Il certificate che rende fino al 21,53% annuo sui grandi istituti di credito in Europa

Il certificate firmatoย Vontobel con Isinย DE000VJ20PN2ย si compra sotto la pari a 980 euro edรจ scritto su un paniere formato da quattro titoli bancari europei:ย Banca MPS, Barclays, Commerzbank e Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale.
Ilย rendimento potenziale annuo รจ del 21,53%ย lordo (calcolato sull'attuale prezzo di acquisto e sulla vita residua del prodotto) grazie a unย flusso di premi mensili con memoria pari a 16,50 euro. La barriera cedolareย parte dal 100%ย del livello iniziale dei sottostanti per poiย scendere, dell'1% al mese, al 60% con un gradino finale piรน ampio.
Possibilitร diย rimborso anticipato dopo nove mesi di vita con la prima finestra che cade a ottobre 2026.ย Laย soglia autocall รจ decrescenteย dellโ1% al mese, dal 100% del valore inizialeย al 74% finale. A scadenza (dicembre 2028), tra meno di tre anni,ย ilย capitale รจ protettoย da una barriera posizionataย al 60%ย del livello iniziale dei sottostanti.
Acquistando il certificate oggi e sommando tutti i premi del prodotto,ย ilย potenziale rendimento sarebbe del 62,65% a scadenza, un ritorno arduo da trovare sul mercato italiano per un prodotto dotato di una barriera cosรฌ profonda e con sottostanti cosรฌ solidi.
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Prezzo sotto la paritร e barriera finale al 60%
Rendimento elevato, barriera finale profonda e quattro solidi istituti di credito in Europa.ย Questi i punti di forza del certificate conย Isin DE000VJ10PN2ย diย Vontobelย dotato di una struttura innovativa che migliora con il passare del tempo. Grazie alla presenza di una barriera cedolare decrescente, il prodotto ha piรน probabilitร di staccareย tutti i premi mensili con memoria di 16,50 euro ciascuno, per un rendimento annualizzato che supera il 21%.
Vediamo, nel dettaglio, come funziona e quali sono i pregi e difetti.
Per poter offrire un rendimento cosรฌ elevato, Vontobel mette in campo una struttura molto efficiente:ย una barriera cedolare che parte da livelli alti, pari al livello iniziale dei sottostanti, per scendere velocemente al 60% con un gradino finale piรน ampio.
Il punto di forza del certificate รจ proprio quello di associare unaย barriera cedolare molto bassa a scadenza, allโeffetto memoria sulle cedole.ย Il risultato sarร quello di avere come barriera finale di tutte le cedole, quella piรน bassa pari al 60%, e allo stesso tempo alzare il rendimento medio rispetto a un certificate con barriera fissa.
Lanciato sul mercato lo scorso 31 dicembre a un valore nominale di 1.000 euro, il certificate si compra oggiย sotto la pari a 980 euro con due su quattro sottostati che quotano oltre il livello iniziale: Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale +8,7% e Barclays +3,9%, mentre Banca MPS cede il -2% e Commerzbank il -1,7% dal valore iniziale.
Se la barriera cedolare verrร rispettata alla scadenza, lโinvestitore otterrร ben 36 premi mensili (in totale 594 euro di premi, 62,65%), per unย potenziale rendimento annuo del 21,53%ย (ipotizzando di acquistare oggi il certificate a 980 euro e tenendo conto della restante vita del certificate inferiore ai tre anni).
Il calcolo รจ semplice: 594 euro di premi (16,50 euro per 36 cedole mensili totali) piรน 20 euro di capital gain (differenza tra 1.000 euro di rimborso e il prezzo attuale di 980 euro), il risultato รจ 614 euro. Dividiamo poi questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 980 euro e arriviamo a unย rendimento da qui alla scadenzaย (29 dicembre 2028)ย del 62,65%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate eย confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 62,65% per 2,91 (anni di vita residui del prodotto) e arriviamo a un ritorno annuo del 21,53% lordo.
Altro punto di forza รจ l'autocall: dopo nove mesi di vita lโinvestitore puรฒ approfittare delย rimborso anticipato con cadenza mensile a barriere decrescenti. Il meccanismo di autocall scatterร ย dal 1ยฐ ottobre 2026. Come funziona? Il certificate verrร ritirato a 1.000 euro avendo pagato tutte le cedole precedenti se tutti i sottostanti quoteranno a un livello almeno pari alla barriera autocall. La barriera di rimborso anticipato parte dal livello iniziale dei sottostanti per scendere dell'1% al mese fino al 74%.
In caso di autocall giร il primo ottobre, lโinvestitore avrร ricevuto nove cedole da 16,50 euro e 20 euro di capital gain (acquistando il certificate oggi a 980 euro), portando cosรฌ l'incasso complessivo a 1.168,50 euro. Il rendimento al momento dell'autocall sarebbe del 17,19% (168,50 euro di premi su 980 euro di acquisto), per unย ritorno annualizzato pari al 25,89%ย considerando il breve orizzonte temporale di 7,97 mesi (periodo da oggi alla prima data di autocall del 1ยฐ ottobre 2026).
Come dicevamo anche leย barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell'1% al mese, dal 100% del livello iniziale dei sottostanti alla prima data di valutazione,ย fino ad arrivare al 74%ย all'ultima data del 1ยฐ dicembre 2028, aumentando cosรฌ le possibilitร di rimborso anticipato prima della scadenza. La possibilitร di autocall si presenterร a ogni data di valutazione dal nono mese in poi.
Il capitale a scadenza (29 dicembre 2028) รจย protetto da una barriera posta al 60%ย del livello iniziale del sottostante, allโinterno del paniere, con la performance peggiore. La prossima data di valutazione mensile รจ fissata per oggi 2 febbraio. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:
Seย rendimento elevato, barriere finali profonde, sottostanti solidi e possibile autocallย possono rappresentare i pregi, il prezzo da pagare per avere un potenziale ritorno annuo del 21,53% รจ dato dal rischio di vedere un sottostante scendere piรน velocemente della barriera, quindi perdere oltre il 40% dal livello iniziale senza mai recuperare. In questo caso, i premi potrebbero rimanere tutti in pancia al prodotto. A compensare questo scenario avverso, il possibile stacco delle cedole grazie all'effetto memoria potrebbe avvicinare il prezzo del certificate ai 1.000 euro di valore nominale. Basterร infatti trovare, in una data di valutazione, i sottostanti sopra la barriera cedolare (60% a scadenza), perย recuperare tutti i premi non distribuiti in precedenza, quando la barriera dei premi era posizionata sui livelli di prezzo piรน elevati.
Ogni mese un premio con memoria di 16,50 euro
Per l'Isinย DE000VJ10PN2ย il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato. Ogni mese lโinvestitore puรฒ incassare unย premio con memoria dellโ1,65%ย del nominale (1.000 euro), pari a 198 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrร distribuita se nessuno dei sottostanti si troverร sotto una barriera discendente nel tempo: infatti,ย siย parte da una barriera pari al 100% del valore iniziale che si abbassa dellโ1% ogni mese per arrivare fino al 60%ย (lo scalino allโultima data di valutazione del 29 dicembre 2028 รจ maggiore e pari a 6 punti percentuali), rendendo piรน probabile il pagamento di tutti i premi. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo dal valore iniziale del titolo peggiore, all'interno del paniere, non superi il rispettivo livello barriera.
Un ruolo importante lo ricopreย lโeffetto memoria: un premio non pagato non รจ definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento,ย i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insiemeย compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.
L'obiettivo di questo certificate รจ quello di aumentare le possibilitร di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera finale al 60% del livello iniziale unita allโeffetto memoria. Grazie a questa struttura innovativa, per chiudere lโinvestimento in bellezza e portare a casa tutti i 36 premi previsti,ย nessuno dei sottostanti dovrร crollare del 40%ย dal livello iniziale allโultima data di osservazione, ovvero il 29 dicembre 2028. A quel punto lโinvestitore, al prezzo di oggi di 980 euro, avrร portato a casa unย flusso di cedole pari a 594 euro e 20 euro di capital gain, pari un rendimento da qui alla scadenza (tra 2,91 anni) del 62,65% (21,53% annualizzato).
Il punto di forza รจ quello di lasciare lavorare al meglio il tempo e i soldi investiti per poter offrire premi piรน alti e unaย barriera cedolare piรน bassa rispetto ai classici Cash Collect tradizionali. Oggi non รจ facile trovare sul mercato un certificate che renda cosรฌ tanto con una barriera dei premi cosรฌ profonda.
Non va dimenticata lโefficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco โredditi diversiโ e, in quanto tali, possonoย compensare le eventuali minusvalenzeย presenti nello zainetto fiscale dellโinvestitore. Con questo sistema รจ possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.
Due diversi scenari alla scadenza finale
L'Isinย DE000VJ10PN2ย ha l'obiettivo di arrivare a scadenza, offrendoย un rendimento davvero elevatoย con lo stacco di tutte le cedole sfruttando lโeffetto memoria e unaย barriera cedolare molto bassa. La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (29 dicembre 2028), รจ profonda e fissata al 60% dal valore iniziale dei sottostanti.ย Il capitale investito รจ cosรฌ protetto da discese fino a -40%ย dal livello iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale sarannoย due gli scenari possibili:
- Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno sopra, o allo stesso livello, della barrieraย il certificate verrร rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 594 euro di premi. Lโinvestitore riceverร quindi anche lโultima cedola mensile e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 1.000 euro,ย il rendimento complessivo a scadenza raggiungerebbe il 62,65%ย (21,53% annualizzato).
- Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto il 60% dal valore iniziale, il certificate verrร rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. A questo valore dobbiamo perรฒ aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero cosรฌ a compensare la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.
Ipotizziamo che il prodotto valga 1.000 euro e che il worst of accusi un ribasso del 50% dal valore iniziale: il certificate verrร rimborsato a 500 euro (50% del valore iniziale). A questo valore dobbiamo aggiungerci le eventuali cedole staccate. Ad esempio, se dovesse staccare 511,50 euro (31 premi su 36) saremmo leggermente sopra il nominale. Con un worst of al 40% del valore nominale (-60% di performance) e un rimborso a 400 euro รจ piรน facile aspettarsi una perdita.
Attualmente, i sottostanti si trovano benย distanti dalla barriera sul capitale: Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale dista il 44,8%, Banca MPS il 38,8%, Barclays il 42,3% e Commerzbank il 39%, rafforzando le probabilitร di uno scenario favorevole a scadenza.
Altro aspetto, ogni volta che il certificate si porterร sotto la pari il rendimento sale. Oggi il certificate passa di mano a 980 euro, per un ritorno annualizzato del 21,53%. Per flussi cedolari bassi lo si avverte poco, maย con flussi cedolari elevati la differenza รจ sostanziale. Ad esempio, acquistando il certificate a 900 euro, il rendimento annuo salirebbe al 26,5% e quello finale al 77,1% nei 2,91 anni di vita residui del prodotto.
Il risiko bancario rimane acceso anche nel 2016 in Europa
Il 2026 potrebbe rivelarsi un altroย anno allโinsegna del risiko bancario in Europa, con colossi come Banca MPS, Barclays, Commerzbank e Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale pronti a giocare partite decisive che potrebbero ridisegnare gli equilibri del mercato del credito del Vecchio Continente.
Banca MPS
Il 24 gennaio 2025, Banca MPS ha lanciatoย unโofferta pubblica di scambio (Ops) su Mediobanca, provocando un terremoto ai vertici della finanza italiana. L'8 settembre รจ terminata l'Ops di MPS sulle azioni ordinarie Mediobanca, iniziata il 14 luglio (in origine Ops, si รจ trasformata in Opas a seguito della decisione della banca senese di aggiungere a quanto messo giร sul piatto una componente cash, in contanti, di 0,90 per azione).
Il risultato ha stracciato le previsioni piรน ottimistiche, consentendo a Banca MPS diย conquistare lโ86,3% circa del capitale di Mediobancaย e riducendo le quote dei maggiori azionisti di MPS. Delfin si ritrova con il 18%, Caltagirone con l'11%, il MEF con il 5% e Banco BPM con il 2%. Ma soprattutto la valanga di adesione all'offerta di acquisto e scambio rendeย piรน vicino il delisting di Mediobanca dalla Borsaย e in parallelo la fusione fra le due banche. Probabile poi che le attivitร verranno riorganizzate secondo le specializzazioni di entrambi gli istituti di credito conservando entrambi i marchi.
Al centro del progetto cโรจ lโidea diย replicare, anche se in versione โpremiumโ, il modello di FinecoBank: una banca-piattaforma dove concorrono tecnologia, consulenza e automazione. Secondo fonti vicine al dossier, infatti, lโobiettivo รจย integrare Banca Widibaย (che fa parte di MPS) allโinterno della rete di Mediobanca Premier/Private, valorizzando il brand Mediobanca Premier e quello Widiba. Il gruppo stesso indica che lo sviluppo della divisione wealth รจ "la prioritร " del piano strategico 2023-26.
Occorre ricordare che, per opporsi alla scalata di MPS,ย Mediobanca aveva messo sul piatto una controffensiva con lโacquisizione di Banca Generaliย per 6,3 miliardi di euro, finanziata cedendo la propria quota in Generali. Lโoperazione, presentata come una spinta verso una โpartnership industrialeโ,ย รจ stata perรฒ fermata dallโassemblea degli azionisti: solo il 35% dei votanti ha votato a favore, con 20% contrari e unโamazzonia di astensioni (32%), incluse quelle di Delfin e Caltagirone. Questo rifiuto ha compromesso la difesa strategica di Alberto Nagel, che aveva puntato su Banca Generali per rafforzare il gruppo e neutralizzare lโoffensiva di MPS.
Commerzbank
La scalata silenziosa di UniCredit in Commerzbank รจ arrivata a un nuovo punto di svolta:ย il gruppo guidato da Andrea Orcel detiene oggi circa il 26% dei diritti di voto nella banca tedesca, dopo aver convertito una parte consistente delle posizioni derivate in azioni fisiche. Lโobiettivo dichiarato รจ spingersi fino al 29% circa,ย restando sotto la soglia del 30%ย che obbligherebbe a unโofferta pubblica dโacquisto.
Sul fronte regolamentare, UniCredit ha ottenuto via libera dalla Bce e dalle autoritร tedesche della concorrenza, ma lo scenario resta tuttโaltro che lineare. Il governo di Berlino ha ribadito la sua opposizione, definendo โsconnesso e ostileโ lโapproccio del gruppo italiano e chiarendo cheย non intende cedere ulteriori quote della bancaย simbolo del credito tedesco. Il management della banca tedesca ha ribadito la difesa dellโindipendenza e anche i sindacati di Commerzbank hanno espresso forte preoccupazione a Bruxelles, paventando rischi occupazionali e dubbi sulla reale sostenibilitร industriale di unโeventuale fusione.
Il Ceo di Unicredit non ha escluso la possibilitร diย unโofferta pubblica di acquisto ostile, qualora lo scenario lo imponesse. โAbbiamo speso miliardi per costruire la nostra quota e questo ci conferisce diritti. Se le cose non vanno bene, bisogna agire per cambiarleโ, ha spiegato Orcel, lasciando aperta lโipotesi di chiedere un seggio nel consiglio di sorveglianza.
Rispondendo alle critiche della Ceo di Commerzbank, Bettina Orlopp, Orcel ha chiarito che laย presenza di un rappresentante UniCredit nel boardย non configurerebbe un conflitto di interessi, grazie alle regole di governance vigenti in Germania.
Lโintegrazione di Commerzbank con la controllata bavarese HypoVereinsbank, controllata di UniCredit, resta lo scenario preferito da Orcel, che insiste sui possibili benefici occupazionali: โSe Commerzbank resterร indipendente, nei prossimi cinque-sette anni dovrร probabilmente tagliare piรน posti di lavoro rispetto a unโeventuale acquisizioneโ.
Il Ceo ha ribadito che lโoperazione mira aย rafforzare i ricavi piรน che a ridurre i costi, con lโintenzione di preservare e potenziare la rete territoriale della banca tedesca. Per ora, Unicredit รจ โesattamente dove vuole essereโ e procede con calma. โNessuno sa davvero quale sia il piano, ma questo non significa che non ci sia. Perchรฉ noi abbiamo un pianoโ, ha detto Orcel.
Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale
Da quando lโamministratore delegatoย Slawomir Krupa ha assunto la guida della banca, nel 2023, Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale ha accelerato il piano diย semplificazione del gruppoย attraverso la vendita di attivitร non core, la riduzione dei costi e il rafforzamento del capitale. I risultati mostrano che la strategia sta dando frutti con il titoloย ha raddoppiato il suo valore nel 2025, dopo anni di sottoperformance. Laย redditivitร del capitale tangibile (ROTE)ย รจ salita alย 20,7%ย nel trimestre e al 20,5% sui nove mesi, giร oltre lโobiettivo annuale del 9%. Ilย costo del rischioย รจ rimasto sotto controllo, aย 369 milioni di euro, in calo rispetto ai 406 milioni del 2024.
La banca digitaleย BoursoBank, considerata una delle punte di diamante del gruppo, ha superato la soglia diย 8 milioni di clientiย a luglio, in anticipo rispetto agli obiettivi, contribuendo alla crescita della divisione retail in un mercato domestico sempre piรน competitivo. Krupa ha confermato che la banca รจ โsulla buona strada per raggiungere tutti gli obiettivi annualiโ, mantenendo un focus suย efficienza operativa, soliditร del capitale e disciplina dei costi.
Barclays
La banca inglese ha evidenziato una crescente componente di ricavi stabili, sostenuti dalย business retail nel Regno Unito, dove il segmento Barclays UK ha registrato un ROTE sopra il 21% grazie alla crescita di prestiti e depositi. Bene anche la banca corporate, mentre lโinvestment bank continua a mostrare una redditivitร piรน modesta. Nel trimestre รจ stato annunciato unย nuovo buyback da 500 milioni di sterline, parte di un piano triennale che prevede ritorni complessivi agli azionisti per almeno 20 miliardi.
Sul fronte dei costi, Barclays ha giร ย raggiunto in anticipo lโobiettivo di risparmi operativi previsto per il 2025, con un cost-to-income al 63%, leggermente sopra il target annuale. La qualitร del credito rimane sotto controllo, con un tasso di perdita sui prestiti coerente con la guidance.
Guardando avanti, la banca punta su unย rafforzamento del business retail e corporate UK, sullโespansione della clientela negli Stati Uniti e su una maggiore visibilitร dei ricavi grazie allโestensione della copertura sui tassi.
Il parere degli analisti sui quattro sottostanti
Leย raccomandazioni degli analistiย sui quattro titoli sottostanti si confermanoย complessivamente positive, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.
Il titoloย Banca MPSย รจ monitorato da 13 analisti:ย sonoย 9 le raccomandazioni di acquistoย (buy), 4 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e nessuno consiglia di vendere (sell).ย Il target price medio รจ pari a 20,28 euro, che implica un potenziale rendimento del 18% rispetto al valore corrente a Piazza Affari.
Anche suย Barclaysย il sentiment si presenta positivo. Tra i 18 analisti che monitorano il titolo,ย 20 consigliano buy,ย 4 suggeriscono hold e 2 dicono sell.ย Il prezzo obiettivo medio รจ di 528,53 GBp, che implica un upside potenziale del 20% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Londra.
Situazione analoga per Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale:ย su 25 analisi che seguono il titolo,ย 16 consigliano buy, 6 suggeriscono hold e 3 dicono sell.ย Il target price medio รจ di 74,48 euro,ย con un potenziale di crescita del 4% rispetto al valore attuale del titolo a Parigi.
Infine, situazione bilanciata perย Commerzbank. Dei 21 analisti che monitorano il titolo,ย 8 consigliano buy,ย 9 suggeriscono hold e 4 dicono sell.ย Il prezzo obiettivo medio รจ di 35,20 euro, che implica un potenziale rendimento del 2% rispetto al valore corrente a Francoforte.
La combinazione tra distanza dalle barriere e prospettive positive degli analisti dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillitร per gli investitori che valutano l'acquisto di questo certificate conย Isin DE000VJ20PN2.
Attenzione: Il Certificate DE000VJ10PN2 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone lโinvestitore al rischio fallimento dellโemittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโintero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโemittente.
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