Il certificate sulle banche europee che rende fino al 22,19% annuo

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
08/12/2025 09:15
Il certificate sulle banche europee che rende fino al 22,19% annuo

Il Certificate diย Vontobelย conย Isin DE000VH0LVM3ย si compraย sotto la pari a 983 euroย e ha tutti i sottostanti oltre il livello iniziale:ย Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale +11,7%, Commerzbank +3,5% e Banca MPS +3,4%.ย Ilย rendimento potenziale annuo รจ del 22,19%, calcolato sul prezzo attuale e sulla restante vita del certificate.

Ogni mese il prodotto stacca unย premio mensile con memoria di 17 euroย condizionato a unaย barriera cedolare che decresceย al ritmo dellโ€™1% al mese:ย dal 100% del livello iniziale al 60%ย con un gradino finale piรน ampio.

Possibilitร  di rimborso anticipato da maggio 2026. A scadenza (agosto 2028)ย protezione del capitale fino a ribassi del 40%ย dal livello iniziale dei sottostanti. Acquistando il certificate oggi, la somma di tutti i premi offre unย rendimento potenziale del 58,80% fino alla scadenzaย tra meno di tre anni.

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Prezzo sotto la pari e barriera finale profonda

Rendimento elevato, barriere cedolari finali molto basse e tre banche solide in Europa. I punti di forza di questo certificate conย Isin DE000VH0LVM3ย sono dati da una struttura innovativa che, piรน passa il tempo, piรน migliora grazie alย rapido calo delle barriere dei premi, aumentando le potenzialitร  di stacco di tutte le cedole pari a 17 euro al mese, a fronte di barriere cedolari a scadenza al 60%.

Vediamo nel dettaglio come funziona e quali sono i pregi e difetti. Per poter offrire un rendimento cosรฌ alto,ย Vontobelย mette in campo una struttura molto efficiente:ย barriere cedolari che partono da livelli alti, pari al livello iniziale dei sottostanti, per scendere velocemente al 60% con un gradino finale piรน ampioย (pari a 6 punti percentuali all'ultima data di valutazione del 4 agosto 2028). Il segreto del certificate รจ proprio questo: unire una barriera finale bassa con effetto memoria, risultato? Alla scadenza lโ€™investitore incassa tutte le cedole come se la barriera fosse sempre stata al 60%.

Lanciato sul mercato lo scorso 8 agosto a un valore nominale di 1.000 euro, il certificate ha come sottostanti tre banche europee:ย Banca MPS, Commerzbank e Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale. Oggi il certificate รจ acquistabile sul mercato secondario a unย prezzo sotto la pari a 983 euro. A condizione che la barriera venga rispettata alla scadenza, lโ€™investitore potrร  ottenere 33 cedole mensili (in totale 561 euro), per unย potenziale rendimento annuo del 22,19%ย (tenendo conto anche del capital gain di 17 euro come differenza tra il prezzo di acquisto e il rimborso a 1.000 euro).

Il conto รจ questo: 561 euro di premi piรน 17 euro di capital gain, il risultato รจ 578 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 983 euro e arriviamo a un rendimento da qui alla scadenza (agosto 2028) del 58,80%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno,ย quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri sul mercato: dividiamo 58,80% per 2,65 (anni di vita residui del prodotto) e arriviamo a un ritorno del 22,19% annuo lordo.

Dal nono mese di vita, lโ€™investitore puรฒ approfittare del rimborso anticipato:ย il meccanismo di autocall scatterร  dal 4 maggio 2026, con il certificate che potrร  essere liquidato a 1.000 euro se tutti i sottostanti saranno sopra il livello iniziale. A quel punto lโ€™investitore riceverebbe anche sei cedole da 17 euro (i primi tre premi sono giร  stati staccati) e 17 euro di capital gain (acquistando il certificate oggi a 983 euro), portando l'incasso complessivo a 1.119 euro. Il rendimento al momento dell'autocall sarebbe del 12,1% (119 euro tra premi e capital gain su 983 euro di acquisto), per unย ritorno annualizzato che balzerebbe cosรฌ al 28,48%ย considerando il breve orizzonte temporale di 5,10 mesi (periodo da oggi al 4 maggio 2026).

Il capitale a scadenza รจย protetto da una barriera al 60%ย del livello iniziale del sottostante con la performance peggiore. Attualmente tutti e tre i sottostanti si trovano oltre il livello iniziale: Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale รจ salito del +11,7%, Commerzbank del +3,5% e Banca MPS del +3,4% dal valore iniziale.

Di seguito una tabellina che mostra i livelli di riferimento:

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Seย rendimento elevato, barriere profonde, sottostanti solidi e possibile autocallย possono rappresentare i pregi, il prezzo da pagare per avere un potenziale ritorno del 22,19% annuo รจ dato dal rischio di vedere un sottostante scendere piรน velocemente della barriera, quindi perdere oltre il 40% dal livello iniziale senza mai recuperare. In questo scenario i premi potrebbero rimanere tutti in pancia al prodotto. A compensare questo scenario, il possibile stacco delle cedole grazie all'effetto memoria potrebbe avvicinare il prezzo del certificate ai 1.000 euro di valore nominale. Basterร  infatti trovare, in una data di valutazione, i sottostanti sopra la barriera cedolare (60% a scadenza), perย recuperare tutti i premi non distribuiti in precedenza, anche quando le barriere cedolari erano a livelli piรน alti.

Premi mensili con memoria pari a 17 euro

Il certificate con Isin DE000VH0LVM3 offre il pagamento di premi mensili con memoria dellโ€™1,70% del nominale (1.000 euro), pari a 17 euro (20,40 euro in un anno). I premi sono condizionati al rispetto di una barriera discendente nel tempo: infatti, parte dal 100% del valore iniziale dei sottostanti e si abbassa dellโ€™1% ogni mese per arrivare fino al 60% (lo scalino allโ€™ultima data di valutazione del 4 agosto 2028 รจ maggiore e pari a 6 punti percentuali), rendendo piรน probabile il pagamento dei premi. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo dal valore iniziale del titolo peggiore non superi il rispettivo livello barriera.

Molto importante รจ la presenza dellโ€™effetto memoria. Questo significa che un premio non pagato non รจ definitivamente perso ma rimane in pancia al prodotto e, nelle successive date di osservazione mensili, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, i primi non pagati in precedenza verranno distribuiti tutte insieme, compreso quello di pertinenza di detta data di osservazione.

La prossima data di valutazione mensile รจ fissata per il 5 gennaio 2026, mentre oggi รจ l'ultimo giorno disponibile per avere diritto al premio mensile che verrร  pagato l'11 dicembre. In ogni caso, l'obiettivo di questo certificate รจ quello di aumentare le possibilitร  di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera decrescente fino al 60%ย del livello iniziale unita allโ€™effetto memoria. In virtรน di questo meccanismo, per chiudere lโ€™investimento in bellezza e portare a casa tutti i 33 premi previsti (le prime tre cedole sono giร  state pagate), basterร  che il peggiore dei tre sottostanti quoti sopra la barriera (o allo stesso livello) allโ€™ultima data di osservazione, ovvero il 4 agosto 2028. A quel punto lโ€™investitore avrร  portato a casa unย flusso di cedole pari a 561 euroย e 17 euro di capital gain (al prezzo di oggi di 983 euro), pari un rendimento da qui alla scadenza (tra 2,65 anni) del 58,80% (22,19% annualizzato).

Il punto di forza รจ quello di lasciare lavorare al meglio il tempo e i soldi investiti per poter offrireย premi piรน alti e una barriera piรน bassa rispetto ai classici Cash Collect tradizionali. Di contro, rispetto ai classici certificate, lโ€™investitore potrebbe non ricevere delle cedole se il prezzo dei sottostanti scenderร  piรน velocemente del livello decrescente delle barriere.

Va sottolineato che i premi del certificate sono considerati dal Fisco โ€œredditi diversiโ€, e in quanto tali possonoย compensare le eventuali minusvalenzeย presenti nello zainetto fiscale dellโ€™investitore. Con questo sistema รจ possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.

I due scenari possibili alla scadenza finale

Lโ€™obiettivo di questa struttura รจ quello di arrivare comunque a scadenza, offrendo barriere dei premi molto basse (fino al 60% del livello iniziale),ย distribuire tutte le cedole sfruttando lโ€™effetto memoriaย e riuscendo ad alzare il premio medio.

La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (4 agosto 2028), รจ posta al 60% eย protegge da discese fino a -40%ย dal valore iniziale dei sottostanti. Se il certificate non verrร  rimborsato anticipatamente, alla scadenza finale sarannoย due i possibili scenariย (ipotizzando l'acquisto oggi a 983 euro):

  1. Se tutti e tre i sottostanti quoteranno sopra la barriera, o allo stesso livello, il certificate verrร  rimborsato al valore dโ€™emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 561 euro di premi piรน 17 euro di capital gain. Lโ€™investitore riceverร  quindi anche lโ€™ultima cedola e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria.
  2. Se invece alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto il 60% dal valore iniziale, il certificate verrร  rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.

Ipotizziamo che il prodotto valga 1.000 euro e che il worst of accusi un ribasso del 50% dal valore iniziale: il certificate verrร  rimborsato a 500 euro (50% del valore iniziale). A questo valoreย dobbiamo aggiungerci le eventuali cedole staccate. Ad esempio, se dovesse staccare 510 euro (30 premi su 36) saremmo poco piรน che in pari sul nominale. Con un worst of al 40% del valore nominale (-60% di performance) e un rimborso a 400 euro รจ facile aspettarsi una perdita.

Nello scenario negativo, ovvero a scadenza con uno sforamento della barriera sul capitale,ย le cedole elevate eventualmente distribuiteย durante la vita del certificato potrebbero quindi aiutare a compensare, in parte o tutta, la perdita sul nominale. รˆ bene ricordare che, nellโ€™arco di tutta la vita del prodotto, i premi sfiorano da soli il 58,80% di rendimento (calcolato sul prezzo di oggi a 983 euro), rappresentando una forte protezione sul capitale investito fino alla barriera cedolare del 60%.

Altro aspetto, ogni volta che il certificate si porterร  sotto la pari il rendimento sale. Oggi il certificate passa di mano a 983 euro, per un ritorno annualizzato del 22,19%. Per flussi cedolari bassi lo si avverte poco, maย con flussi cedolari elevati la differenza รจ sostanziale. Ad esempio, acquistando il certificate a 900 euro, il rendimento annuo salirebbe al 27,71% e quello finale al 73,44% nei 2,65 anni rimanenti di vita del prodotto.

Numeri solidi nel terzo trimestre con il risiko bancario senza freni

Il 2025 si confermaย lโ€™anno del risiko bancario in Europa, con colossi come Banca MPS, Commerzbank e Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale pronti a giocare partite decisive che potrebbero ridisegnare gli equilibri del mercato del credito del Vecchio Continente. Anche i risultati del terzo trimestre 2025 confermano la soliditร  di questi quattro gruppi bancari nel panorama europeo.

Banca MPS

Proseguono anche nel terzo trimestre il rafforzamento della qualitร  dei risultati e il miglioramento della profittabilitร . Il terzo trimestre dellโ€™istituto senese si รจ chiuso conย un aumento dellโ€™utile netto a 474 milioni di euro, superiore ai 407 milioni dello stesso periodo del 2024 e alle previsioni del consensus raccolte dalla stessa banca, ferme a 366 milioni.

Iย ricavi si sono attestati a circa 1 miliardo, stabili sullo scorso anno grazie a maggiori commissioni e ricavi da trading che hanno compensato il calo del margine di interesse, anche in questo caso superando il consensus (973 milioni).

Tali risultati recepiscono gliย effetti dellโ€™acquisizione di Mediobanca e delle relative controllate, oggetto di consolidamento a partire dalla data del 30 settembre 2025. Pertanto, lo stato patrimoniale consolidato include, linea per linea, i saldi del gruppo Mediobanca alla data del 30 settembre, mentre il conto economico consolidato includerร , invece, il contributo del gruppo di Piazzetta Cuccia solo a partire dal 1ยฐ ottobre 2025.

Management ottimista anche per il futuro: parlando nel corso della call con gli analisti, lโ€™adย Luigi Lovaglioย ha affermato di vedereย nel 2025 un utile pre-tasse โ€œben sopra 1,6 miliardi di euroโ€.

Ricordiamo che il 24 gennaio scorso, Banca MPS ha lanciatoย unโ€™offerta pubblica di scambio (Ops) su Mediobanca, provocando un terremoto ai vertici della finanza italiana. L'8 settembre รจ terminata l'Ops di MPS sulle azioni ordinarie Mediobanca, iniziata il 14 luglio (in origine Ops, si รจ trasformata in Opas a seguito della decisione della banca senese di aggiungere a quanto messo giร  sul piatto una componente cash, in contanti, di 0,90 per azione).

Il risultato ha stracciato le previsioni piรน ottimistiche, consentendo a Banca MPS diย conquistare lโ€™86,3% circa del capitale di Mediobancaย e riducendo le quote dei maggiori azionisti di MPS. Delfin si ritrova con il 18%, Caltagirone con l'11%, il MEF con il 5% e Banco BPM con il 2%. Ma soprattutto la valanga di adesione all'offerta di acquisto e scambio rendeย piรน vicino il delisting di Mediobanca dalla Borsaย e in parallelo la fusione fra le due banche. Probabile poi che le attivitร  verranno riorganizzate secondo le specializzazioni di entrambi gli istituti di credito conservando entrambi i marchi.

Al centro del progetto cโ€™รจ lโ€™idea diย replicare, anche se in versione โ€œpremiumโ€, il modello di FinecoBank: una banca-piattaforma dove concorrono tecnologia, consulenza e automazione. Secondo fonti vicine al dossier, infatti, lโ€™obiettivo รจย integrare Banca Widibaย (che fa parte di MPS) allโ€™interno della rete di Mediobanca Premier/Private, valorizzando il brand Mediobanca Premier e quello Widiba. Il gruppo stesso indica che lo sviluppo della divisione wealth รจ "la prioritร " del piano strategico 2023-26.

Occorre ricordare che, per opporsi alla scalata di MPS,ย Mediobanca aveva messo sul piatto una controffensiva con lโ€™acquisizione di Banca Generaliย per 6,3 miliardi di euro, finanziata cedendo la propria quota in Generali. Lโ€™operazione, presentata come una spinta verso una โ€œpartnership industrialeโ€,ย รจ stata perรฒ fermata dallโ€™assemblea degli azionisti: solo il 35% dei votanti ha votato a favore, con 10% contrari e unโ€™amazzonia di astensioni (32%), incluse quelle di Delfin e Caltagirone. Questo rifiuto ha compromesso la difesa strategica di Alberto Nagel, che aveva puntato su Banca Generali per rafforzare il gruppo e neutralizzare lโ€™offensiva di MPS.

Commerzbank

Lโ€™utile netto della banca tedesca รจ calato inaspettatamente del 7,9%ย nel terzo trimestre, a causa di un maggior carico fiscale e di un aumento dei costi, scendendo aย 591 milioni di euroย rispetto ai 642 milioni dello stesso periodo del 2024 e deludendo le previsioni del consensus pubblicato dallo stesso istituto di 659 milioni.

A incidere sul risultato, secondo quanto spiegato dal management, รจ statoย lโ€™aumento dal 22% al 36% del proprio tax rate del periodo, a cui si รจ aggiunta la crescita del 5% dei costi, in parte a causa delle maggiori spese per il personale. I ricavi nel terzo trimestre sono saliti del 7% a 2,9 miliardi.

Nonostante il calo registrato, Commerzbankย conferma il proprio obiettivo di utile per lโ€™intero esercizio 2025ย di 2,9 miliardi di euroย al lordo degli oneri di ristrutturazione e, al netto di questi costi, la banca prevede unย risultato netto di circa 2,5 miliardi di euro.

Tra le altre previsioni, Commerzbankย alza le sue attese di reddito netto da interessi per il 2025, portandole da 8 a 8,2 miliardi e conferma la sua guidance sul reddito da commissioni di circa il 7% e lโ€™obiettivo di un rapporto costi/ricavi di circa il 57%. La banca prevede ora unย risultato di rischio inferiore a 850 milioni per l'intero anno, mentre in precedenza aveva previsto circa 850 milioni.ย Il coefficiente CET 1 dovrebbe rimanere almeno al 14,5% entro la fine dell'anno, dopo la prevista restituzione del capitale e le spese di ristrutturazione.

Nel frattempo, la scalata silenziosa di UniCredit in Commerzbank รจ arrivata a un nuovo punto di svolta:ย il gruppo guidato da Andrea Orcel detiene oggi circa il 26% dei diritti di voto nella banca tedesca, dopo aver convertito una parte consistente delle posizioni derivate in azioni fisiche. Lโ€™obiettivo dichiarato รจ spingersi fino al 29% circa,ย restando sotto la soglia del 30%ย che obbligherebbe a unโ€™offerta pubblica dโ€™acquisto.

Sul fronte regolamentare, UniCredit ha ottenuto via libera dalla Bce e dalle autoritร  tedesche della concorrenza, ma lo scenario resta tuttโ€™altro che lineare. Il governo di Berlino ha ribadito la sua opposizione, definendo โ€œsconnesso e ostileโ€ lโ€™approccio del gruppo italiano e chiarendo cheย non intende cedere ulteriori quote della bancaย simbolo del credito tedesco. Il management della banca tedesca ha ribadito la difesa dellโ€™indipendenza e anche i sindacati di Commerzbank hanno espresso forte preoccupazione a Bruxelles, paventando rischi occupazionali e dubbi sulla reale sostenibilitร  industriale di unโ€™eventuale fusione.

Il Ceo di Unicredit non ha escluso la possibilitร  diย unโ€™offerta pubblica di acquisto ostile, qualora lo scenario lo imponesse. โ€œAbbiamo speso miliardi per costruire la nostra quota e questo ci conferisce diritti. Se le cose non vanno bene, bisogna agire per cambiarleโ€, ha spiegato Orcel, lasciando aperta lโ€™ipotesi di chiedere un seggio nel consiglio di sorveglianza.

Rispondendo alle critiche della Ceo di Commerzbank, Bettina Orlopp, Orcel ha chiarito che laย presenza di un rappresentante UniCredit nel boardย non configurerebbe un conflitto di interessi, grazie alle regole di governance vigenti in Germania.

Lโ€™integrazione di Commerzbank con la controllata bavarese HypoVereinsbank, controllata di UniCredit, resta lo scenario preferito da Orcel, che insiste sui possibili benefici occupazionali: โ€œSe Commerzbank resterร  indipendente, nei prossimi cinque-sette anni dovrร  probabilmente tagliare piรน posti di lavoro rispetto a unโ€™eventuale acquisizioneโ€.

Il Ceo ha ribadito che lโ€™operazione mira aย rafforzare i ricavi piรน che a ridurre i costi, con lโ€™intenzione di preservare e potenziare la rete territoriale della banca tedesca. Per ora, Unicredit รจ โ€œesattamente dove vuole essereโ€ e procede con calma. โ€œNessuno sa davvero quale sia il piano, ma questo non significa che non ci sia. Perchรฉ noi abbiamo un pianoโ€, ha detto Orcel.

Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale

La banca francese ha chiuso il terzo trimestre del 2025 con risultati superiori alle attese. Lโ€™utile netto di gruppo รจ aumentato dellโ€™11% aย 1,52 miliardi di euro, contro 1,37 miliardi dellโ€™anno precedente e ben al di sopra delle stime medie degli analisti (1,31 miliardi secondo Visible Alpha).

Il risultato รจ stato trainato daย una riduzione dei costi piรน marcata del previstoย e da un miglioramento della redditivitร  nella banca retail francese, dove lโ€™utile operativo รจ salito del 18%. Le spese di gestione si sono attestate aย 4,06 miliardi di euro, sotto le attese di 4,14 miliardi, mentre ilย rapporto cost/incomeย รจ sceso al 61%, ben al di sotto dellโ€™obiettivo annuale inferiore al 65%.

I ricavi complessivi sono stati pari a 6,66 miliardi di euro, in calo del 2,7% su base annua, principalmente per effetto delle dismissioni di asset non strategici, ma ha comunque battuto le previsioni (6,41 miliardi). A perimetro costante, i ricavi sono invece cresciuti del 3,8%, grazie alle divisioni di banca retail, private banking e assicurazioni. Nelle attivitร  di mercato, la performance รจ rimasta solida: i ricavi delย trading su obbligazioni e valute sono aumentati del 12%, compensando laย flessione del 6,7% nel comparto azionario.

Ilย Common Equity Tier 1 (CET1), misura della soliditร  patrimoniale, รจ salito alย 13,7%, contro il 13,2% di un anno fa e sopra il target minimo del 13%. Nonostante il margine di capitale in eccesso, lโ€™amministratore delegatoย Slawomir Krupaย ha scelto la cautela: โ€œNon intendiamo operare con un livello di capitale significativamente superiore al 13%, ma dobbiamo rimanere ragionevolmente prudenti, viste le condizioni macroeconomiche e di mercato.โ€

Da quando Krupa ha assunto la guida della banca, nel 2023, Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale ha accelerato il piano diย semplificazione del gruppoย attraverso la vendita di attivitร  non core, la riduzione dei costi e il rafforzamento del capitale. I risultati mostrano che la strategia sta dando frutti con il titoloย ha raddoppiato il suo valore nel 2025, dopo anni di sottoperformance. Laย redditivitร  del capitale tangibile (ROTE)ย รจ salita alย 10,7%ย nel trimestre e al 10,5% sui nove mesi, giร  oltre lโ€™obiettivo annuale del 9%. Ilย costo del rischioย รจ rimasto sotto controllo, aย 369 milioni di euro, in calo rispetto ai 406 milioni del 2024.

La banca digitaleย BoursoBank, considerata una delle punte di diamante del gruppo, ha superato la soglia diย 8 milioni di clientiย a luglio, in anticipo rispetto agli obiettivi, contribuendo alla crescita della divisione retail in un mercato domestico sempre piรน competitivo. Krupa ha confermato che la banca รจ โ€œsulla buona strada per raggiungere tutti gli obiettivi annualiโ€, mantenendo un focus suย efficienza operativa, soliditร  del capitale e disciplina dei costi.

Cosa dicono gli analisti sulle tre banche

Il consensus raccolto da Bloomberg sui tre titoli del paniere, che riportiamo nella tabella sottostante, รจย sostanzialmente positivo.

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Bloomberg censisce 12 analisti che copronoย Banca MPS. Di questi, 9 raccomandano l'acquisto (Buy), 3 suggeriscono di mantenere le azioni in portafoglio (Hold) e nessuno dice di vendere (Sell). La media deiย target price รจ 9,63 euro, con un upside potenziale del 22% rispetto alla quotazione attuale a Piazza Affari.

Per quanto riguardaย Commerzbank, su 21 esperti che coprono il titolo, 8 raccomandano Buy, 9 hanno un giudizio Hold e 4 Sell. Ilย prezzo obiettivo medio รจ 34,05 euro, distante dell'1% dal prezzo attuale a Francoforte.

Suย Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉraleย 18 analisti raccomandano Buy, 4 hanno giudizio Hold e 2 esperti dicono Sell. La media deiย target price medio รจ 65,07 euro, +6% rispetto al prezzo attuale a Parigi.

Attenzione: Il Certificate DE000VH0LVM3 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone lโ€™investitore al rischio fallimento dellโ€™emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโ€™intero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโ€™emittente.

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