In arrivo due maxi premi, con un valore totale del 21,2%, per il certificate sui bancari europei

Il certificate diย Barclaysย conย Isin XS3111141589ย suย Banca MPS, Banco BPM, Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale e Commerzbankย staccherร unย maxi-premio del 10,6%ย tra meno di dieci giorni, il prossimo 16 ottobre. Basterร comprare il prodotto entro il 15 ottobre per avere diritto al "cedolone", a patto che nessuno dei sottostanti sarร crollato del 50% dal livello iniziale.
I maxi-premi non sono finiti perchรฉ il certificate, il 17 dicembre, staccherร un'altra cedola molto corposa del 10,6% condizionata sempre da una barriera posta al 50% del valore iniziale dei sottostanti. In pratica, parliamo del 21,2% di rendimento entro la fine dellโanno e quindi particolarmente adatto anche per compensare eventuali minusvalenze vicine alla scadenza.
Si passa poi aย premi trimestrali con memoria dell'1%, barriera cedolare al 60% del valore iniziale.ย Possibilitร di scadenza anticipata dopo nove mesi, a partire da giugno 2026,ย con tutti i sottostanti oltre il livello iniziale.ย Scadenza cinque anni (settembre 2030) con protezione del capitale fino a cali del 40%ย dei sottostanti dal valore iniziale. Il certificateย scambia sotto la pariย a 96 euro.
Indice dei contenuti
- 1. Due Maxi-premi del 10,6% (21,2% totale) il 16 ottobre e il 17 dicembre
- 2. Premi trimestrali con memoria dellโ1%
- 3. Rendimento molto piรน elevato in caso di autocall
- 4. Due possibili scenari alla scadenza finale
- 5. Il risiko bancario in Italia e in Europa
- 6. Il parere degli analisti sulle quattro banche
Due Maxi-premi del 10,6% (21,2% totale) il 16 ottobre e il 17 dicembre
Giovedรฌ 16 ottobre in arrivoย il primo maxi-premio pari al 10,6%ย del nominale (100 euro) e poiย il 17 dicembre il secondo โcedoloneโ del 10,6%: in totale un rendimento molto elevato del 21,2% entro la fine dellโanno. Sono questi i vantaggi offerti dal nuovo certificate firmatoย Barclaysย conย Isin XS3111141589ย scritto suย Banca MPS, Banco BPM, Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale e Commerzbank, che oggi รจ possibile acquistare sul mercato secondario sotto la pari a 96 euro.
Per incassare il primo maxi-premo del 10,6% (10,60 euro)ย lโinvestitore dovrร avere inserito il certificate nel proprio portafoglio entro il 15 ottobre, ultimo giorno utile per acquistare il prodotto con il diritto al โcedoloneโ.ย Entrambi i maxi-premi verranno pagati se nessuno dei quattro sottostanti non sarร sceso di oltre il 50%ย rispetto al rispettivo livello iniziale. Si tratta di una condizione facile da realizzare sulla carta perchรฉ un titolo dovrebbe in pratica piรน che dimezzare il proprio valore dal livello iniziale in meno di dieci giorni per il primo maxi-premio e in poco piรน di due mesi per il secondo โcedoloneโ.
Al momento, delle quattro banche sottostanti,ย Banco BPM si trova sopra il livello iniziale con +1,7%, Commerzbank รจ in calo del -3,1%, Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale del -5,8% e Banca MPS del -12,1% dal valore iniziale.
Di seguito i livelli di riferimento del certificato:
Da non dimenticare che ilย maxi-premio รจ particolarmente appetibile per gli investitori con minusvalenzeย vicine alla scadenza allโinterno del proprio zainetto fiscale. Essendo le cedole dei certificate considerate โredditi diversiโ, si prestano a compensare eventuali perdite fiscali entro un periodo massimo di quattro anni dalla loro realizzazione.ย Il 26% di compensazione su un premio del 21,2%, รจ pari a un risparmio โfiscaleโ del 5,512%, ovviamente si tratta di tasse giร pagate per cui si chiede il rimborso a fronte delle minusvalenze registrate ma che, senza una compensazione con plusvalenze da redditi diversi vanno spesso perse. Per questo motivo, questo certificate risulta particolarmente interessante con lโavvicinarsi della fine dellโanno e delle varie scadenze fiscali.
I conti delle cedole sono stati calcolati sul prezzo nominale di 100, acquistando oggi a 96 euro il rendimento delle maxi sale all'11%, ovvero 10,6 euro su 96 di acquisto. Per due maxi siamo al 22%.
Premi trimestrali con memoria dellโ1%
Una volta staccato il doppio maxi-premio, questo prodotto pagherร ย premi trimestrali con memoria dellโ1% sul nominale (100 euro), condizionate al rispetto di una barriera al 60%, il che vuole dire che sono ammessi ribassi del peggiore dei sottostanti fino a un massimo del 40% del livello iniziale.
Nel caso in cui, a una data di osservazione, anche solo uno dei sottostanti quotasse al di sotto della barriera,ย il premio non verrร pagato, ma resterร in pancia al prodottoย e verrร corrisposto alla prima data di valutazione successiva, in cui tutti i sottostanti saranno tornati sopra la barriera.
Quindi, basterร che tutti i sottostanti si trovino sopra la barriera allโultima data di osservazione (12 settembre 2030) per avere la certezza di incassare tutte le 18 cedole trimestrali previste e chiudere lโinvestimento con 39,20 euro di premi (contando anche i due maxi-premi di 10,60 euro). Acquistando il certificato oggi a 96 euro, ilย rendimento totale รจ del 45% in poco meno di cinque anniย (4,93 anni), pari a unย ritorno annualizzato del 9,13%.
Ecco il conto: 39,20 euro di premi (18 euro di cedole trimestrali piรน 21,20 euro di maxi-premio totale) piรน 4 euro di capital gain (differenza tra 100 euro di rimborso e il prezzo attuale di 96 euro), il risultato รจ 43,20 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 96 euro e arriviamo a un rendimento da qui alla scadenza (12 settembre 2030) del 45%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 45% per 4,93 (anni di vita residui del prodotto) e arriviamo a un ritorno del 9,13% annualizzato.
In genere con lo stacco della maxicedola, il prezzo del certificate cala del valore vicino a quello distribuito. Una strategia potrebbe essere quella di incassare il maxi-premio e aspettare che il certificate si riporti vicino al valore nominale di 100 euro e cederlo prima della scadenza per massimizzare il rendimento nel tempo. Ad aiutare il certificate a portarsi vicino al nominale, prima della scadenza, รจ il meccanismo di autocall, per cui il prodotto viene rimborsato in anticipo a 100 euro se i sottostanti si porteranno sul livello iniziale alle date di valutazione a partire da quella di giugno, ovvero tra nove mesi.
Rendimento molto piรน elevato in caso di autocall
Il rendimento potrebbe salire sensibilmente in caso di rimborso anticipato. Il prodotto, infatti, prevede laย possibilitร di autocallย (rimborso anticipato) a partireย dalla data di osservazione del 12 giugno 2026. Se quel giorno, e in tutte le successive date di osservazione, tutti e tre i sottostanti mostreranno prezzi di chiusura pari o superiori ai valori iniziali, il certificate verrร ritirato.
Agli investitori spetterร unย rimborso pari al 100% del valore nominaleย (100 euro), il pagamento dellโultimo premio trimestrale e degli eventuali bonus non pagati e conservati in memoria. Da quel momento nessun altro premio sarร piรน pagato.
ร evidente che tanto prima dovesse scattare lโautocall, tanto piรน alto sarebbe il rendimento medio annuo del prodotto. Ad esempio,ย in caso di rimborso giร a giugno 2026, chi compra oggi il certificate a 96 euro chiuderebbe lโinvestimento fra meno di nove mesi con 21,20 euro delle due maxicedole, 1 euro di premio trimestrale e 4 euro di capital gain. Il rendimento in poco piรน di otto mesi (8,13 mesi) sarebbe del 27,29%, pari a unย ritorno annualizzato del 40,28%ย (27,29%/8,13mesi*12mesi).
Se, invece, il rimborso anticipato avvenisseย il 12 giugno 2027ย (dopo 20,20 mesi), il totale delle cedole incassate sarebbe di 26,20 euro (piรน 4 euro di capital gain) e ilย rendimento annuo scenderebbe al 18,69%ย (su un investimento di 96 euro).
Due possibili scenari alla scadenza finale
Qualora durante la vita del certificate non si verificasse il rimborso anticipato, alla scadenza naturale del 12 settembre 2030 gli investitori si troveranno di fronte a due scenari distinti, direttamente legati allโandamento dei sottostanti.ย La barriera di protezione del capitale รจ fissata al 60% del valore iniziale e viene osservata unicamente alla scadenza, offrendo protezione contro ribassi fino al 40% dei sottostanti dal livello iniziale.
Nel primo scenario, se alla data di valutazione finale (12 settembre 2030),ย il peggiore tra i sottostantiย (Banca MPS, Banco BPM, Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale e Commerzbank)ย si manterrร al di sopra o uguale alla barriera, il certificate verrร rimborsato al valore nominale di 100 euro. A questo importo si sommeranno lโultima cedola di 1 euro e gli eventuali premi non pagati e trattenuti nella memoria, per un totale di 39,20 euro. Considerato il prezzo di acquisto di 96 euro,ย il rendimento complessivo raggiungerebbe il 45%ย in un orizzonte temporale di 4,93 anni (9,13% annualizzato).
Nel secondo scenario, se ancheย solo uno dei sottostanti scendesse sotto la barriera alla scadenza, il rimborso del capitale sarebbe commisurato alla performance del titolo peggiore. Ad esempio, un ribasso del 50% del worst of comporterebbe un rimborso pari a 50 euro, a cui perรฒ si aggiungerebbero leย eventuali cedole giร incassate durante la vita del prodottoย che andrebbero a mitigare la perdita sul capitale.
Attualmente, i sottostanti mostrano unย margine di sicurezza rispetto alla barriera: Banco BPM รจ distante il 41%, Commerzbank il 38,1%, Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale il 36,3% e Banca MPS il 31,7%, rafforzando le probabilitร di uno scenario favorevole a scadenza.
Il risiko bancario in Italia e in Europa
Il 2025 si confermaย lโanno del risiko bancario in Europa, con colossi come Banca MPS, Banco BPM, Commerzbank e Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale pronti a giocare partite decisive che potrebbero ridisegnare gli equilibri del credito del Vecchio Continente.
Banca MPS
Il 24 gennaio, Banca MPS ha lanciatoย unโofferta pubblica di scambio (Ops) su Mediobanca, provocando un terremoto ai vertici della finanza italiana. Operazione gradita dal governo che ha giร fatto sapere che non eserciterร il golden power. L'8 settembre รจ terminata l'Ops di MPS sulle azioni ordinarie Mediobanca, iniziata il 14 luglio (in origine Ops, si รจ trasformata in Opas a seguito della decisione della banca senese di aggiungere a quanto messo giร sul piatto una componente cash, in contanti, di 0,90 per azione).
Il risultato ha stracciato le previsioni piรน ottimistiche, consentendo a Banca MPS diย conquistare lโ86,3% circa del capitale di Mediobancaย e riducendo le quote dei maggiori azionisti di MPS. Delfin si ritrova con il 18%, Caltagirone con l'11%, il MEF con il 5% e Banco BPM con il 2%. Ma soprattutto la valanga di adesione all'offerta di acquisto e scambio rendeย piรน vicino il delisting di Mediobanca dalla Borsaย e in parallelo la fusione fra le due banche. Probabile poi che le attivitร verranno riorganizzate secondo le specializzazioni di entrambi gli istituti di credito conservando entrambi i marchi.
Su chi guiderร la transizione la partita รจ aperta:ย la lista per il nuovo cda di Mediobanca รจ da presentare entro il 3 ottobreย per l'assemblea del 28. Si riunirร poi a breve il board dell'istituto senese per fare il punto sul da farsi, anche alla luce dei sorprendenti risultati dellโOpas. Secondoย Moodyโs, manca โla chiarezza su costi di integrazione e potenziali sinergie di costi e ricavi future. Inoltre, non sono stati ancora comunicati dettagli sul piano di finanziamento del gruppo combinato e sui requisiti minimi di capacitร di assorbimento delle perdite fissati dalle autoritร โ.
Occorre ricordare che, per opporsi alla scalata di MPS,ย Mediobanca aveva messo sul piatto una controffensiva con lโacquisizione di Banca Generaliย per 6,3 miliardi di euro, finanziata cedendo la propria quota in Generali. Lโoperazione, presentata come una spinta verso una โpartnership industrialeโ,ย รจ stata perรฒ fermata dallโassemblea degli azionisti: solo il 35% dei votanti ha votato a favore, con 10% contrari e unโamazzonia di astensioni (32%), incluse quelle di Delfin e Caltagirone. Questo rifiuto ha compromesso la difesa strategica di Alberto Nagel, che aveva puntato su Banca Generali per rafforzare il gruppo e neutralizzare lโoffensiva di MPS.
Banco BPM
Sembra non essersi fermato il risiko bancario italiano dopo lโacquisizione di Mediobanca da parte di Banca MPS e, questa volta, protagonista principale di nuove operazioni potrebbe essereย Crรฉdit Agricoleย con Banco PM nel mirino. I francesi hanno appena arruolatoย due nuovi advisorย di grande notorietร nel mondo finanziario, ovvero il banchiere d'affari franceseย Matthieu Pigasseย e l'italianoย Claudio Costamagna, e avrebbe giร avviato le trattative con il governo italiano.
Secondo lโagenzia Reuters, la riunione si sarebbe svolta nelle ultime settimane con allโordine del giorno una possibileย integrazione tra la filiale italiana della banca francese e lโistitutoย guidato da Giuseppe Castagna. Lโincontro รจ stato organizzato dopo che Crรฉdit Agricole aveva utilizzato contratti derivati per aumentare la propria partecipazione a pocoย piรน del 20% di Banco BPM, per poi chiedere alla Banca centrale europea lโautorizzazione per detenere fino al 29,9%. Fonti dellโagenzia rivelano che il governo ha comunicato ai francesi le proprie condizioni per lโoperazione: lโesecutivo avrebbeย richiesto garanzie sulla continuazione del credito alle piccole imprese, ovvero i principali clienti di Banco BPM. A questo si aggiungonoย garanzie su Anima Holdingย con il fine di proteggere il risparmio nazionale.
Crรฉdit Agricole ha rassicurato il governo che sarebbe pronta a fornire le garanzie che Roma riterrร necessarie per consentire l'integrazione. La scorsa settimana il Ministro dell'Economiaย Giancarlo Giorgetti ha dichiarato di non avere "obiezioni politiche"ย all'accordo tra Banco BPM e Crรฉdit Agricole, ma che il suo ministero avrebbe applicato la golden power, se l'accordo andasse in porto.
Da un report diย Scope Ratingsย emerge che Banco BPM potrebbe assumere โunย ruolo piรน attivoย nellโondata di consolidamento bancario in Italia, trainata da fattori finanziari, strategici e politiciโ. Secondo l'agenzia di rating europea, una fusione tra Piazza Meda e Crรฉdit Agricole Italia darebbe vita a un gruppo forte con unย modello di business ben diversificato, dimensioni significative (attivo totale superiore a 300 miliardi di euro e quota di mercato dei prestiti vicina a quella di UniCredit) e una presenza geografica concentrata nelle regioni piรน ricche d'Italia.
Molteplici i fattori a sostegno dell'operazione, a cominciare dal fatto cheย il portafoglio prestitiย dell'istituto di Piazza Meda รจ orientato verso la clientela aziendale, mentre quello di Crรฉdit Agricole Italia รจ piรน orientato verso la clientela retail. Infatti, a differenza dell'operazione Banca MPS-Mediobanca, entrambi i gruppi operano come banche universali, offrendoย servizi completi e complementariย nei settori bancario, della gestione patrimoniale e assicurativo. Le reti di filiali di Banco BPM e Crรฉdit Agricole Italia si sovrappongono in Lombardia, Veneto, Toscana e Sicilia, offrendo unย potenziale di riduzione dei costi, anche se entrambe le banche hanno giร razionalizzato la loro presenza fisica: -38% per Banco BPM, -30% per Crรฉdit Agricole tra il 2017 e il 2024.
Lโagenzia evidenzia poi che le due realtร hanno unaย joint venture nel settore delle assicurazioni danni e del credito al consumoย e Crรฉdit Agricole detiene oltre il 60% in entrambi i casi. Infine, un altro punto di forza riguarda il fatto che l'accordo potrebbe essere strutturato come una fusione amichevole, il che ridurrebbe (ma non eliminerebbe) il rischio di esecuzione.
Commerzbank
La scalata silenziosa di UniCredit in Commerzbank รจ arrivata a un nuovo punto di svolta:ย il gruppo guidato da Andrea Orcel detiene oggi circa il 26% dei diritti di voto nella banca tedesca, dopo aver convertito una parte consistente delle posizioni derivate in azioni fisiche. Lโobiettivo dichiarato รจ spingersi fino al 29% circa,ย restando sotto la soglia del 30%ย che obbligherebbe a unโofferta pubblica dโacquisto.
Sul fronte regolamentare, UniCredit ha ottenuto via libera dalla Bce e dalle autoritร tedesche della concorrenza, ma lo scenario resta tuttโaltro che lineare. Il governo di Berlino ha ribadito la sua opposizione, definendo โsconnesso e ostileโ lโapproccio del gruppo italiano e chiarendo cheย non intende cedere ulteriori quote della bancaย simbolo del credito tedesco. Il management della banca tedesca ha ribadito la difesa dellโindipendenza e anche i sindacati di Commerzbank hanno espresso forte preoccupazione a Bruxelles, paventando rischi occupazionali e dubbi sulla reale sostenibilitร industriale di unโeventuale fusione.
Il Ceo di Unicredit non ha escluso la possibilitร diย unโofferta pubblica di acquisto ostile, qualora lo scenario lo imponesse. โAbbiamo speso miliardi per costruire la nostra quota e questo ci conferisce diritti. Se le cose non vanno bene, bisogna agire per cambiarleโ, ha spiegato Orcel, lasciando aperta lโipotesi di chiedere un seggio nel consiglio di sorveglianza.
Rispondendo alle critiche della Ceo di Commerzbank, Bettina Orlopp, Orcel ha chiarito che laย presenza di un rappresentante UniCredit nel boardย non configurerebbe un conflitto di interessi, grazie alle regole di governance vigenti in Germania.
Lโintegrazione di Commerzbank con la controllata bavarese HypoVereinsbank, controllata di UniCredit, resta lo scenario preferito da Orcel, che insiste sui possibili benefici occupazionali: โSe Commerzbank resterร indipendente, nei prossimi cinque-sette anni dovrร probabilmente tagliare piรน posti di lavoro rispetto a unโeventuale acquisizioneโ.
Il Ceo ha ribadito che lโoperazione mira aย rafforzare i ricavi piรน che a ridurre i costi, con lโintenzione di preservare e potenziare la rete territoriale della banca tedesca. Per ora, Unicredit รจ โesattamente dove vuole essereโ e procede con calma. โNessuno sa davvero quale sia il piano, ma questo non significa che non ci sia. Perchรฉ noi abbiamo un pianoโ, ha detto Orcel.
Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale
Il piano di rilancio di Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale sta producendo risultati piรน rapidamente del previsto e il mercato ne ha finalmente preso atto. Il presidente Lorenzo Bini Smaghi ha affrontato i principali temi legati al sistema bancario europeo, ricordando come la Vigilanza Bce, a dieci anni dalla sua istituzione, meriterebbe un vero โcheck-upโ, anche alla luce degli effetti macroeconomici di un settore che punta a distribuire agli azionisti il 100% degli utili comprimendo lโattivo di bilancio e riducendo il credito allโeconomia. Con lโamministratore delegato Slawomir Krupa, nominato due anni fa, la banca ha definito un piano mirato a rafforzare redditivitร e stabilitร . Bini Smaghi, che lascerร la presidenza al termine del terzo mandato il prossimo anno, si dice soddisfatto della governance moderna costruita con un cda di alto livello (11 indipendenti su 15 membri, 7 nazionalitร diverse e il 40% di donne) e annuncia la successione a Bill Connelly, attuale presidente del comitato rischi.
Sul fronte M&A, lโex banchiere centrale sottolinea come le operazioni di aggregazione si concentrino ancora a livello nazionale, dove le sinergie di costi e ricavi sono piรน immediate, mentre le fusioni cross-border restano piรน complesse per la difficoltร di integrare sistemi e culture aziendali. In Francia, il settore รจ stabile ma destinato a cambiare sotto la spinta della digitalizzazione e dellโintelligenza artificiale: lโesempio รจ Boursobank, la banca interamente online di SocGen che serve circa 8 milioni di clienti con meno di mille dipendenti, offrendo servizi a costi molto ridotti e con una redditivitร sul capitale del 20%. In soli tre anni ha raddoppiato la clientela e continua a crescere al ritmo di un milione di nuovi clienti allโanno, segnale chiaro di un futuro sempre piรน orientato verso modelli digitali.
Il parere degli analisti sulle quattro banche
Il sentiment degli analisti sui quattro titoli sottostanti siย conferma complessivamente positivo, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.
Banco BPMย รจ seguita da 18 analisti: di questi,ย 6 raccomandano lโacquistoย (buy), 11 suggeriscono di mantenere la posizione (hold) e 1 ha un giudizio di vendita (sell).ย Il target price medio si attesta a 12,30 euro.
Suย Commerzbank, il sentiment si presenta mediamente neutrale: su 21 analisti che monitorano il titolo,ย 6 consigliano buy, 9 suggeriscono hold e 6 dicono sell.ย Il prezzo obiettivo medio รจ di 32,69 euro, con un upside potenziale del 3% rispetto alle quotazioni correnti a Francoforte.
Il quadro piรน favorevole riguardaย Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale, coperta da 24 analisti:ย 17 raccomandano buy, 7 indicano hold e nessuno consiglia sell.ย Il target price medio รจ pari a 62,99 euro, con un potenziale upside del 16% sui corsi attuali a Parigi.
Infine, suย Banca MPS, tra gli 11 analisti che monitorano il titolo,ย 6ย consigliano buy,ย 4 suggeriscono hold e 1 sell.ย Il prezzo obiettivo medio รจ di 9,04 euro, che implica potenziale di crescita del 21% rispetto alla quotazione attuale a Piazza Affari.
La combinazione traย distanza dalle barriere e prospettive positive degli analistiย dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillitร per gli investitori che valutano l'acquisto del certificate.
Attenzione: Il Certificate XS3111141589 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone lโinvestitore al rischio fallimento dellโemittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโintero investimento.
Barclays gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโemittente.
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