Il disgelo dei chip: Nvidia a un passo dal rientro in Cina

Il disgelo dei chip: Nvidia a un passo dal rientro in Cina

Secondo Bloomberg, le autoritร  di Pechino starebbero per autorizzare alcuni colossi tech come Alibaba, Tencent e ByteDance ad acquistare superchip per AI della famiglia H200. Il Ceo Jensen Huang atteso in visita a Pechino. Wall Street festeggia. Verso il superamento dei divieti incrociati.

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Ordini in arrivo da Alibaba, Tencent e ByteDance

Il lungo braccio di ferro tra Nvidia e la Cina potrebbe essere vicino a una svolta. Secondo un report diffuso da Bloomberg, le autoritร  cinesi avrebbero comunicato ad alcune delle principali aziende tecnologiche del Paese โ€“ tra cui Alibaba, Tencent e ByteDance โ€“ la possibilitร  di iniziare a preparare ordini per i chip per intelligenza artificiale H200 prodotti dal gruppo americano.

Si tratterebbe di un passaggio significativo verso lโ€™autorizzazione formale allโ€™importazione, dopo mesi di incertezze e segnali contrastanti. La notizia รจ stata accolta positivamente dai mercati, con il titolo Nvidia in rialzo nel premarket statunitense a 186,9 dollari (+1,1% rispetto alla chiusura di giovedรฌ sera).

Via libera preliminare ai colossi tech cinesi

I funzionari di Pechino avrebbero concesso una approvazione โ€œdi principioโ€, che consente alle aziende coinvolte di discutere quantitร  e tempistiche degli ordini. Come condizione, il governo cinese chiederebbe tuttavia alle big tech di acquistare anche una quota di chip domestici, in linea con la strategia nazionale di autosufficienza tecnologica.

Lโ€™orientamento segnala la volontร  di Pechino di garantire alle proprie aziende lโ€™accesso a componenti essenziali per lo sviluppo dellโ€™intelligenza artificiale, settore nel quale Alibaba, Tencent e ByteDance stanno investendo miliardi di dollari in data center e capacitร  di calcolo.

Secondo Bloomberg, Alibaba e ByteDance avrebbero giร  manifestato interesse per oltre 200 mila unitร  ciascuna dei chip H200.

Il nodo dei controlli Usa sullโ€™export

La vicenda si inserisce nel complesso contesto delle restrizioni imposte dagli Stati Uniti sullโ€™export di semiconduttori avanzati verso la Cina. A partire dallโ€™amministrazione Biden, Washington ha progressivamente limitato la vendita dei chip piรน potenti per motivi di sicurezza nazionale, temendo un possibile utilizzo in applicazioni militari.

Nvidia, leader mondiale nei processori per intelligenza artificiale, รจ stata direttamente coinvolta nelle misure. I suoi chip di punta โ€“ come gli H100 e successivi โ€“ sono stati esclusi dal mercato cinese, costringendo il gruppo a progettare versioni depotenziate conformi alle regole americane.

Dagli H20 agli H200: un percorso a ostacoli

Per mantenere lโ€™accesso al secondo mercato mondiale dei semiconduttori, Nvidia ha sviluppato la famiglia di chip H20, meno performanti ma inizialmente autorizzati dalla Casa Bianca. Tuttavia, dopo il via libera statunitense, รจ stato il governo cinese a bloccarne lโ€™ingresso, scoraggiando lโ€™utilizzo dei processori americani e spingendo le aziende locali verso soluzioni domestiche.

Nel 2024 le autoritร  di Pechino hanno addirittura invitato le big tech a evitare i chip H20 e altri modelli Nvidia, come le workstation RTX Pro 6000D, nel quadro della strategia di indipendenza tecnologica.

Il risultato รจ stato un forte ridimensionamento della presenza del gruppo americano nel Paese.

Vendite Nvidia in calo e spazio ai produttori locali

Il peso della Cina sul fatturato di Nvidia รจ progressivamente diminuito. Nel 2024 le vendite verso il mercato cinese sono scese al 13% del totale, rispetto a circa il 20% dellโ€™anno precedente.

Nel frattempo, i concorrenti locali hanno guadagnato terreno. Huawei, Cambricon e Semiconductor Manufacturing International (SMIC) hanno accelerato lo sviluppo di chip per AI, pur senza riuscire a colmare completamente il gap tecnologico con i prodotti statunitensi.

Proprio lโ€™insufficiente capacitร  produttiva interna rappresenta oggi uno dei motivi che starebbero spingendo Pechino a riaprire, almeno parzialmente, alle forniture Nvidia.

Il Ceo Jensen Huang sta per partire per Pechino: un segnale politico

A rafforzare lโ€™ipotesi di un disgelo contribuisce anche lโ€™imminente viaggio in Cina del Ceo di Nvidia, Jensen Huang, atteso a Pechino nei prossimi giorni in vista del Capodanno Lunare. Secondo CNBC, Huang dovrebbe incontrare potenziali clienti locali e discutere le difficoltร  logistiche legate allโ€™importazione dei chip approvati dagli Stati Uniti.

Non รจ la prima visita del manager nel Paese: nel solo 2024 Huang si รจ recato in Cina almeno tre volte, sottolineando piรน volte come il mercato asiatico rappresenti una componente strategica per il futuro dellโ€™azienda.

Un mercato potenziale da 50 miliardi di dollari

Il possibile via libera agli H200 rappresenterebbe una vittoria importante per Nvidia. Il gruppo stima che il solo mercato dei chip per intelligenza artificiale potrebbe generare fino a 50 miliardi di dollari di ricavi nei prossimi anni.

Lโ€™H200, pur non essendo un prodotto di ultima generazione, resta uno dei semiconduttori piรน avanzati oggi disponibili per lโ€™addestramento e lโ€™esecuzione dei modelli AI. La sua autorizzazione consentirebbe a Nvidia di recuperare terreno in un mercato cruciale, mentre le tensioni geopolitiche continuano a ridefinire gli equilibri globali della tecnologia.

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Aziende citate nell'Articolo

Codice: NVDA.US
Isin: US67066G1040
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