Il petrolio non si ferma e sale ai massimi di 10 mesi

Diversi fattori stanno sostenendo i prezzi del greggio, elemento che potrebbe essere tenuto in conto dalla Federal Reserve in vista delle prossime riunioni, spingendola a proseguire nella sua politica monetaria restrittiva.
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Il rally del petrolio
Quotazioni del petrolio ancora in crescita questa mattina, influenzato da diversi fattori internazionali.
Questa mattina il Brent si era avvicinato a quota 92 dollari (picco a 91,96), con il greggio WTI in scia a 89,58 dollari al barile, entrambi ai massimi dal novembre 2022.
A questo punto, il bilancio per il greggio del 2023 รจ di un rialzo che va dal +8% del WTI al +16% del Brent.
Rally del petrolio che sostiene anche la rimonta avviata dallโindice Stoxx Oil & Gas, arrivato a livelli che non vedeva da inizio marzo.
L'indice Stoxx Oil & Gas resta ancora tra i peggiori del 2023 conย una performance ferma a +4%, rispetto al +7,20% registrato dall'indice Stoxx 600, anche se nei tre mesi aggiunge oltre il 6% (-1,70% per lo Stoxx 600).
Il consenso raccolto da Bloomberg sull'indice Stoxx Oil & Gas registra multipli molto attraenti: P/E medio di 6,40x eย Dividend Yield del 4,90%.
Cosa sostiene il greggio
Alle preoccupazioni sulla crescita economica in Cina di questi mesi si aggiungono i problemi in Libia, dove la tempesta Daniel ha provocato oltre 3 mila morti e 10 mila dispersi.
Situazione che ha spinto il membro dellโOPEC a chiudere quattro dei suoi terminali di esportazione di petrolio a ovest.
Intanto, lโOPEC, dopo la decisione di Russia e Arabia Saudita di estendere fino alla fine dellโanno il taglio ala produzione, ha mantenuto le sue previsioni di una robusta crescita della domanda globale di petrolio nel 2023 e nel 2024, citando segnali che le principali economie stanno andando meglio del previsto nonostante fattori sfavorevoli come tassi di interesse e inflazione elevati.
LโEIA, nel frattempo, ha previsto che le scorte petrolifere globali dovrebbero diminuire di quasi mezzo milione di barili al giorno nella seconda metร del 2023, provocando un aumento dei prezzi.
โLe previsioni rialziste della domanda da parte dell'OPEC e della previsione di un calo delle scorte petrolifere globali da parte dell'Energy Information Administration (EIA) degli Stati Uniti hanno rafforzato le prospettive di mercato di una riduzione dell'offerta in futuroโ, secondo Satoru Yoshida, analista di materie prime di Rakuten Securities.
Lโimpatto della Fed
โCโรจ preoccupazione per il fatto che i prezzi dell'energia sono aumentati in modo piuttosto aggressivo nelle ultime settimane e questo crea qualche timore in vista di novembreโ, quando alcuni investitori temono che i responsabili della politica della Federal Reserve possano aumentare nuovamente i tassi, ha detto Thomas Hayes, presidente di Great Hill Capital LLC, anche alla luce di un possibile aumento dellโinflazione a causa delle quotazioni del petrolio.
Oggi sono in programma i dati sullโinflazione di agosto negli Stati Uniti, seguiti domani dai prezzi alla produzione, per valutare le prospettive dei tassi in vista della riunione della Fed del 20 settembre.Secondo il CME FedWatch Tool, gli operatori vedono il 93% di probabilitร che i tassi rimangano ai livelli attuali a settembre, ma solo il 56% di probabilitร di una pausa alla riunione di novembre.โTutti gli input che riceveremo da qui alla riunione di novembre saranno importanti, soprattutto quelli relativi all'inflazione. Per questo motivo, il rapporto CPI sarร molto importante", ha detto Art Hogan, chief market strategist di B Riley Wealth.
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