Inditex (Zara), balza l’utile trimestrale e scatta il rally in borsa


Gli utili della società proprietaria del famoso marchio di moda crescono dell’80% nel trimestre e la società torna ai livelli pre-pandemia nonostante gli accantonamenti necessari per affrontare la situazione dovuta al conflitto in corso in Ucraina, mostrando la sua capacità di “resistere ai venti contrari”, sottolineano gli analisti.


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Rally per Zara

Seduta positiva alla borsa di Madrid per Inditex, multinazionale spagnola dedicata all'abbigliamento e alla moda con sede a Arteixo, in Galizia e proprietaria del marchio Zara.

Le azioni della società guadagnano oltre il 4% dopo circa due ore di contrattazioni e superano quota 23 euro, livello che non toccavano dallo scorso febbraio.

La trimestrale

A sostenere le azioni Inditex sono stati i dati relativi al periodo febbraio-aprile, nel corso del quale l’utile netto è balzato dell’80%, arrivando così a 760 milioni di euro, rispettando le attese degli analisti e tornando ai livelli pre-pandemia (734 milioni nel 2019).

Inoltre, l’utile include un accantonamento di 216 milioni di euro per le spese stimate nel 2022 in Ucraina e in Russia, senza il quale il risultato arriverebbe a 940 milioni di euro.

Le vendite complessive hanno raggiunto i 6,7 miliardi di euro, segnando una crescita del 36% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e superando i dati del 2019 (5,93 miliardi).

In crescita la posizione netta di cash, salita del 28% a 9,2 miliardi, mentre nel trimestre sono stati contabilizzati anche oneri per 126 milioni di euro per le spese previste nella Federazione Russia e in Ucraina.

Torna la ‘voglia’ di moda

Da Inditex hanno spiegato che il “periodo è stato contrassegnato da un robusto rimbalzo di traffico nei negozi” del gruppo, con le vendite “aumentate in modo rilevante” in “tutte le aree geografiche, ad eccezione dei mercati soggetti a restrizioni”, mentre si prevede un proseguimento della crescita.

In particolare, il trimestre è stato caratterizzato da “un’ottima accoglienza da parte dei clienti” soprattutto per quanto riguarda “le collezioni primavera-estate”, spiegava la società in un comunicato, sottolineando inoltre che “le vendite nei negozi e online tra il primo maggio e il 5 giugno sono aumentate del 17% rispetto al periodo record del 2021”.

Per quanto riguarda l'Outlook, Inditex prevede un margine lordo stabile nel 2022 e spese di capitale attorno a 1,1 miliardi di euro quest'anno, con le vendite online viste oltre il 30% delle vendite totali entro il 2024.

L’analisi di Jefferies

Secondo gli analisti di Jefferies, “Inditex ha mostrato la sua capacità di resistere ai venti contrari pubblicando risultati trimestrali robusti”, pertanto prevedono una revisione al rialzo del consensus sull'esercizio.

Anche l'andamento del trimestre in corso è “incoraggiante, rappresentando una notizia positiva per gli azionisti del gruppo”, aggiungono questi esperti.

“Inditex ricorda agli investitori i suoi punti di forza”, concludono da Jefferies, mantenendo la sua raccomandazione di acquisto con un obiettivo di prezzo di 26,50 euro sul titolo.

Banche spagnole ottimiste su Inditex

I risultati di Inditex hanno “battuto le aspettative” nonostante l’utile comprenda l’accantonamento per la sospensione delle attività in Russia”, sottolineano da Bankinter.

Pertanto, dalla banca spagnola ritengono che l'azienda abbia avuto un “buon inizio d'anno” e prevedono che nel 2022 il titolo rimbalzerà dopo essere stato penalizzato dai cambiamenti nel team di gestione, dall'impatto dell'uscita dalla Russia e dal deterioramento delle prospettive di crescita e dei margini”, a cui si aggiunge la ripresa del turismo e delle attività sociali, che comporta un indotto nella domanda di abbigliamento.

Allo stesso modo, gli analisti di Renta4 hanno sottolineato che i risultati “hanno ampiamente superato le previsioni, soprattutto a livello operativo”.

Inoltre, sottolineano dall’istituto iberico, da evidenziare la “forte performance delle vendite dei negozi, tenendo conto che 67 negozi in Cina sono stati soggetti a restrizioni e che Inditex ha sospeso le attività in Ucraina il 24 febbraio e in Russia il 5 marzo”.


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