Il punto sul mercato

14/06/2022 07:00
Il punto sul mercato

Ci si attende un rialzo dei tassi di 50 punti base da parte della FED. Per Tognoli lโ€™effetto dell'aumento sarร  smorzare la crescita economica.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Prezzi al consumo della Germania YoY di maggio alle 8:00 (stima 7,9% contro 7,4% di aprile), indice ZEW di giugno alle 11:00 (stima -27,5 punti contro -34,3 di maggio) e prezzi alla produzione USA MoM di maggio alle 14:30 (stima 0,8% contro 0,5% di aprile).

Powell parlerร  domani in serata (CET). Lโ€™inflazione allโ€™8,6% non lascia molte alternative alle decisioni da prendere: i tassi aumenteranno di ulteriori 50 bp. Come piรน volte abbiamo messo in luce, lโ€™aumento serve a poco per ridurre lโ€™inflazione nellโ€™immediato, visto che questa รจ per lo piรน da costi sui quali le banche centrali hanno le armi spuntate. Lโ€™effetto รจ invece quello di smorzare la crescita economica. Se le strozzature nelle catene di approvvigionamento e prezzi dellโ€™energia, giร  di per se sotto pressione in uscita dalla pandemia, sono state ulteriormente stressate dalle tensioni internazionali, allora servirebbe una robusto e intenso lavoro politico che consenta una distensione generale dei mercati, non solo finanziari. Non รจ possibile chiedere alle banche centrali la soluzione di problemi che non possono risolvere. Non mi sembra che ne gli aumenti recenti ne lโ€™effetto annuncio siano stati in grado di fermare la crescita dei prezzi, che infatti continuano a salire. Secondo il nostro modello, in autunno dovremmo trovarci con i Fed Funds in area neutrale intorno al 2,5%, ma con concrete possibilitร  di entrata in territorio restrittivo giร  a fine anno se, come ci aspettiamo, lโ€™inflazione non dovesse mostrare decisi segnali di flessione. Nel 2023 il nostro modello prevede come punto di arrivo i Fed Funds al 3,7%. Questo significa un PIL in crescita del 2,3% nel 2022 (in gran parte frutto dellโ€™effetto di trascinamento del 2021), ma una sostanziale stabilitร  nel 2023 (+0,2%). A quel punto lโ€™inflazione dovrebbe stazionare nellโ€™intorno del 3-4%. Powell ha scelto il rallentamento della crescita del PIL e lโ€™aumento della disoccupazione, pur di portare lโ€™inflazione vicino allโ€™obiettivo. Non dimentichiamo che giocano a sfavore della crescita economica anche gli effetti della riduzione del bilancio, che ci aspettiamo proceda ad una velocitร  doppia rispetto a quella iniziata nel 2017.

La domanda: รจ possibile che il forte rallentamento economico previsto convinca la FED ad un approccio piรน cauto che preveda tassi dei Fed Funds non superiori al 2,7% (invece del 3,7%). Sono convinto di si. Del resto, che senso avrebbe altrimenti parlare di flessibilitร , che in altri termini credo voglia dire che cosรฌ come i tassi aumentano in funzione del raggiungimento o meno dellโ€™obiettivo di inflazione, cosรฌ possono diminuire in funzione del raggiungimento o meno dellโ€™obiettivo di crescita economica. Non bisogna tuttavia commettere lโ€™errore di affidare le sorti dellโ€™economia alla sola politica monetaria.

E gli investimenti? La cosa fondamentale รจ costruire il portafoglio avendo ben chiari i propri obiettivi, sia in termini di rischio/rendimento sia in termini temporali, in modo da non subire il mercato in modo pro-ciclico. Chiarito questo, riteniamo che una buona diversificazione del rischio possa mettere al riparo il portafoglio di lungo periodo da shock esterni. In una fase di rialzo dei tassi progressiva come quella che ci attende, specialmente se il livello dei tassi di interesse reali รจ rimasto negativo a lungo, รจ opportuno prediligere nel portafoglio titoli di Stato con una bassa duration o con elevato flusso cedolare, allungando opportunisticamente (per via dellโ€™appiattimento previsto della curva) la duration marginale in momenti di elevata volatilitร . Come piรน volte abbiamo messo in luce, non sono da sottovalutare gli inflation linked: non conosciamo il livello di inflazione a fine anno, ma sappiamo con certezza che sarร  superiore a quello pre-covid. Chiaro quindi che in unโ€™ottica di medio termine, i titoli inflation linked possono garantire una buona protezione del capitale, soprattutto nel momento in cui le banche centrali non sembrano centrare lโ€™obiettivo di inflazione.

Sul fronte azionario, in questa fase riteniamo corretta una strategia bottom up che vada a privilegiare i titoli di quelle societร  che producono cassa, hanno una redditivitร  mediamente superiore a quella media del proprio settore di riferimento e sono leader nel mercato nel quale operano e sono in grado di pagare un dividendo in modo sostenibile. Da non sottovalutare inoltre le assets class value, quali per esempio oro e immobili.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione sul rendimento del BTP all'8,25%

Cedole annue condizionate e richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it รจ il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
รจ un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilitร 

OraFinanza.it รจ una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it