In Cina riappare Jack Ma, fiammata di Alibaba


E’ la prima volta da oltre due anni che l’imprenditore riappare in pubblico nel suo Paese. Secondo Bloomberg, il governo di Pechino, preoccupato per l’andamento dell’economia, vuole mandare segnali di distensione agli imprenditori.


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L’azione Alibaba sale del 5% e poi fa marcia indietro

Lunedì 27 marzo le azioni Alibaba hanno improvvisamente fatto un balzo all’insù del 5% alla Borsa di Hong Kong quando si è diffusa la notizia del rientro di Jack Ma in Cina. Il miliardario cinese, fondatore del colosso dell’e-commerce, è tornato in patria dopo più di un anno di permanenza all’estero.

Jack Ma ha visitato una scuola da lui fondata nella sua città natale, Hangzhou, e la notizia è stata diffusa dalla stessa scuola con un post su WeChat. L’imprenditore ha incontrato insegnanti e studenti discutendo delle sfide che Chat Gpt e l'intelligenza artificiale pongono all'istruzione. Secondo quanto riporta il quotidiano South China Morning Post, Ma (ex insegnante di inglese) ha parlato della necessità di una riforma dell'insegnamento se i bambini dovranno competere con l'intelligenza artificiale in futuro.

Le preoccupazioni del governo per l’economia

Ma, forse l’imprenditore più famoso di tutta la Cina, era quasi scomparso dalla vita pubblica dopo aver criticato le autorità cinesi di regolamentazione delle attività finanziarie in un discorso pubblico nell’autunno 2020 a Shanghai. Il ritorno del miliardario in Cina potrebbe essere un segno che il governo di Pechino, preoccupato per l’andamento dell’economia, sta riconoscendo la necessità di mostrarsi più amichevole nei confronti degli imprenditori nazionali.

A Hong Kong dopo la fiammata al rialzo le azioni Alibaba hanno perso tutto il guadagno e il titolo ha chiuso sostanzialmente invariato a 85,25 Hkd (dollari di Hong Kong). A Wall Street venerdì scorso Alibaba ha chiuso a 86,90 dollari Usa. Positiva la performance della settimana (+8,3%), ma dall’inizio dell’anno la quotazione è in calo del 5,5%.

A gennaio Ma aveva ceduto il controllo di Ant Financial

Le azioni di Alibaba avevano messo a segno un'impennata del 30% nel gennaio di quest'anno, arrivando fino a un massimo di 120 dollari Usa dopo la notizia che Ma aveva ceduto il controllo della società cinese di tecnologia finanziaria Ant Group, con la speranza che ciò avrebbe spianato la strada alla tanto attesa quotazione in Borsa di Ant. Le speranze si sono poi affievolite e Bloomberg ha riferito che è improbabile che l'Ipo di Ant avvenga quest'anno.

Recentemente le autorità di Pechino hanno più volte dichiarato di volere sostenere il settore privato per rilanciare l'economia, ma la comunità internazionale degli investitori rimane scettica sull'impegno del governo cinese nei confronti delle imprese che non sono di proprietà statale.

Per ora Ma resiste alle pressioni e resterà all’estero

Nell’ultimo anno Jack Ma ha vissuto soprattutto in Giappone, come riporta il Wall Street Journal, facendo viaggi in Israele, negli Stati Uniti e a Hong Kong.

Secondo Bloomberg, le autorità cinesi da tempo stanno cercando di persuadere Ma a tornare in Cina. La sua partecipazione alla vita pubblica nel Paese sarebbe un segnale molto forte che il governo ha abbandonato atteggiamenti punitivi verso la comunità imprenditoriale. A quanto risulta, però, Ma avrebbe scelto di rimanere all'estero, dicendo di essersi ritirato dalle sue aziende per concentrarsi sulla ricerca di tecnologie agricole.

“Per le imprese, la chiave sarà se Ma sarà libero di parlare pubblicamente. Essere fisicamente in Cina è una cosa, ma avremo ancora sue notizie e potrà parlare di qualcosa di diverso dall'istruzione rurale e dall'agricoltura?” si è chiesto Duncan Clark, fondatore della società di consulenza BDA con sede a Pechino.

Un tempo il miliardario Ma era una figura di alto profilo in Cina, che rilasciava interviste a ruota libera e saliva sul palco in abiti sgargianti suonando musica rock alle serate di gala dell'azienda.

Pochi giorni prima dell'offerta pubblica iniziale da 37 miliardi di dollari del gruppo fintech Ant Financial, nel novembre 2020, Ma ha tenuto un discorso in cui ha attaccato le autorità di vigilanza finanziaria e le banche cinesi. Il discorso ha indotto il governo di Pechino a bloccare la quotazione di Ant e ha innescato un giro di vite sui maggiori gruppi tecnologici del Paese. Da allora, Ma ha evitato l'attenzione dei media e ha trascorso sempre più tempo fuori dalla Cina.

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