Il certificate sulle big dei viaggi che rende fino al 19% annuo

Dopo il Covid-19, il viaggio ha smesso di essere una pausa occasionale ed รจ diventato una forma di consumo ricorrente. Il settore continua a sorprendere per vitalitร con la spesa per il business travel che dovrebbe raggiungere un record assoluto di 1,57 trilioni di dollari nel 2025.
Il Certificate di Vontobel con Isin DE000VH3CEZ4 ha proprio come sottostanti tre colossi del settore viaggi come TUI, Carnival e Air France-KLM. Il prodotto si compra sotto la pari a 994 euro e offre un rendimento potenziale annuo del 19% (calcolato sul prezzo attuale e sulla restante vita del certificate).
Il certificate stacca premi mensili con memoria di 15,48 euro a patto che nessun sottostante scendi sotto barriera cedolare che decresce dellโ1% ogni mese: dal 100% del livello iniziale al 60% finale.
Possibilitร di rimborso anticipato dal nono mese. A scadenza, tra tre anni, protezione del capitale fino a ribassi del 40% dal livello iniziale dei sottostanti. Acquistando il certificate oggi, la somma di tutti i premi offre un rendimento potenziale del 56,67% fino a settembre 2028.
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Prezzo sotto la pari e flusso cedolare elevato
Il settore dei viaggi e del turismo si conferma tra i piรน dinamici. Dopo il crollo legato alla pandemia, il comparto non solo ha recuperato i livelli pre-Covid, ma in molti casi li ha superati, trainato dalla domanda internazionale e dal ritorno dei viaggi dโaffari. Secondo le stime della Global Business Travel Association, nel 2025 la spesa per il business travel raggiungerร i 1,57 trilioni di dollari, un record assoluto. Anche lโItalia gioca un ruolo di primo piano: i visitatori internazionali dovrebbero generare oltre 60 miliardi di euro di spesa questโanno, confermando il turismo come uno dei pilastri della nostra economia, pari a circa il 12% del Pil. Con il turismo cresce anche il trasporto aereo: secondo le stime della IATA l'utile netto delle compagnie aeree dovrebbe raggiungere i 36,6 miliardi di dollari nel 2025, con un incremento del 16% rispetto al 2024, segnando per la prima volta il superamento della soglia dei 1.000 miliardi di dollari di ricavi complessivi. Depurato dagli effetti del Covid il tasso di crescita del settore si conferma costante.
Rendimento elevato, barriere cedolari finali basse e tre colossi dei viaggi. I punti di forza di questo certificate con Isin DE000VH3CEZ4 firmato Vontobel sono dati da una struttura innovativa che, piรน passa il tempo, piรน migliora grazie al rapido calo delle barriere dei premi, aumentando le potenzialitร di stacco di tutte le cedole pari a 15,48 euro al mese, a fronte di barriere cedolari a scadenza al 60% del livello iniziale dei sottostanti.
Vediamo nel dettaglio come funziona e quali sono i pregi e difetti. Per poter offrire un rendimento cosรฌ alto, Vontobel mette in campo una struttura molto efficiente: barriere cedolari che partono da livelli alti, pari al livello iniziale dei sottostanti, per scendere velocemente fino al 60%. Il segreto del certificate รจ proprio questo: unire una barriera finale bassa con effetto memoria, risultato? Alla scadenza lโinvestitore incassa tutte le cedole come se la barriera fosse sempre stata al 60%.
Lanciato sul mercato il 10 settembre a un valore nominale di 1.000 euro, il certificate ha come sottostanti tre big del settore dei viaggi e del tempo libero che si trovano poco distanti dal livello iniziale: TUI -2,1%, Carnival -1,5% e Air France-KLM il -2,4%. Oggi il certificate รจ acquistabile sul mercato secondario sotto la pari intorno ai 994 euro. A condizione che la barriera venga rispettata alla scadenza, lโinvestitore potrร ottenere 36 cedole mensili (in totale 557,28 euro di premi, 56,67%), per un potenziale rendimento annuo del 19% (tenendo conto del capital gain di 6 euro come differenza tra il prezzo di acquisto e il rimborso a 1.000 euro e anche della restante vita del certificate di poco inferiore ai tre anni).
Il conto รจ questo: 557,28 euro di premi piรน 6 euro di capital gain, il risultato รจ 563,28 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 994 euro e arriviamo a un rendimento da qui alla scadenza (settembre 2028) del 56,67%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri sul mercato: dividiamo 56,67% per 2,98 (anni di vita residui del prodotto) e arriviamo a un ritorno del 19% annuo.
Dopo nove mesi di vita lโinvestitore puรฒ approfittare del rimborso anticipato: il meccanismo di autocall scatterร dallโ8 giugno, con il certificate che potrร essere liquidato a 1.000 euro se tutti i sottostanti saranno sopra il livello iniziale. A quel punto lโinvestitore riceverebbe anche nove cedole da 15,48 euro, portando il guadagno complessivo a 1.139,32 euro. Considerando lโorizzonte temporale di poco inferiore ai nove mesi (8,77 mesi), il rendimento sarebbe del 14,62% (139,32 euro di premi piรน 6 euro di capital gain su 994 euro di acquisto), per un ritorno annualizzato che salirebbe cosรฌ al 20%.
Il capitale a scadenza รจ protetto da una barriera al 60% del livello iniziale del sottostante con la performance peggiore. La prima data di valutazione mensile รจ fissata lโ8 ottobre. Di seguito una tabellina che mostra i livelli di riferimento:
Se rendimento elevato, barriere profonde, sottostanti solidi e possibile autocall possono rappresentare i pregi, il prezzo da pagare per avere un potenziale ritorno di oltre il 19% annuo รจ dato dal rischio di vedere un sottostante scendere piรน velocemente della barriera, quindi perdere oltre il 40% dal livello iniziale senza mai recuperare. In questo scenario i premi potrebbero rimanere tutti in pancia al prodotto. A compensare questo scenario, il possibile stacco delle cedole grazie all'effetto memoria potrebbe avvicinare il prezzo del certificate ai 1.000 euro di valore nominale. Basterร infatti trovare, in una data di valutazione, i sottostanti sopra la barriera cedolare (60% a scadenza), per recuperare tutti i premi non distribuiti in precedenza, anche quando le barriere cedolari erano a livelli piรน alti.
Flusso di premi mensili con memoria pari a 15,48 euro
Il certificate con Isin DE000VH3CEZ4 offre il pagamento di premi mensili con memoria dellโ1,548% del nominale (1.000 euro), pari a 15,48 euro (185,7 euro in un anno). I premi sono condizionati al rispetto di una barriera discendente nel tempo: infatti, parte dal 100% del valore iniziale dei sottostanti e si abbassa dellโ1% ogni mese per arrivare fino al 60% (lo scalino dellโultimo mese รจ maggiore e pari al 6%), rendendo piรน probabile il pagamento dei premi. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo dal valore iniziale del titolo peggiore non superi il rispettivo livello barriera.
Molto importante รจ la presenza dellโeffetto memoria. Questo significa che un premio non pagato non รจ definitivamente perso ma rimane in pancia al prodotto e, nelle successive date di osservazione mensili, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, i primi non pagati in precedenza verranno distribuiti tutte insieme, compreso quello di pertinenza di detta data di osservazione.
La struttura di questo certificate รจ in grado di aumentare le possibilitร di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera decrescente fino al 60% del livello iniziale unita allโeffetto memoria. In virtรน di questo meccanismo, per chiudere lโinvestimento in bellezza e portare a casa tutti i 36 premi previsti, basterร che il peggiore dei tre sottostanti quoti sopra la barriera (o allo stesso livello) del 60% allโultima data di osservazione, ovvero lโ8 settembre 2028. A quel punto lโinvestitore avrร portato a casa un flusso di cedole pari a 557,28 euro.
Quindi grazie allโeffetto memoria basterร che a scadenza i sottostanti si troveranno sopra la barriera del 60% per beneficiare di tutti i premi.
Acquistando il certificate oggi a 994 euro, il rendimento da qui alla scadenza (tra 2,98 anni) sarebbe del 56,67% (19% annualizzato).
Il punto di forza รจ quello di lasciare lavorare al meglio il tempo e i soldi investiti per poter offrire premi piรน alti e una barriera piรน bassa rispetto ai classici Cash Collect tradizionali.
Va sottolineato che i premi del certificate sono considerati dal Fisco โredditi diversiโ, e in quanto tali possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dellโinvestitore. Con questo sistema รจ possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.
Si profilano due distinti scenari alla scadenza naturale
Lโobiettivo di questa struttura รจ quello di arrivare comunque a scadenza, offrendo barriere dei premi molto basse (fino al 60% del livello iniziale), distribuire tutte le cedole sfruttando lโeffetto memoria e riuscendo ad alzare il premio medio.
La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (8 settembre 2028), รจ posta al 60% e protegge da discese fino a -40% dal valore iniziale dei sottostanti. Se il certificate non verrร rimborsato anticipatamente, alla scadenza finale saranno due i possibili scenari (ipotizzando l'acquisto oggi a 1.000 euro):
- Se tutti e tre i sottostanti quoteranno sopra, o allo stesso livello, della barriera il certificate verrร rimborsato al valore dโemissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 557,28 euro di premi. Lโinvestitore riceverร quindi anche lโultima cedola e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria.
- Se invece alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto il 60% dal valore iniziale, il certificate verrร rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.
Ipotizziamo che il prodotto valga 1.000 euro e che il worst of accusi un ribasso del 50% dal valore iniziale: il certificate verrร rimborsato a 500 euro (50% del valore iniziale). A questo valore dobbiamo aggiungerci le eventuali cedole staccate. Ad esempio, se dovesse staccare 510,84 euro (33 premi su 36) saremmo poco piรน che in pari sul nominale. Con un worst of al 40% del valore nominale (-60% di performance) e un rimborso a 400 euro รจ piรน facile aspettarsi una perdita.
Nello scenario negativo, ovvero a scadenza con uno sforamento della barriera sul capitale, le cedole elevate eventualmente distribuite durante la vita del certificato potrebbero quindi aiutare a compensare, in parte o tutta, la perdita sul nominale. ร bene ricordare che, nellโarco di tutta la vita del prodotto, i premi sfiorano da soli il 55,73% di rendimento (calcolato sul prezzo di 1.000 euro), rappresentando una forte protezione sul capitale investito fino alla barriera cedolare del 60%.
Altro aspetto, ogni volta che il certificate si porterร sotto la pari il rendimento sale. Oggi il certificate passa di mano a 994 euro, per un ritorno annualizzato del 19%. Per flussi cedolari bassi lo si avverte poco, ma con flussi cedolari elevati la differenza รจ sostanziale. Ad esempio, acquistando il certificate a 900 euro, il rendimento annuo salirebbe al 24,51% e quello finale al 73,03% nei 2,98 anni rimanenti di vita del prodotto.
Viaggiare a ciel sereno
Il settore dei viaggi e dei trasporti aerei continua a dimostrare una straordinaria capacitร di adattamento e di crescita. Il fatturato mondiale si รจ riportato a livelli pre-Covid. Il settore viaggi รจ definito un secular growth business, ovvero un business in ascesa da anni. Piรน cresce la ricchezza mondiale piรน aumentano i viaggi di lavoro o turistici. I primi per rispondere a esigenze di business in aumento, i secondi perchรฉ maggiore ricchezza porta a maggiore possibilitร di spesa anche nel turismo. Nel 1950 i turisti internazionali erano 25 milioni, saliti nel 2000 a 674 milioni, per raddoppiare a 1,3 miliardi nel 2017 e ai 1,5 miliardi pre-pandemia. Nel 2025, il turismo globale genera 11,1 trilioni di dollari, creando circa 348 milioni di posti di lavoro e rappresentando il 10% del Pil mondiale.
Dalle ultime trimestrali di TUI, Carnival e Air France-KLM emerge un quadro comune: la domanda turistica resta sostenuta, la gestione dei costi appare sotto controllo e le strategie di espansione si stanno rivelando vincenti.
TUI
Il colosso tedesco del turismo integrato ha chiuso il secondo trimestre del 2025 con ricavi pari a 3,71 miliardi di euro, in crescita dellโ1,5% rispetto ai 3,65 miliardi registrati nello stesso periodo del 2024. Nonostante un Ebit rettificato negativo di 206,8 milioni di euro, il dato evidenzia un miglioramento di circa 14 milioni rispetto allo scorso anno, risultato ancora piรน significativo se si considera lo spostamento della Pasqua, che ha avuto un impatto negativo stimato di 32 milioni.
La crescita piรน evidente si รจ registrata nel comparto Crociere, che ha segnato un trimestre record, sostenuto dallโingresso in flotta di nuove unitร e da un livello di prenotazioni superiore alle attese. Anche la divisione Hotels & Resorts ha mostrato progressi robusti, beneficiando dellโaumento medio delle tariffe alberghiere e di una domanda turistica vivace. Piรน penalizzato, invece, il segmento Mercati e Airline, influenzato dal fattore stagionale, ma comunque in grado di mantenere un equilibrio positivo grazie alla forza del network.
La posizione finanziaria resta sotto controllo, con un debito netto sceso a circa 3 miliardi di euro, confermando la capacitร del gruppo di migliorare la struttura patrimoniale. Il management ha ribadito la guidance per lโintero esercizio 2025, che prevede un aumento dei ricavi compreso tra il 5% e il 10% e un miglioramento dellโEbit sottostante tra il 7% e il 10%. La diversificazione del modello di business, che integra tour operator, hotel, crociere e linee aeree, continua a rappresentare un vantaggio competitivo fondamentale.
Carnival
Il gruppo statunitense attivo nel settore delle crociere ha sorpreso il mercato con un secondo trimestre da record. I ricavi hanno raggiunto 6,3 miliardi di dollari, in crescita del 9,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, spinti da una domanda che resta particolarmente forte, soprattutto per le prenotazioni a ridosso della partenza e per le spese accessorie a bordo. Lโutile netto รจ balzato a 565 milioni di dollari, con un incremento di quasi 475 milioni su base annua, mentre lโutile netto rettificato รจ piรน che triplicato.
LโEbitda adjusted per posto letto disponibile ha toccato livelli record, riflettendo lโottima combinazione di elevata occupazione e capacitร di spesa dei passeggeri. Anche i depositi clienti hanno raggiunto un massimo storico, rafforzando ulteriormente la visibilitร sui ricavi futuri. Sul fronte finanziario, Carnival ha consolidato la propria liquiditร con un revolving credit facility aumentato a 4,5 miliardi di dollari e un processo di rifinanziamento del debito che contribuisce a rafforzare il bilancio.
Alla luce di un secondo trimestre fiscale superiori alle attese, la compagnia crocieristica con sede a Miami ha rivisto al rialzo le proprie stime per lโintero esercizio con utile netto rettificato di 2,69 miliardi di dollari, pari a 1,97 dollari per azione, in rialzo rispetto alla precedente guidance di 2,49 miliardi (1,83 dollari per azione). Per il trimestre in corso, Carnival prevede un utile netto rettificato di circa 1,8 miliardi di dollari, corrispondente a 1,30 dollari per azione. Carnival appare dunque come uno dei titoli piรน solidi e dinamici del comparto leisure.
Air France-KLM
Il gruppo franco-olandese ha presentato risultati in decisa crescita, trasportando 27,3 milioni di passeggeri nel secondo trimestre del 2025, con un incremento del 5,9% rispetto allโanno precedente. La capacitร misurata in ASK รจ salita del 4,2%, mentre i ricavi passeggeri (RPK) hanno mostrato una crescita analoga, consentendo di mantenere stabile un load factor (riempimento medio degli aerei) elevato allโ87,8%. I ricavi complessivi hanno raggiunto 8,44 miliardi di euro, in aumento del 6,2% anno su anno, con un contributo positivo da tutte le divisioni operative, inclusi il cargo e la low-cost Transavia.
Il risultato operativo รจ salito a 736 milioni di euro, con un margine dellโ8,7%, in miglioramento di oltre due punti percentuali rispetto al 2024. La posizione finanziaria del gruppo รจ solida, con una liquiditร disponibile pari a 9,4 miliardi di euro e un indebitamento netto ridotto a 7,1 miliardi, che porta il rapporto debito netto/Ebitda a 1,5 volte, in miglioramento rispetto a 1,7.
Le prospettive per il resto del 2025 sono altrettanto incoraggianti: Air France-KLM prevede un aumento della capacitร tra il 4% e il 5%, spese in conto capitale comprese tra 3,2 e 3,4 miliardi di euro e un leverage ratio atteso tra 1,5 e 2,0 volte.
Nonostante le sfide, la domanda turistica resta elevata e i modelli di business integrati o specializzati stanno offrendo performance convincenti per TUI, Carnival e Air France-KLM. Guardando al medio-lungo periodo, il comparto travel appare come una delle aree piรน promettenti per chi intende cavalcare la ripresa globale e trasformarla in opportunitร di rendimento.
Le valutazioni degli analisti sui tre titoli del paniere
Il consensus raccolto da Bloomberg sui tre titoli del paniere, che riportiamo nella tabella sottostante, รจ sostanzialmente positivo.
Bloomberg censisce 17 analisti che coprono TUI. Di questi, 13 raccomandano Buy (acquisto), 4 suggeriscono Hold (mantenere il titolo in portafoglio) e nessuno dice Sell (vendere). La media dei target price รจ 10,96 euro, con un upside potenziale del 35% rispetto alla quotazione attuale a Francoforte. Per toccare la barriera, fissata a 4,931 euro, lโazione TUI dovrebbe scendere del 38,7% dal livello attuale.
Per quanto riguarda Carnival, su 27 esperti che coprono il titolo, 10 raccomandano Buy, 7 hanno un giudizio Hold e nessuno Sell. Il prezzo obiettivo medio รจ 33,63 dollari, distante del 5% dal prezzo attuale a Wall Street. La barriera รจ fissata a 19,19 euro, distante del 39,1% dai corsi attuali.
Su Air France-KLM, sono 3 gli analisti raccomandano Buy e 12 hanno giudizio Hold. Sono 4 le raccomandazioni Sell, con la media dei target price medio si attesta a 11,75 euro. La barriera รจ posta a 7,919 euro, per toccarla il titolo dovrebbe perdere il 38,5% dalla quotazione corrente.
Attenzione: Il Certificate DE000VH3CEZ4 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone lโinvestitore al rischio fallimento dellโemittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโintero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโemittente.
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