Il Nasdaq corregge, Trump prova a tirarlo su

27/03/2026 07:30
Il Nasdaq corregge, Trump prova a tirarlo su

"Come richiesto dal governo iraniano, vi prego di considerare questa dichiarazione come un'annuncio della sospensione di 10 giorni della distruzione delle centrali elettriche”, ha dichiarato Trump in un post sui social media a pochi minuti dalla chiusura dalla seduta di Wall Street.

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Circa dieci minuti dopo la chiusura della seduta di Wall Street che ha portato il Nasdaq in area di correzione, è arrivato il post di Donald Trump sullo slittamento in avanti di dieci giorni del periodo di sospensione degli attacchi di Israele e Stati Uniti sulle installazioni energetiche iraniane.

Lo scenario di mercato è migliorato nel corso della notte e stamattina le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future del Dax di Francoforte +0,7%.

ALTRI DIECI GIORNI PER IL NEGOZIATO

"Come richiesto dal governo iraniano, vi prego di considerare questa dichiarazione come un'annuncio della sospensione di 10 giorni della distruzione delle centrali elettriche, fino a lunedì 6 aprile 2026 alle ore 20:00, ora della costa orientale degli Stati Uniti", ha dichiarato Trump in un post sui social media. "I colloqui sono in corso e, nonostante le dichiarazioni errate dei media che diffondono notizie false e di altri, stanno procedendo molto bene”.

Lo slittamento potrebbe aiutare il negoziato ma potrebbe anche essere un espediente per prendere tempo ed avere più strumenti bellici a disposizione in caso di escalation del conflitto.

Il Wall Street Journal, citando fonti anonime del Pentagono, ha riportato giovedì sera che il Dipartimento della Difesa sta valutando l'invio di ulteriori 10.000 soldati in Medio Oriente.

Non è ancora chiaro con chi stiano negoziando gli Stati Uniti, dato che diversi alti funzionari iraniani sono stati uccisi. Trump ha dichiarato a Fox News che l'Iran aveva chiesto una tregua di sette giorni e che lui ne ha concessa dieci. Il Wall Street Journal ha poi riportato che i mediatori hanno affermato che Teheran non aveva chiesto la tregua di dieci giorni.

Ieri sera, tramite l'agenzia di stampa Tasnim, l'Iran ha indicato di essere ancora in attesa di una risposta dopo aver respinto il piano statunitense in 15 punti per porre fine alla guerra e aver offerto le proprie condizioni.

PETROLIO

Greggio tipo Brent in ribasso dello 0,5% a 107 dollari il barile, dal +5,5% di ieri. Da inizio anno il guadagno è del 76%.

Trump ha dichiarato in una riunione di gabinetto che l'Iran ha permesso il passaggio di 10 petroliere come gesto di buona volontà. Il Segretario del Tesoro Scott Bessent ha affermato che un programma assicurativo statunitense per incentivare il trasporto marittimo inizierà presto, mentre i funzionari militari francesi hanno dichiarato giovedì che loro e i partner della Francia stanno lavorando a un'iniziativa per ripristinare la libertà di navigazione una volta che gli scontri si saranno placati.

NUOVI PARADIGMI ENERGETICI

L’energia è più che mai al centro del sistema economico globale, è un vincolo strutturale capace di influenzare inflazione, crescita, equilibri geopolitici e traiettorie tecnologiche. “Il ritorno della sicurezza energetica rappresenta quindi il vero cambiamento di paradigma”, afferma il Responsabile della Ricerca di Plenisfer Marco Mencini.

 Non si tratta più soltanto di ottimizzare i costi, ma di garantire accesso, stabilità e prevedibilità nel lungo periodo. Questo implica un ritorno a logiche di pianificazione industriale e a scelte che privilegiano la resilienza rispetto all’efficienza. Dal punto di vista degli investimenti, queste dinamiche suggeriscono che il settore energetico stia entrando in una nuova fase del ciclo.

La combinazione di offerta rigida, domanda in crescita e capacità limitata crea le condizioni per un miglioramento strutturale della redditività. In particolare, la scarsità di capacità e la riduzione della concorrenza, stanno rafforzando il potere di pricing lungo la catena del valore. L’energia torna dunque a configurarsi come un asset reale centrale in un contesto macro caratterizzato da inflazione più persistente e maggiore incertezza con il conflitto in Iran che segna l’avvio di una fase in cui la disponibilità di energia diventa uno dei principali driver della crescita globale”.

Nel recente passato, il mondo si era abituato a considerare l’energia abbondante e accessibile, per cui, il settore energetico tradizionale era stato messo ai margini. “L’energia era diventata un comparto a bassa crescita e scarsamente rappresentato negli indici, tanto da pesare oggi solo per il 3–4%[1], rispetto a circa il 14–15%[2] dell’S&P 500 nei primi anni ’90, quando scoppiò la prima Guerra del Golfo. Ma, ancora una volta, gli indici fotografano uno scenario che guarda al passato, non ai trend in atto e alle prospettive future di un settore che è oggi più strategico che mai”.

Ieri a Wall Street l’S&P500 ha chiuso in ribasso dell’1,7%, sui minimi da settembre. Il Nasdaq ha perso il 2,4%.

META

Il titolo della società dei social network ha perso quasi l’otto per cento a seguito di due sconfitte consecutive in tribunale. Una giuria del New Mexico ha ritenuto la società responsabile per non aver protetto i giovani da pericoli quali adescamento, contenuti sessualmente espliciti e tratta di esseri umani. Ieri, una giuria californiana aveva ritenuto Meta e YouTube negligenti per aver gestito un prodotto dannoso per bambini e adolescenti.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Anthropic PBC sta valutando la possibilità di quotarsi in borsa già a ottobre. Il creatore del popolare chatbot Claude ha avuto i primi colloqui con banche di Wall Street per assumere ruoli di primo piano in una potenziale quotazione, scrive Bloomberg.

Secondo alcune fonti, Goldman Sachs Group Inc., JPMorgan Chase & Co. e Morgan Stanley dovrebbero essere prese in considerazione per ruoli chiave nelle quotazioni di Anthropic e della sua rivale OpenAI.

The Information aveva già riportato in precedenza i tempi dell'IPO di Anthropic. Una quotazione potrebbe raccogliere oltre 60 miliardi di dollari, secondo quanto riportato.

BOND E TASSI

Il rendimento del Treasury Note a dieci anni è sui massimi da quest’estate a 4,42%.

Negli Stati Uniti i tassi dei mutui sono aumentati per la quarta settimana consecutiva. Il tasso medio per un mutuo a tasso fisso trentennale si è attestato al 6,38% questa settimana, in aumento rispetto al 6,22% della settimana precedente, secondo quanto comunicato giovedì da Freddie Mac. Si tratta del valore più alto da settembre, che rischia di frenare la stagione degli acquisti primaverili.

FEDERAL RESERVE

"Sostengo che il rischio di inflazione sia maggiore in questo momento a causa della guerra con l'Iran", ha dichiarato giovedì la governatrice della Fed Lisa Cook, rispondendo alle domande dopo un discorso a New Haven, nel Connecticut. "Per quanto riguarda il mercato del lavoro, lo vedo in equilibrio, ma in modo precario".

"È opportuno prendersi del tempo per valutare la situazione", ha dichiarato il governatore della Fed Michael Barr durante un evento a Washington. “Il nostro attuale orientamento politico ci pone in una buona posizione per mantenere la stabilità mentre valutiamo i dati in arrivo.”

Il vicepresidente della Fed, Philip Jefferson, ha affermato che la durata del conflitto e il suo impatto sui prezzi dell'energia si riveleranno cruciali.

INVESTIMENTI

La corsa alla realizzazione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale ha già avviato un rimbalzo della quota di investimenti sul PIL nelle economie avanzate, Barclays si aspetta che il punto minimo degli ultimi dieci anni raggiunto l’anno scorso, intorno al 22%, sarà oltrepassato di parecchio nei prossimi anni. “Le innovazioni nel campo dell’IA hanno innescato un’enorme ondata di investimenti in conto capitale da parte degli hyperscaler, e anche le aziende al di fuori del settore tecnologico dovranno investire per integrare l’IA nei propri flussi di lavoro. I componenti sensibili all'IA potrebbero contribuire con 2,8 punti percentuali alla crescita media annua degli investimenti1 nel 2026 negli Stati Uniti, mentre in Europa il vento favorevole sarà probabilmente più debole. Il potenziamento dell'IA aumenterà anche il fabbisogno energetico.

A parte questo, le guerre in Ucraina e in Iran hanno evidenziato l'urgenza per l'Europa di investire nelle proprie infrastrutture energetiche. La nostra analisi mostra che gli investimenti legati all'energia potrebbero aggiungere 0,3-0,7 punti percentuali alla crescita complessiva degli investimenti nel 2026 negli Stati Uniti e in Europa.

Gli eventi geopolitici sottolineano inoltre la necessità di aumentare gli investimenti nella difesa, e i paesi della NATO si sono impegnati a un aumento sostanziale della spesa militare e correlata fino al 5% del PIL. Stimiamo che la difesa potrebbe contribuire con un ulteriore 0,3 punti percentuali alla crescita degli investimenti negli Stati Uniti e in Europa. In combinazione con una normalizzazione degli investimenti in altri settori, questi fattori potrebbero portare la crescita media annua degli investimenti nel 2026 al di sopra del 6% negli Stati Uniti e al 4,5-5% nell’area dell’euro e nel Regno Unito. Entro la fine del decennio, i rapporti tra investimenti e PIL potrebbero raggiungere o superare i livelli registrati negli anni ’90”, si legge nel report firmato da Christian Keller.

TITOLI

Pernod Ricard e Brown-Forman, proprietaria del whisky Jack Daniel's, stanno discutendo una fusione, nell'ambito di una strategia di consolidamento del settore delle bevande alcoliche.

L'azienda francese di bevande e Brown-Forman, con sede a Louisville, nel Kentucky, lo hanno dichiarato in comunicati separati.

"Se concordata e soggetta alle consuete approvazioni, questa partnership sarebbe assimilabile a una fusione tra pari, che attingerebbe al talento e all'esperienza di entrambe le società, creando valore per gli azionisti di entrambe", ha affermato Pernod nel suo comunicato. Brown-Forman ha utilizzato una formulazione simile nel suo comunicato.

La transazione in esame prevede una significativa componente azionaria, secondo fonti a conoscenza della questione che hanno chiesto di rimanere anonime trattandosi di informazioni riservate. Secondo quanto riferito da alcune fonti, i proprietari familiari di entrambe le società probabilmente conferiranno quote consistenti nella nuova azienda, e l'accordo dovrebbe essere finalizzato entro poche settimane.

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