Il rame resiste: speculazione o forti fondamentali?

Tra le cause del forte rialzo dei mesi scorsi ci sono lโaumento della domanda legata allo sviluppo dellโintelligenza artificiale, la necessitร di nuove scorte e i dazi decisi dagli Stati Uniti.
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Rame sempre protagonista
Rame che resiste sopra quota 13 mila dollari nella giornata di oggi, quotazione toccata per la prima volta ad inizio gennaio, dopo che la scorsa settimana aveva raggiunto un massimo storico di 14.500 dollari.
Nel 2025 il mercato del rame ha vissuto una fase di forte dinamismo, con quotazioni spinte al rialzo da un mix di forte domanda industriale e tensioni sullโofferta.
Le banche dโinvestimento e gli istituti di ricerca avevano previsto per il 2025 livelli medi intorno a 9.500โ10.000 dollari per tonnellata, in parte superati nei mercati spot a causa di interruzioni produttive e rallentamenti nellโespansione delle capacitร minerarie.
I fattori alla base di questa pressione rialzista includevano la crescente domanda da settori come le infrastrutture elettriche, la transizione energetica e i data center, unitamente a esportazioni anticipate legate alle incertezze tariffarie statunitensi.
Le cause del rialzo
Le attese per la domanda di metallo legata allo sviluppo dellโintelligenza artificiale - quindi allo sviluppo dei data center, dove il rame รจ utilizzato per i sistemi di distribuzione elettrica e di raffreddamento - sono uno dei fattori che ha favorito il rialzo. Alla corsa ha poi contribuito la necessitร di nuove scorte, mentre sono attualmente allo studio soluzioni basate sul metallo arancione anche come alternativa credibile allโuso dellโargento nel fotovoltaico.
Inoltre, le quotazioni sulla piazza di Londra scontano lo spettro di dazi al 15% sui metalli lavorati in ingresso negli Stati Uniti: lโeffetto รจ stato un aumento delle scorte nel Paese prima dellโeventuale entrata in vigore degli extra-costi sulle importazioni.
I costi sono uno dei temi, cosรฌ come lโaffidabilitร , scrivono gli analisti di Bloomberg Nef, la divisione che si occupa di commodity legata alla celebre agenzia finanziaria e fornitrice di terminali per accedere alle informazioni sui mercati che si occupa di commodity.
Secondo Shanghai Metal Market, un fattore che potrร influenzare la transizione saranno le performance registrate dei progetti portati avanti dai produttori di prima fascia. Tutto dipenderร da quanto, in un arco di tempo di tre o cinque anni, i dati dimostreranno se le tecnologie sapranno risolvere problemi quali ad esempio lโossidazione del rame.
Le previsioni sul 2026
La volatilitร dei metalli di base probabilmente diminuirร a partire da questa settimana, โpoichรฉ molti trader cinesi rimarranno inattivi prima delle festivitร del Capodanno lunareโ, spiega Zhou Xiao'ou, analista di Zijin Tianfeng Futures Co.
Per il 2026, le previsioni restano sostenute ma con ampi scostamenti tra i vari analisti. Secondo alcuni grandi istituti come JP Morgan, i prezzi potrebbero attestarsi su medie intorno ai 12.000โ12.500 dollari la tonnellata, riflettendo un mercato ancora stretto e un deficit globale di rame raffinato.
Altri report piรน moderati, come quelli di Goldman Sachs, stimano un range medio piรน contenuto tra 10.000 e 11.000 dollari, influenzato dallโequilibrio fra domanda in crescita e unโofferta meno dinamica del previsto.
Per GS, i livelli attuali del rame dovrebbero essere mantenuti per tutta la prima metร dellโanno, per poi ripiegare nei mesi successivi. Per tutto il 2026, secondo le previsioni della banca dโaffari, la quotazione del rame rimarrร comunque sopra lโasticella degli 11mila dollari. Maggiore chiarezza e decisioni precise sullโimposizione di dazi sul rame raffinato a partire dal prossimo anno potrebbero quindi, secondo la banca dโaffari, fungere da โcatalizzatore per una correzioneโ. Lโattesa dovrebbe terminare a breve, entro la prima metร del 2026.
Nel complesso, il consensus previsionale per il 2026 colloca i prezzi del rame tra circa 10.000 e 13.000 dollari, con rischi al rialzo derivanti da ulteriori vincoli di offerta o accelerazioni nella domanda tecnologica, e rischi al ribasso legati a rallentamenti in Cina o a possibili innovazioni di sostituzione delle materie prime.
Anche BNP Paribas si รจ unita alle banche nell'avvertire che il rame ha superato i fondamentali. Il metallo รจ "ancora sopravvalutato" e i livelli superiori a 11.000-11.500 dollari a tonnellata sono "quasi interamente guidati dalla speculazione", scrive in una nota David Wilson, stratega di BNP.
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