Il whatever it takes di Jerome Powell sull’inflazione


Il mercato azionario non l’ha presa bene, oggi le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso. In forte apprezzamento il dollaro: l’euro ieri ha perso l’1,3%. Vendite sui bond, ma solo quelli a breve scadenza, ne è risultato un ulteriore schiacciamento della curva. Petrolio Brent in calo ieri del 3%, scendono ancora le scorte strategiche degli Stati Uniti.


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La promosse di un ulteriore inasprimento monetario da parte del governatore della Federal Reserve ha interrotto ieri la serie positiva del Dow Jones, in calo dell’1,7% dopo un mini rally durato quattro sedute. L’S&P500 è sceso dell’1,5%, con tutti e undici gli indici settoriali in ribasso.

Nel corso delle due ore trascorse alla Commissione Bancaria del Senato, Powell si è difeso, affermando che non ci sono elementi per poter dire che la stretta monetaria è andata troppo avanti, ma ha anche attaccato, segnalando che sempre più segnali in arrivo dall’economia mostrano che per spegnere del tutto l’inflazione, serve una dose supplementare di rialzo dei tassi.

Stamattina in Asia, l’Hang Seng di Hong Kong perde oltre il 2%, il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen quasi l’1%. Quasi tutte giù le borse dell’area.

l future del Dax di Francoforte perde lo 0,7%. In Germania i consumi sono scesi dello 0,3%, dal calo dell'1,7% del mese precedente, il consensus era +2,3%.

La produzione industriale sale del 3,5%, contro il +1,4% atteso dagli economisti.

EUROPA E WALL STREET

“Le prospettive per il 2023 siano migliori per le azioni europee rispetto alle loro controparti statunitensi -dice Steven Bell, Chief Economist EMEA di Columbia Threadneedle Investments. Oltreoceano, “le società quotate non hanno subito l'enorme aumento delle bollette energetiche registrato in Europa l'anno scorso, ma, nonostante ciò, hanno sottoperformato le loro controparti europee sotto quasi tutti i punti di vista”.

Visto che da inizio anno l’indice Ftse Mib guadagna il 17% e l’S&P500 il 3,8%, qualcuno potrebbe chiedersi se tutte queste buone notizie siano già nei prezzi “Non lo crediamo - prosegue l’economista - I sondaggi sulla fiducia degli investitori in Europa rimangono infatti cupi e l'indice Sentix, pubblicato recentemente, è risultato più debole del previsto e ben al di sotto della media pre-Covid.

Il potenziale di rialzo è dunque ampio”. L’ultimo fattore da considerare, secondo Bell, è la maggiore esposizione dell'Europa alla Cina, un elemento che “ha posto l'Europa in una posizione di svantaggio (rispetto agli Stati Uniti) durante la disastrosa politica cinese di zero covid, ma adesso si rivela un vantaggio con la riapertura”.

Gli avvertimenti di Powell hanno contribuito ad indebolire ancora di più i bond a breve, quelli più sensibili alle mosse della banca centrale, il tratto a medio lungo invece, non è stato particolarmente toccato. Ne è risultato un ulteriore aumento del differenziale tra il rendimento del governativo a dieci anni (3,99%) ed il rendimento del governativo a due anni (5,075). La curva è sempre più invertita, lo spread si è allargato a 107 punti base.

Il BTP non è stato influenzato da Powell, a fine giornata il rendimento era sceso a 4,51%.

PATTO DI STABILITA’

Oggi il commissario Paolo Gentiloni e il vicepresidente Valdis Dombrovskis presentano gli orientamenti per la politica di bilancio al 2024. Si tratta di un documento di “transizione”, ha indicato una fonte comunitaria a Radiocor. C’è il desiderio da parte di Bruxelles di avviare un processo di consolidamento delle finanze pubbliche, dopo che le regole di bilancio sono state sospese per via della pandemia da Covid-19 prima, della guerra in Ucraina poi.

Il negoziato sulla riforma delle regole di bilancio non è ancora arrivato a una conclusione, quello che circolava tra le capitali nei giorni scorsi erano solo bozze. In una di queste, secondo quanto riferito da una testata giornalistica, ci sarebbe un’indicazione rilevante: il nuovo patto di stabilità non sarà univoco, ogni paese, con le sue specificità, avrà un suo quadro di regole e di limiti.

Fonti europee ricordano la posizione dell’Eurogruppo di dicembre, quando i ministri finanziari indicarono che “l'orientamento di bilancio della zona euro dovrebbe essere sostanzialmente neutrale nel 2023, dopo il periodo espansivo del 2022”. Per il 2024, anno in cui si prevede una crescita all’1,5% contro lo 0,9% quest’anno, i margini per la ripresa della riduzione dei deficit dovrebbero esserci.

PETROLIO

Il greggio Brent ha perso ieri oltre il 3%, stamattina il future di riferimento per la tipologia del Mare del Nord è poco mosso a 83,3 dollari il barile.

Le scorte strategiche degli Stati Uniti, da parecchio tempo su livelli relativamente bassi, sono scese ulteriormente la scorsa settimana, -3,8 milioni di barili. Nel corso dei un evento organizzato da S&P, il nuovo direttore generale dell’Opec+, Haitan al Ghais ha affermato che in questo momento, la domanda di petrolio è in via di indebolimento in Europa e molto forte in Asia.

La produzione della Russia è rimasta su buoni livelli negli ultimi mesi, ha anche detto al Ghais, nonostante l’embargo, Mosca ha trovato nuovi compratori in Asia.

Nel corso dell’evento, i dirigenti delle principali società dello shale oil hanno ribadito che la produzione crescerà ancora per cinque e sei anni, ma solo grazie ad un importante aumento degli investimenti per il recupero, in assenza di questi, lo sfruttamento delle sabbie bituminose non sarà più possibile, o non conveniente.

TITOLI

Telecom Italia. Si terrà venerdì la riunione del comitato parti correlate di Telecom Italia (Tim) chiamato ad esaminare l'offerta congiunta per la rete fissa dell'ex monopolista presentata da Cdp e Macquarie, mentre Vivendi, principale azionista del gruppo telefonico resta freddo rispetto alla proposta.
Il Messaggero riporta che il fondo KKR sarebbe a favore della presentazione di un’offerta unica per la rete.

Fincantieri ha chiuso il 2022 con un rosso di gruppo pari a 324 milioni, a fronte di un risultato positivo per 22 milioni nel 2021, dopo aver scontato oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti (euro 238 milioni) di cui euro 164 milioni di natura non monetaria (svalutazioni di avviamenti e di immobilizzazioni immateriali). La posizione finanziaria netta negativa per 2,5 miliardi beneficia di una creazione di cassa netta di 765 milioni nel secondo semestre 2022.

Ascopiave. Secondo l'AD, Nicola Cecconato, visto che volge ormai al termine la stagione termica invernale, "l'allarme forniture è rientrato. Direi che sul 2023 ci saranno degli strascichi sulla parte retail nella controllata EstEnergy che dipende dalla modulazione della fornitura di gas. Comunque il trend è quello di tornare alla normalità". L'utility ha chiuso il 2022 con un utile netto in calo del 28,4% a 32,4 milioni di euro.

Banco BPM. Il Cda ha approvato il piano dei compensi basati su azioni di Banco Bpm rivolto a 150 potenziali destinatari, riconducibili alla categoria del personale più rilevante. personale più rilevante. Per il piano che si concluderà nel 2030, almeno il 50% dell'incentivo riconosciuto sarà corrisposto tramite assegnazione di azioni e l'onere atteso è stimato 5 milioni di euro.


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