Il giorno dopo Draghi e la BCE


Consumata la crisi di governo si voterà il prossimo 25 settembre, ma i mercati restano incerti anche a causa di un rialzo dei tassi di interesse maggiore del previsto deciso da parte dell’istituto centrale europeo.


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La fine del governo Draghi

Ieri si è consumato l’ultimo atto della crisi di governo con le dimissioni del Premier Mario Draghi aprendo così la strada a nuove elezioni, programmate dal Quirinale per il 25 settembre.

Il governo resterà in carica per l’ordinaria amministrazione, affrontando così i prossimi mesi non privi di sfide, dalla crisi energetica all’inflazione, prima di cedere il posto all’esecutivo che potrebbe nascere dopo l’appuntamento elettorale.

In queste ore, i partiti hanno fatto a gara per scaricarsi a vicenda le colpe della crisi, la quarta in quattro anni, aprendo di fatto la campagna elettorale.

Le mosse della BCE

Altro importante evento di ieri ha riguardato la Banca centrale europea, con il primo rialzo dei tassi in undici anni, pari a 50 punti base e maggiore del previsto, anche se nei giorni precedenti alcune indiscrezioni lasciavano la porta aperta ad un rialzo maggiore dei 25 punti annunciati in precedenza.

Si tratta di una notizia “positiva per il settore bancario, che si lascia alle spalle l’era dei tassi negativi”, “sostenendone la redditività”, spiega Patrick Moonen, principial strategist, NN Investment Partners.

L’istituto centrale, come da attese, ha approvato anche il cosiddetto scudo anti-spread, ovvero il Transmission Protection Instrument (TPI), finalizzato a “sostenere l'efficace trasmissione della politica monetaria”.

Si tratta, spiegava la BCE, di un ulteriore strumento a disposizione del Consiglio direttivo per l’acquisto di titoli di Stato in caso di movimenti “ingiustificati e disordinati” che “mettono seriamente a repentaglio la trasmissione della politica monetaria in tutta l'area dell'euro”.

L’annuncio del nuovo strumento, però, non ha attenuato la pressione sui rendimenti obbligazionari italiani e ha borsa italiana (-0,70%) ha sottoperformato rispetto al resto dell’eurozona.

“Data l’incertezza politica in Italia, prevediamo che gli asset italiani continueranno a sottoperformare la regione nel prossimo periodo”, avverte Moonen.

Spread ed euro

Legato a doppio filo alle evoluzioni della crisi di governo, il differenziale di rendimento a 10 anni tra Btp e Bund ha segnato nella seduta di ieri un minimo a 229 e un massimo a 247 punti base, chiudendo a 236 punti.

Per quanto riguarda l’euro, continua la sua debolezza nei confronti del dollaro, scendendo di nuovo a 1,019. Se le decisioni della BCE ne avevano sostenuto le quotazioni fino a toccare 1,0278, la moneta unica si indeboliva nuovamente nelle ore successive.

“I dettagli, le condizioni e ciò che giustificherebbe l'attivazione del TPI sono stati vaghi e hanno ispirato poca fiducia alla luce della situazione politica italiana”, ha scritto in una nota Tapas Strickland, economista dei mercati presso la National Australia Bank.

Materie prime

Petrolio in leggero recupero dopo le vendite di ieri arrivate dopo i dati sulle scorte USA, aumentate nettamente più del previsto.

Questa mattina i future sul greggio WTI tornano sopra 97 dollari, dopo aver toccato i 95 dollari, mentre il Brent è scambiato a 105 dollari recuperando ai precedenti 102 USD al barile.

Calo del prezzo dell’oro, sceso fino al livello più basso in oltre un anno, a 1.680,25, per poi recuperare e tornare sopra quota 1.700 dollari l’oncia.

“L'oro si trova in una tendenza al ribasso e i rally che si stanno verificando sono di breve durata, perché pressato dalla riduzione delle aspettative inflazionistiche”, ha detto Edward Meir, analista di ED&F Man Capital Markets.

Titoli da tenere d’occhio a Piazza Affari

A Piazza Affari il future sul Ftse Mib scambia in negativo di quasi mezzo punto, seguito sulla stessa scia dal Dax, dal Cac 40 e dal Ftse 100.

TIM: l’agenzia di rating Moody’s ha ridotto il giudizio di rating dal livello Ba3 a B1, confermando l’outlook negativo, riflettendo le aspettative di una leva finanziaria elevata e di un free cash flow negativo per i prossimi 2-3 anni a causa di condizioni di mercato “altamente competitive in Italia” e delle “elevate esigenze di investimento”, combinate con “il previsto rallentamento economico”.

Enel: secondo il report rilasciato dalla società la capacità installata totale nel primo semestre risulta pari a 91,9 gigawatt, in aumenti rispetto ai 88,9 gigawatt del dei primi sei mesi del 2021.

D’Amico International Shipping: firmato il contratto di rifinanziamento con Danish Ship Finance della durata di 7 anni e per un importo pari a 25,2 milioni di dollari relativo volto al rifinanziamento dei prestiti in scadenza nel 2023 relativi a tre navi.

AS Roma: ultima giornata per l’OPA lanciata da Romulus and Remus al prezzo di 0,45 euro per azione.


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