Il movimento dei bond spaventa le borse


Il Treasury Note a due anni è quasi al 5%, in prossimità dei massimi da inizio anno. Decennale al 4,61%, circa quindici punti base sopra i livelli della fine della scorsa settimana. In Europa, i dati sull’inflazione tedesca hanno contribuito a spingere il BTP al 4%, da 3,89% del giorno prima. Bund al 2,69%.

Anche l'asta di titoli a sette anni da 44 miliardi di dollari, la terza e ultima vendita di debito con cedola di questa settimana, ha faticato ad andare in porto. Il rapporto bid-to-cover di 2,43, il più basso da oltre un anno.

L'economia statunitense si è espansa a un ritmo "lieve o modesto" nella maggior parte delle regioni dall'inizio di aprile. dall'inizio di aprile e i consumatori hanno reagito all'aumento dei prezzi, ha dichiarato la Fed nel suo sondaggio Beige Book.

Pirelli: esce il fondo Silk Road. Telecom Italia: risultati del trimestre in linea con le aspettative.


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Dopo due sedute consecutive da record, la corsa del Nasdaq si è fermata, ieri l’indice dei tech ha chiuso in ribasso dello 0,6%. Le grandi tech sono scese di più delle piccole, il Nasdaq 100 ha infatti registrato una flessione dello 0,7%, la variazione negativa giornaliera più pesante da inizio mese. Grazie alla spinta infinita di Nvidia, l’indice delle Magnifiche sette del Tech ha chiuso sulla parità.
Manca ancora un giorno alla chiusura di maggio ma già si può dire che questo è stato un mese di forte polarizzazione del mercato su pochissimi titoli. Quattro grandissimi nomi del Nasdaq, Nvidia, Microsoft, Alphabet e Apple hanno aggiunto da sole più valore alle loro capitalizzazioni di tutte le altre 496 società dell’S&P500. L’incremento da 1.400 milioni di dollari è di più anche della creazione di valore complessive delle 296 società dell’indice delle blue chip che questo mese sono salite.

A penalizzare le azioni in questo inizio di settimana è quel che succede alle obbligazioni. Il Treasury Note a due anni è quasi al 5%, in prossimità dei massimi da inizio anno. Decennale al 4,61%, circa quindici punti base sopra i livelli della fine della scorsa settimana. In Europa, i dati sull’inflazione tedesca hanno contribuito a spingere il BTP al 4%, da 3,89% del giorno prima. Bund al 269%.

Aste Treasury

Anche l'asta di titoli a sette anni da 44 miliardi di dollari, la terza e ultima vendita di debito con cedola di questa settimana, ha faticato ad andare in porto. I titoli sono stati assegnati al 4,650% di rendimento, contro il 4,637% espresso dal secondario al momento dell'emissione.

La quota dei dealer primari, pari al 17%, è stata superiore alla precedente asta sui sette anni, mentre l'aggiudicazione diretta è scesa al 16,1%, compensando l'aumento dell'aggiudicazione indiretta al 66,9% Il rapporto bid-to-cover di 2,43, il più basso da oltre un anno, si confronta con la media di 2,53 degli ultimi sei anni.

"I rendimenti obbligazionari potrebbero salire soprattutto a causa dell'offerta e del continuo e massiccio deficit, e non a causa di una preoccupazione per l'inflazione o per la forza dell'economia", ha chiarito ieri Eric Johnston di Cantor Fitzgerald. Johnston segnalava ieri nell’intervista a Bloomberg che i Fed Funds non si sono praticamente mossi negli ultimi giorni, a conferma del fatto che hanno pesato poco i recenti dati macroeconomici

L'economia statunitense si è espansa a un ritmo "lieve o modesto" nella maggior parte delle regioni dall'inizio di aprile. dall'inizio di aprile e i consumatori hanno reagito all'aumento dei prezzi, ha dichiarato la Fed nel suo sondaggio Beige Book.

Il giorno precedente la pubblicazione dell’indicatore del trend dell’inflazione più seguito dalla Federal Reserve, il presidente della Federal Reserve Bank di Atlanta, Raphael Bostic ha affermato che “l’esplosiva” crescita dei prezzi vista nel dopo pandemia si dovrebbe lentamente normalizzare nel corso dell’anno prossimo. Se questo sarà il cammino, nel terzo trimestre ci dovrebbero essere le condizioni per procedere con un taglio dei tassi d’interesse. Molte delle misure dell'inflazione presenti nel suo cruscotto "si stanno spostando di nuovo nell’intervallo di riferimento”.

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future dell’indice Dax di Francoforte -0,2%.

Tutti giù i mercati azionari dell’Asia Pacifico, con il Nikkei di Tokyo sui minimi delle ultime cinque settimane. Hang Seng di Hong Kong -0,8%.

Nel dopo borsa di Wall Street, Salesforce è arrivata a perdere il 15% dopo la presentazione dei dati del trimestre.

Titoli sotto i riflettori a Piazza Affari

Telecom Italia chiude il trimestre con ricavi totali in crescita dell’1,2% anno su anno. Mercato domestico -1,3% a a 2,8 miliardi. In crescita per il sesto trimestre consecutivo l'ebitda, pari a 1,5 miliardi (+1,6%), nonostante il calo del 3,4% in Italia. Sale di un altro miliardo l’indebitamento netto after lease a 21,4 miliardi. Al netto degli elementi non ricorrenti, i dati sono in linea con la guidance.


Pirelli. Collocamento lampo per la quota del socio cinese Silk Road Fund. L'operazione, organizzata da J.P. Morgan, con BofA Securities e HSBC come joint bookrunner, secondo le stime riportate ieri sera dall’Ansa, ha raccolto circa 520 milioni di euro. I book si sono chiusi in poche ore, l’offerta era di circa 90,2 milioni di azioni ma - secondo quanto si apprende - la domanda è stata svariate volte superiore e ha fatto salire il prezzo che, secondo l'ultima guidance data al mercato era di 5,76 euro per azione. Il prezzo però, insieme ai dati dell'operazione, verrà ufficializzato domani.


Terna ha sottoscritto con Intesa Sanpaolo una linea di credito revolving, legata ad indicatori Esg per un ammontare complessivo di 250 milioni di euro.


Stellantis. Il passaggio ai veicoli elettrici(Ev) imporrà un "onere significativo" ai fornitori di auto. Lo ha detto l'AD Carlos Tavares, aggiungendo che il gruppo italo-francese potrà valutare un'eventuale operazione M&A se si presenterà un'opportunità.



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