรฌ a compensare la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.
Ipotizziamo che il prodotto valga 1.000 euro e che il worst of accusi un ribasso del 50% dal valore iniziale: il certificate verrร rimborsato a 500 euro (50% del valore iniziale). A questo valore dobbiamo aggiungerci le eventuali cedole staccate. Ad esempio, se dovesse staccare 500,10 euro (30 premi su 36) saremmo in pari sul nominale. Con un worst of al 40% del valore nominale (-60% di performance) e un rimborso a 400 euro รจ piรน facile aspettarsi una perdita.
Attualmente, i sottostanti si trovano benย distanti dalla barriera sul capitale: Barclays dista il 55,7%, Banca MPS il 51,5%, Commerzbank il 50,6% e Banco BPM il 48%, rafforzando le probabilitร di uno scenario favorevole a scadenza.
Altro aspetto, ogni volta che il certificate si porterร sotto la pari il rendimento sale. Oggi il certificate passa di mano a 1.017 euro, per un ritorno annualizzato del 19,27%. Per flussi cedolari bassi lo si avverte poco, ma con flussi cedolari elevati la differenza รจ sostanziale. Ad esempio, acquistando il certificate a 900 euro, il rendimento annuo salirebbe al 26,56% e quello finale al 72,23% nei 2,72 anni rimanenti di vita del prodotto.
Numeri solidi nel terzo trimestre e risiko bancario senza freni
Il 2025 si confermaย lโanno del risiko bancario in Europa, con colossi come Banca MPS, Banco BPM, Commerzbank e Barclays pronti a giocare partite decisive che potrebbero ridisegnare gli equilibri del mercato del credito del Vecchio Continente. Anche i risultati del terzo trimestre 2025 confermano la soliditร di questi quattro gruppi bancari nel panorama europeo.
Banca MPS
Proseguono anche nel terzo trimestre il rafforzamento della qualitร dei risultati e il miglioramento della profittabilitร . Il terzo trimestre dellโistituto senese si รจ chiuso con un aumento dellโutile netto a 474 milioni di euro, superiore ai 407 milioni dello stesso periodo del 2024 e alle previsioni del consensus raccolte dalla stessa banca, ferme a 366 milioni.
I ricavi si sono attestati a circa 1 miliardo, stabili sullo scorso anno grazie a maggiori commissioni e ricavi da trading che hanno compensato il calo del margine di interesse, anche in questo caso superando il consensus (973 milioni).
Tali risultati recepiscono gli effetti dellโacquisizione di Mediobanca e delle relative controllate, oggetto di consolidamento a partire dalla data del 30 settembre 2025. Pertanto, lo stato patrimoniale consolidato include, linea per linea, i saldi del gruppo Mediobanca alla data del 30 settembre, mentre il conto economico consolidato includerร , invece, il contributo del gruppo di Piazzetta Cuccia solo a partire dal 1ยฐ ottobre 2025.
Management ottimista anche per il futuro: parlando nel corso della call con gli analisti, lโad Luigi Lovaglio ha affermato di vedere nel 2025 un utile pre-tasse โben sopra 1,6 miliardi di euroโ.
Ricordiamo che il 24 gennaio scorso, Banca MPS ha lanciatoย unโofferta pubblica di scambio (Ops) su Mediobanca, provocando un terremoto ai vertici della finanza italiana. L'8 settembre รจ terminata l'Ops di MPS sulle azioni ordinarie Mediobanca, iniziata il 14 luglio (in origine Ops, si รจ trasformata in Opas a seguito della decisione della banca senese di aggiungere a quanto messo giร sul piatto una componente cash, in contanti, di 0,90 per azione).
Il risultato ha stracciato le previsioni piรน ottimistiche, consentendo a Banca MPS diย conquistare lโ86,3% circa del capitale di Mediobancaย e riducendo le quote dei maggiori azionisti di MPS. Delfin si ritrova con il 18%, Caltagirone con l'11%, il MEF con il 5% e Banco BPM con il 2%. Ma soprattutto la valanga di adesione all'offerta di acquisto e scambio rendeย piรน vicino il delisting di Mediobanca dalla Borsaย e in parallelo la fusione fra le due banche. Probabile poi che le attivitร verranno riorganizzate secondo le specializzazioni di entrambi gli istituti di credito conservando entrambi i marchi.
Al centro del progetto cโรจ lโidea di replicare, anche se in versione โpremiumโ, il modello di FinecoBank: una banca-piattaforma dove concorrono tecnologia, consulenza e automazione. Secondo fonti vicine al dossier, infatti, lโobiettivo รจ integrare Banca Widiba (che fa parte di MPS) allโinterno della rete di Mediobanca Premier/Private, valorizzando il brand Mediobanca Premier e quello Widiba. Il gruppo stesso indica che lo sviluppo della divisione wealth รจ "la prioritร " del piano strategico 2023-26.
Occorre ricordare che, per opporsi alla scalata di MPS,ย Mediobanca aveva messo sul piatto una controffensiva con lโacquisizione di Banca Generaliย per 6,3 miliardi di euro, finanziata cedendo la propria quota in Generali. Lโoperazione, presentata come una spinta verso una โpartnership industrialeโ,ย รจ stata perรฒ fermata dallโassemblea degli azionisti: solo il 35% dei votanti ha votato a favore, con 10% contrari e unโamazzonia di astensioni (32%), incluse quelle di Delfin e Caltagirone. Questo rifiuto ha compromesso la difesa strategica di Alberto Nagel, che aveva puntato su Banca Generali per rafforzare il gruppo e neutralizzare lโoffensiva di MPS.
Banco BPM
Il terzo trimestre 2025 ha visto lโistituto di Piazza Meda registrare un margine d'interesse di 757,9 milioni di euro, in calo del 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. Le commissioni nette di 621,6 milioni sono diminuite dell'1,4% t/t, con quelle sui prodotti di risparmio e investimento che evidenziano perรฒ un incremento del 2,8% grazie al contributo delle societร del gruppo Anima, pari a 120,3 milioni di euro. In calo l'apporto della banca commerciale e degli altri servizi (-5,4% rispetto al 30 giugno 2025). Il risultato dell'attivitร assicurativa รจ stato pari a 34,8 milioni, in calo dai 42,8 milioni nel secondo trimestre. Il risultato lordo dell'operativitร corrente scende a 684,6 milioni rispetto ai 754,2 milioni del periodo aprile-giugno.
Tenuto conto della quota di risultato di pertinenza di terzi, negativa e pari a 4,9 milioni, il terzo trimestre 2025 si chiude con un risultato netto di periodo positivo per 450,3 milioni, sceso rispetto ai 703,8 milioni nel secondo trimestre 2025. Il risultato netto adjusted trimestre รจ pari a 449 milioni, rispetto al dato di 524,2 milioni del 30 giugno 2025.
Banco BPM ha confermato la guidance sul risultato netto atteso per il 2025, pari a un utile netto di 1.950 milioni, โpienamente raggiungibile pur tenendo conto dellโincertezza dellโattuale scenarioโ, ha commentato l'ad Giuseppe Castagna, che ha poi affrontato le strategie future. "Certo, non abbiamo paura di concentrarci sul raggiungimento del nostro obiettivo per il 2026 e di valutare anche eventuali opportunitร provenienti dal mercato in termini di M&A".
Risiko bancario che sembra non voler terminare dopo lโacquisizione di Mediobanca da parte di Banca Monte dei Paschi di Siena e il fallimento dellโoperazione Banco Bpm tentata e non riuscita di UniCredit. Indiscrezioni di stampa diffuse dallโagenzia Reuters indicano che il governo italiano punterebbe a mantenere il suo 4,9% in Banca MPS, puntando su una futura nuova operazione di M&A per ridurre ancora il capitale detenuto.
Fonti dellโagenzia indicano che lโesecutivo non avrebbe ancora abbandonato il piano di integrare MPS con Banco BPM e lโoperazione potrebbe essere tentata dopo il completamento del processo di integrazione della banca senese con Piazzetta Cuccia, anche se potrebbero volerci mesi o anni.
Le future mosse di Banco BPM, perรฒ, potrebbero vedere protagonista unโaltra banca, ovvero Crรฉdit Agricole, giร partner commerciale dellโistituto guidato da Giuseppe Castagna e suo maggiore azionista con il 20,1%, quota incrementata con lo scopo di respingere lโassalto di UniCredit.
A settembre la Reuters riferiva che la banca francese aveva incaricato alcuni consulenti per definire la propria strategia in Italia e aveva avuto colloqui con il governo italiano per discutere di una possibile combinazione della sua rete con Bpm. Tuttavia, un accordo tra Bpm e Crรฉdit Agricole Italia sarebbe difficile da strutturare in modo da soddisfare sia gli azionisti di Piazza Meda sia della banca francese, sempre secondo le fonti dellโagenzia. Inoltre, lโoperazione passerebbe sotto la scure del golden power, anche se Roma non avrebbe le basi legali per bloccare un accordo con la banca francese.
Intanto, la banca verte ci spera: โSiamo molto attenti a quanto Banco BPM potrebbe offrirci in un piano di fusione e se cosรฌ fosse lo vedremmo molto positivamenteโ, dichiarava lโad di Crรฉdit Agricole, Olivier Gavalda. โAl momento ci stiamo concentrando sulla nostra crescita organica e sulla nostra capacitร di svilupparci da soli in Italiaโ.
Commerzbank
Lโutile netto della banca tedesca รจ calato inaspettatamente del 7,9% nel terzo trimestre, a causa di un maggior carico fiscale e di un aumento dei costi, scendendo a 591 milioni di euro rispetto ai 642 milioni dello stesso periodo del 2024 e deludendo le previsioni del consensus pubblicato dallo stesso istituto di 659 milioni.
A incidere sul risultato, secondo quanto spiegato dal management, รจ stato lโaumento dal 22% al 36% del proprio tax rate del periodo, a cui si รจ aggiunta la crescita del 5% dei costi, in parte a causa delle maggiori spese per il personale. I ricavi nel terzo trimestre sono saliti del 7% a 2,9 miliardi.
Nonostante il calo registrato, Commerzbank conferma il proprio obiettivo di utile per lโintero esercizio 2025ย di 2,9 miliardi di euro al lordo degli oneri di ristrutturazione e, al netto di questi costi, la banca prevede un risultato netto di circa 2,5 miliardi di euro.
Tra le altre previsioni, Commerzbank alza le sue attese di reddito netto da interessi per il 2025, portandole da 8 a 8,2 miliardi e conferma la sua guidance sul reddito da commissioni di circa il 7% e lโobiettivo di un rapporto costi/ricavi di circa il 57%. La banca prevede ora un risultato di rischio inferiore a 850 milioni per l'intero anno, mentre in precedenza aveva previsto circa 850 milioni. Il coefficiente CET 1 dovrebbe rimanere almeno al 14,5% entro la fine dell'anno, dopo la prevista restituzione del capitale e le spese di ristrutturazione.
Nel frattempo, la scalata silenziosa di UniCredit in Commerzbank รจ arrivata a un nuovo punto di svolta:ย il gruppo guidato da Andrea Orcel detiene oggi circa il 26% dei diritti di voto nella banca tedesca, dopo aver convertito una parte consistente delle posizioni derivate in azioni fisiche. Lโobiettivo dichiarato รจ spingersi fino al 29% circa,ย restando sotto la soglia del 30%ย che obbligherebbe a unโofferta pubblica dโacquisto.
Sul fronte regolamentare, UniCredit ha ottenuto via libera dalla Bce e dalle autoritร tedesche della concorrenza, ma lo scenario resta tuttโaltro che lineare. Il governo di Berlino ha ribadito la sua opposizione, definendo โsconnesso e ostileโ lโapproccio del gruppo italiano e chiarendo cheย non intende cedere ulteriori quote della bancaย simbolo del credito tedesco. Il management della banca tedesca ha ribadito la difesa dellโindipendenza e anche i sindacati di Commerzbank hanno espresso forte preoccupazione a Bruxelles, paventando rischi occupazionali e dubbi sulla reale sostenibilitร industriale di unโeventuale fusione.
Il Ceo di Unicredit non ha escluso la possibilitร diย unโofferta pubblica di acquisto ostile, qualora lo scenario lo imponesse. โAbbiamo speso miliardi per costruire la nostra quota e questo ci conferisce diritti. Se le cose non vanno bene, bisogna agire per cambiarleโ, ha spiegato Orcel, lasciando aperta lโipotesi di chiedere un seggio nel consiglio di sorveglianza.
Rispondendo alle critiche della Ceo di Commerzbank, Bettina Orlopp, Orcel ha chiarito che laย presenza di un rappresentante UniCredit nel boardย non configurerebbe un conflitto di interessi, grazie alle regole di governance vigenti in Germania.
Lโintegrazione di Commerzbank con la controllata bavarese HypoVereinsbank, controllata di UniCredit, resta lo scenario preferito da Orcel, che insiste sui possibili benefici occupazionali: โSe Commerzbank resterร indipendente, nei prossimi cinque-sette anni dovrร probabilmente tagliare piรน posti di lavoro rispetto a unโeventuale acquisizioneโ.
Il Ceo ha ribadito che lโoperazione mira aย rafforzare i ricavi piรน che a ridurre i costi, con lโintenzione di preservare e potenziare la rete territoriale della banca tedesca. Per ora, Unicredit รจ โesattamente dove vuole essereโ e procede con calma. โNessuno sa davvero quale sia il piano, ma questo non significa che non ci sia. Perchรฉ noi abbiamo un pianoโ, ha detto Orcel.
Barclays
La banca inglese ha chiuso il terzo trimestre 2025 con ricavi pari a 7,2 miliardi di sterline, in aumento dellโ11% su base annua, mentre il margine di interesse netto รจ salito a 3,3 miliardi di sterline (+16%). L'utile per azione trimestrale รจ pari a 10,4 pence e l'utile netto รจ stato di 1,46 miliardi di sterline. Il Rote si รจ attestato al 10,6%, sotto i livelli dello scorso anno, quando era al 12,3%. Ad ogni modo, la banca ha alzato la guidance per il Rote dell'anno, indicando di aspettarsi sarร superiore al 11%, quando prima aveva indicato che sarebbe stato di circa l'11%. Confermati i target per il 2026, con un Rote superiore al 12%. Il Cet1 del terzo trimestre รจ pari al 14,1%. Per l'intero anno, Barclays si aspetta un margine di interesse netto superiore a 12,6 miliardi di sterline, sopra la precedente previsione che era per un livello superiore 12,5 miliardi.
La banca ha evidenziato una crescente componente di ricavi stabili, sostenuti dal business retail nel Regno Unito, dove il segmento Barclays UK ha registrato un ROTE sopra il 21% grazie alla crescita di prestiti e depositi. Bene anche la banca corporate, mentre lโinvestment bank continua a mostrare una redditivitร piรน modesta. Nel trimestre รจ stato annunciato un nuovo buyback da 500 milioni di sterline, parte di un piano triennale che prevede ritorni complessivi agli azionisti per almeno 10 miliardi.
Sul fronte dei costi, Barclays ha giร raggiunto in anticipo lโobiettivo di risparmi operativi previsto per il 2025, con un cost-to-income al 63%, leggermente sopra il target annuale. La qualitร del credito rimane sotto controllo, con un tasso di perdita sui prestiti coerente con la guidance.
Guardando avanti, la banca punta su un rafforzamento del business retail e corporate UK, sullโespansione della clientela negli Stati Uniti e su una maggiore visibilitร dei ricavi grazie allโestensione della copertura sui tassi.
Le raccomandazioni degli analisti
Laย view degli analistiย sui quattro titoli sottostanti si confermaย complessivamente positiva, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.
Banco BPM รจ monitorato da 18 analisti:ย sono 5 le raccomandazioni di acquistoย (buy), 10 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e 3 consigliano di vendere (sell).ย Il target price medio รจ pari a 13,06 euro, che implica un potenziale rendimento del 2% rispetto al valore corrente a Piazza Affari.
Su Banca MPS, il sentiment si presenta piรน positivo. Tra i 12 analisti che monitorano il titolo,ย 9 consigliano buy,ย 3 suggeriscono hold e nessuno sell.ย Il prezzo obiettivo medio รจ di 9,74 euro, che implica un upside potenziale del 12% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Piazza Affari.
Situazione piรน neutrale per Commerzbank:ย su 21 analisi che seguono il titolo,ย 8 consigliano buy, 9 suggeriscono hold e 4 sell.ย Il target price medio รจ di 34,28 euro.
Infine, suย Barclays il sentiment si presenta molto positivo. Dei 20 analisti che monitorano il titolo,ย 15 consigliano buy,ย 4 suggeriscono hold e 1 sell.ย Il prezzo obiettivo medio รจ di 464,78 GBp, che implica un potenziale upside dell'1% rispetto alla quotazione attuale a Londra.
La combinazione tra distanza dalle barriere e prospettive positive degli analisti dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillitร per gli investitori che valutano l'acquisto del certificate.
Attenzione: Il Certificate DE000VH3LSJ9 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone lโinvestitore al rischio fallimento dellโemittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโintero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโemittente.
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