Il disgelo dei chip: Nvidia a un passo dal rientro in Cina

Secondo Bloomberg, le autoritร di Pechino starebbero per autorizzare alcuni colossi tech come Alibaba, Tencent e ByteDance ad acquistare superchip per AI della famiglia H200. Il Ceo Jensen Huang atteso in visita a Pechino. Wall Street festeggia. Verso il superamento dei divieti incrociati.
Indice dei contenuti
- 1. Ordini in arrivo da Alibaba, Tencent e ByteDance
- 2. Via libera preliminare ai colossi tech cinesi
- 3. Il nodo dei controlli Usa sullโexport
- 4. Dagli H20 agli H200: un percorso a ostacoli
- 5. Vendite Nvidia in calo e spazio ai produttori locali
- 6. Il Ceo Jensen Huang sta per partire per Pechino: un segnale politico
- 7. Un mercato potenziale da 50 miliardi di dollari
Ordini in arrivo da Alibaba, Tencent e ByteDance
Il lungo braccio di ferro tra Nvidia e la Cina potrebbe essere vicino a una svolta. Secondo un report diffuso da Bloomberg, le autoritร cinesi avrebbero comunicato ad alcune delle principali aziende tecnologiche del Paese โ tra cui Alibaba, Tencent e ByteDance โ la possibilitร di iniziare a preparare ordini per i chip per intelligenza artificiale H200 prodotti dal gruppo americano.
Si tratterebbe di un passaggio significativo verso lโautorizzazione formale allโimportazione, dopo mesi di incertezze e segnali contrastanti. La notizia รจ stata accolta positivamente dai mercati, con il titolo Nvidia in rialzo nel premarket statunitense a 186,9 dollari (+1,1% rispetto alla chiusura di giovedรฌ sera).
Via libera preliminare ai colossi tech cinesi
I funzionari di Pechino avrebbero concesso una approvazione โdi principioโ, che consente alle aziende coinvolte di discutere quantitร e tempistiche degli ordini. Come condizione, il governo cinese chiederebbe tuttavia alle big tech di acquistare anche una quota di chip domestici, in linea con la strategia nazionale di autosufficienza tecnologica.
Lโorientamento segnala la volontร di Pechino di garantire alle proprie aziende lโaccesso a componenti essenziali per lo sviluppo dellโintelligenza artificiale, settore nel quale Alibaba, Tencent e ByteDance stanno investendo miliardi di dollari in data center e capacitร di calcolo.
Secondo Bloomberg, Alibaba e ByteDance avrebbero giร manifestato interesse per oltre 200 mila unitร ciascuna dei chip H200.
Il nodo dei controlli Usa sullโexport
La vicenda si inserisce nel complesso contesto delle restrizioni imposte dagli Stati Uniti sullโexport di semiconduttori avanzati verso la Cina. A partire dallโamministrazione Biden, Washington ha progressivamente limitato la vendita dei chip piรน potenti per motivi di sicurezza nazionale, temendo un possibile utilizzo in applicazioni militari.
Nvidia, leader mondiale nei processori per intelligenza artificiale, รจ stata direttamente coinvolta nelle misure. I suoi chip di punta โ come gli H100 e successivi โ sono stati esclusi dal mercato cinese, costringendo il gruppo a progettare versioni depotenziate conformi alle regole americane.
Dagli H20 agli H200: un percorso a ostacoli
Per mantenere lโaccesso al secondo mercato mondiale dei semiconduttori, Nvidia ha sviluppato la famiglia di chip H20, meno performanti ma inizialmente autorizzati dalla Casa Bianca. Tuttavia, dopo il via libera statunitense, รจ stato il governo cinese a bloccarne lโingresso, scoraggiando lโutilizzo dei processori americani e spingendo le aziende locali verso soluzioni domestiche.
Nel 2024 le autoritร di Pechino hanno addirittura invitato le big tech a evitare i chip H20 e altri modelli Nvidia, come le workstation RTX Pro 6000D, nel quadro della strategia di indipendenza tecnologica.
Il risultato รจ stato un forte ridimensionamento della presenza del gruppo americano nel Paese.
Vendite Nvidia in calo e spazio ai produttori locali
Il peso della Cina sul fatturato di Nvidia รจ progressivamente diminuito. Nel 2024 le vendite verso il mercato cinese sono scese al 13% del totale, rispetto a circa il 20% dellโanno precedente.
Nel frattempo, i concorrenti locali hanno guadagnato terreno. Huawei, Cambricon e Semiconductor Manufacturing International (SMIC) hanno accelerato lo sviluppo di chip per AI, pur senza riuscire a colmare completamente il gap tecnologico con i prodotti statunitensi.
Proprio lโinsufficiente capacitร produttiva interna rappresenta oggi uno dei motivi che starebbero spingendo Pechino a riaprire, almeno parzialmente, alle forniture Nvidia.
Il Ceo Jensen Huang sta per partire per Pechino: un segnale politico
A rafforzare lโipotesi di un disgelo contribuisce anche lโimminente viaggio in Cina del Ceo di Nvidia, Jensen Huang, atteso a Pechino nei prossimi giorni in vista del Capodanno Lunare. Secondo CNBC, Huang dovrebbe incontrare potenziali clienti locali e discutere le difficoltร logistiche legate allโimportazione dei chip approvati dagli Stati Uniti.
Non รจ la prima visita del manager nel Paese: nel solo 2024 Huang si รจ recato in Cina almeno tre volte, sottolineando piรน volte come il mercato asiatico rappresenti una componente strategica per il futuro dellโazienda.
Un mercato potenziale da 50 miliardi di dollari
Il possibile via libera agli H200 rappresenterebbe una vittoria importante per Nvidia. Il gruppo stima che il solo mercato dei chip per intelligenza artificiale potrebbe generare fino a 50 miliardi di dollari di ricavi nei prossimi anni.
LโH200, pur non essendo un prodotto di ultima generazione, resta uno dei semiconduttori piรน avanzati oggi disponibili per lโaddestramento e lโesecuzione dei modelli AI. La sua autorizzazione consentirebbe a Nvidia di recuperare terreno in un mercato cruciale, mentre le tensioni geopolitiche continuano a ridefinire gli equilibri globali della tecnologia.
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