Il punto di Antonio Tognoli

La crescita mondiale viaggia a due velocitร : se nelle economie avanzate lโattivitร รจ prevista tornare ai livelli pre-covid entro la prima parte dellโanno, quelle in via di sviluppo dovranno attendere il 2024. Ma oltre alla flessione della crescita, la pandemia ha portato allโesplosione del debito pubblico e privato.
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Forti divergenze tra le diverse aree geografiche
Prezzi al consumo di dicembre in Germania in uscita oggi alle 8:00 (stima 5,3% contro 5,2% di novembre). In un mondo le cui economie sono sempre piรน integrate, ha senso chiedersi come si evolverร la crescita mondiale nel 2022. Secondo il FMI dopo il 5,9% del 2021, questโanno la crescita dovrebbe ridursi di 1 punto percentuale e assestarsi mediamente al 4,9%. Ma รจ un poโ la media di Trilussa, visto che permangono forti divergenze tra le diverse aree geografiche. Se infatti nelle economie avanzate lโattivitร รจ prevista tornare ai livelli pre-covid entro la prima parte dellโanno, quelle in via di sviluppo dovranno attendere il 2024. I motivi della flessione della crescita mondiale sono ben noti e riguardano le strozzature dellโofferta, il prezzo dellโenergia e lโinflazione. Di fronte a questo scenario la reazione delle banche centrali apre di fatto la strada ad un rialzo dei tassi di interesse: subito dopo la fine del tapering negli USA e probabilmente nel 2023 in Europa. I rialzi dei tassi USA (tre o quattro che siano) nel 2022 dovrebbero consentire un apprezzamento delle valute dei falchi (sterlina, dollaro e corona norvegese) a discapito della valute delle colombe (franco svizzero, euro e yen).
Nel 2020 il debito pubblico globale ha sfiorato il 100% del PIL
La pandemia mondiale non si รจ portata dietro solo la flessione della crescita economica, ma anche lโesplosione del debito pubblico e privato. Spesso si discute del debito pubblico riguardo ad un singolo stato e ci si dimentica che perรฒ il problema รจ mondiale: nel 2020 il debito pubblico globale ha sfiorato il 100% del PIL (il 124% nelle economie avanzate) e conta per il 40% del debito totale, raggiungendo la quota piรน alta dagli anni โ60. In peggioramento anche il rapporto tra debito privato e PIL che รจ salito dal 164% del 2019 al 178%. Chiaro che la crescita del debito tende ad amplificare le vulnerabilitร delle economie, specialmente nel momento in cui le condizioni di finanziamento si restringono. Difficile perรฒ rientrare dai debiti con eccessiva rapiditร , pena la strozzatura della ripresa. Eโ invece necessario raggiungere un nuovo equilibrio tra sostegno alla crescita e bilanci a rischio (da qui parte la discussione sulla revisione del patto di stabilitร europeo). Vedremo. In ogni caso, riteniamo molto probabile che nella normalitร post pandemica la crescita economica possa essere piรน irregolare e volatile rispetto a quella sperimentata negli ultimi 10 anni (che non vuol dire inferiore o superiore) e lo vedremo a partire dal 2023. Gli ingenti investimenti resi possibili dal NextGeneationEu ci aspettiamo producano cambiamenti strutturali nellโeconomia reale (p.e una maggiore produttivitร del lavoro) e finanziaria. Questโultima, in particolare, sarร chiamata ad aggiornare i paradigmi di crescita verso lโAI e il machine learning, lโopen banking e la blockchain, tanto per citarne alcuni. La maggiore vulnerabilitร delle economie comporterร una crescita della volatilitร dei mercati finanziari che dovrร essere contrastata attraverso una diversificazione delle assets class del portafoglio.
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