Il punto di Antonio Tognoli

Se la BCE รจ pronta ad aumentare di 0,25 bp i tassi di interesse a luglio, quali investimenti prediligere in questa fase? Secondo Tognoli, importante รจ la scelta del periodo temporale, che deve necessariamente essere di medio/lungo periodo per poter consentire di esprimere un rendimento medio in linea con il rischio sopportato.
Dati importanti per i mercati in uscita oggi. Alle 11:00 il PIL Europeo QoQ del 1Q22 (stima 5,1% contro 4,6% del 4Q21) e i prezzi al consumo YoY di Aprile (stima 7,4%, invariato rispetto a marzo), alle 15:45 PMI Chicago di aprile (stima 62 punti contro 62,9 di marzo) e alle 16:00 la fiducia dei consumatori dellโUniversitร del Michigan (stima 65,7 punti contro 59,4 di marzo).
I dati economici del 1Q22 poco riflettono gli effetti del conflitto Russo-Ucraino, che saranno maggiormente visibili a partire dal 2Q. Il nostro modello indica che gli squilibri nellโattivitร industriale dellโUcraina, dove nel 2022 il PIL รจ atteso scendere del 40-50% circa, uniti alla scarsitร delle materie prime e agli elevati prezzi dellโenergia, tenderanno a rendere duratura la crescita dei prezzi e compromettere la ripresa economica post pandemia. Questo ben si รจ riflesso, per esempio, nellโindice dellโIstituto Tedesco GFK (che misura la fiducia dei consumatori) di maggio, sceso a -26,5 punti da -15,7 punti di aprile. Come noto, la BCE ha rivisto le stime di crescita del PIL dellโEurozona riducendole al 3,7% (dal 4,2%) per il 2022, al 2,8% per il 2023 (dal 2,9%), lasciandole invariate allโ1,6% per il 2024. Per quanto riguarda le stime di inflazione la BCE, pur riconoscendo che la guerra avrร un impatto concreto sullโinflazione e ribadendo che il Consiglio Direttivo ritiene probabile che la stessa si stabilizzi nel medio nellโintorno dellโobiettivo pari al 2%, ha avvertito che la crescita dei prezzi potrebbe essere considerevolmente piรน alta nel breve termine.
Se cosรฌ sarร e i dati per il momento vanno in questa direzione, รจ possibile che a luglio la BCE possa aumentare di 0,25 bp i tassi di interesse in linea con quanto dichiarato dal suo stesso presidente (โlโaumento potrebbe avvenire da una settimana a un mese dopo la fine degli acquisiti netti di titoliโ), nellโambito della gradualitร , opzionalitร e flessibilitร piรน volte invocata.
Quali investimenti quindi in questa fase? Innanzitutto la scelta del periodo temporale, che deve necessariamente essere di medio/lungo periodo per poter consentire di esprimere un rendimento medio in linea con il rischio sopportato. Meglio poi privilegiare la azioni che i bond, almeno fintantochรฉ i tassi reali rimarranno negativi,ย privilegiando le aziende di quei settori che sono in grado di aumentare i prezzi finali di vendita ad un aumento dei costi complessivi di produzione e hanno una redditivitร superiore a quella media del proprio settore).
Per quanto riguarda i bond, al momento le opportunitร di trovare rendimenti reali positivi sono limitate, a meno di forti cali dellโinflazione o dellโassunzione di un livello di rischio elevato. I titoli protetti dallโinflazione rappresentano una garanzia contro il fallimento nel contenere lโinflazione (le banche centrali al momento non hanno avuto tanto successo su questo fronte). Se questโultima dovesse rimanere alta gli investitori potrebbero anche guardare a strategie alternative (hedge fund?) per proteggersi dallโaumento dei tassi e dallโampliamento degli spread.
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