Il Manchester United non si vende e il titolo affonda a New York


La famiglia proprietaria del club avrebbe rinunciato alla vendita dopo le offerte arrivate giudicate poco interessanti, ma potrebbero riprovarci tra qualche anno.


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Manchester United in rosso

Autogol in borsa per il Manchester United, in forte calo a Wall Street dopo le indiscrezioni sulla rinuncia della vendita della società da parte dei proprietari della famiglia Glazer.

Nel pre-market odierno, le azioni della società calcistica britannica cedono oltre il 9%, a 21,40 dollari, lasciando intravvedere così una seduta ‘difficile’ a New York, dove fa parte del NYSE Composite.

Prima del crollo di oggi, il titolo dei ‘Red Devils' stavano guadagnando il 3% nel corso di questo 2023, alla luce dei 22,76 dollari di inizio anno, mentre venerdì aveva chiuso a 23,66 USD.

Vendita sfumata

Il Daily Mail scrive che la famiglia Glazer toglierà il Manchester United dal mercato dopo mesi di trattative, non essendo riusciti a ricevere offerte vicine a quanto richiesto per la cessione.

I Glazer, proprietari del club dal 2005, “hanno la pelle dura e non si faranno influenzare da nessuna reazione negativa dei tifosi”, dichiarava una fonte dal quotidiano, aggiungendo che il piano originale della famiglia era quello di attirare più offerenti seriamente intenzionati a mettere le mani sul club, ma tutto ciò non è accaduto.

Le trattative

Lo scorso novembre i Glazer annunciavano di essere aperti a offerte per il club, sia per il 100% che per una quota limitata che lasci ancora nelle loro mani una partecipazione considerevole.

Da quel momento emergevano solo due offerenti interessati, ovvero lo sceicco Jassim del Qatar, pronto a prendersi l’intera società, e Sir Jim Ratcliff, già proprietario del Nizza e in precedenza in trattative per il Chelsea, disponibile a lasciare ai Glazer una quota di minoranza.

A questo punto, secondo il Daily Mail, l’appuntamento potrebbe essere rimandato al 2025, quando i proprietari potrebbero rimettere sul mercato la società, sperando che fattori finanziari e “ambientali” possano attrarre più offerenti.

In particolare, i Glazer punterebbero su un prezzo più alto grazie all’aumento dei ricavi dai diritti televisivi, all’espansione della Coppa del Mondo per club FIFA a 32 squadre e al Mondiale del 2026. L’evento, che si terrà negli Stati Uniti, aumenterà l’interesse dei miliardari americani per il calcio.

Se tutto dovesse andare secondo i loro piani, questo potrebbe aiutarli a vendere lo United per un prezzo compreso tra 7 e 10 miliardi di sterline.

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