Inflazione Usa, chip quantistico e Cina

L'inflazione USA, attesa al 3,3%, resta al centro del dibattito economico, influenzando le prossime mosse della Federal Reserve, che potrebbe tagliare i tassi di 25 basis point. Alphabet presenta un chip quantistico rivoluzionario, capace di calcoli mai visti, minacciando il dominio di Nvidia. In Cina, la crescita prevista al 5% e il deficit sopra il 3% sollevano dubbi, mentre le politiche fiscali tardano a intervenire.
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Inflazione Usa
In uscita il dato sull'inflazione americana, attesa al 3,3%. ร un dato importante perchรฉ, dopo un forte calo iniziale, l'inflazione si รจ stabilizzata su questo livello e sembra non voler scendere ulteriormente. La Federal Reserve, basandosi su questo dato, deciderร settimana prossima con quale ritmo tagliare i tassi di interesse e si parla giร di un possibile taglio di 25 basis point.
Il dato sull'inflazione USA รจ atteso al 3,3%.
Perchรฉ รจ rilevante? Per rispondere andiamo a scomporre l'inflazione nelle sue componenti principali: cibo, energia, beni essenziali e servizi (escludendo quelli energetici). Questo mese, a trainare l'inflazione dovrebbe essere ancora una volta la voce โserviziโ. Ma perchรฉ i servizi sono cosรฌ importanti? Il dato del 58% indica quanto pesano i servizi sull'indice complessivo dell'inflazione, pari a quasi due terzi del valore totale. Tra questi, una voce fondamentale รจ quella dello "shelter" (abitazioni), che pesa tra il 34% e il 35%. Anche questo mese รจ proprio questa voce a mantenere alta lโinflazione.
Se invece guardiamo il grafico, notiamo che le parti in rosso e viola โ che rappresentano energia e beni essenziali โ sono in territorio negativo. Questo significa che queste componenti dovrebbero avere un impatto deflattivo sullโinflazione.
Quando analizzo l'inflazione, escludo solitamente beni alimentari ed energia, arrivando cosรฌ al dato del 3,3%, poichรฉ queste componenti sono troppo volatili. Senza escluderle, il dato sarebbe del 2,7%, in lieve aumento rispetto al 2,6% del mese precedente. Questo incremento, anche se lieve, desta preoccupazione per la direzione che sta prendendo l'inflazione.
Il dato ufficiale sarร pubblicato alle 14:30 e molti economisti ritengono che la Federal Reserve dovrร ridurre i tassi di interesse di 25 basis point quest'anno, con un ulteriore taglio possibile in due occasioni il prossimo anno.
Alphabet e il chip quantistico
Ieri Alphabet ha registrato un rialzo del 6% in borsa, presentando Willow, il suo chip quantistico. Questo chip, in soli 5 minuti, รจ in grado di effettuare calcoli che i computer attuali non sarebbero in grado di eseguire nemmeno dallโinizio dellโuniverso. Niente paura: questo chip non รจ ancora pronto per applicazioni pratiche. Tuttavia, fa giร parlare di sรฉ e potrebbe rappresentare una minaccia per aziende come Nvidia e altri big del settore tecnologico. La crescita di Nvidia รจ stata strettamente legata alla domanda di chip per lโintelligenza artificiale. Negli ultimi anni, colossi come Microsoft, Google e aziende cinesi hanno investito in ricerca per ridurre la dipendenza da Nvidia, i cui prezzi sono molto elevati. Questo potrebbe creare un vantaggio competitivo.
Se Alphabet riuscisse a integrare questa tecnologia, potrebbe offrire servizi di intelligenza artificiale ancora piรน avanzati.
A tal proposito, Tognoli ci offre un punto di vista interessante. Secondo l'esperto, gli indici di borsa americani, soprattutto lโS&P 500, sembrano essere molto โtiratiโ. Ad esempio, lโS&P 500 ha un P/E di 25 volte, il che implica un rendimento a 10 anni di poco inferiore al 4%. Tuttavia, i titoli di Stato americani oggi offrono rendimenti superiori al 4%, dunque generebbero un premio per il rischio negativo.
Ma cosa significa premio per il rischio? Investire in azioni dovrebbe offrire un rendimento maggiore rispetto a un investimento privo di rischio, come i titoli di Stato. Ma con i rendimenti attuali, questo premio sembra scomparire.
Tognoli sottolinea che non siamo in un ciclo economico tradizionale. Grandi cambiamenti strutturali, come lโavanzata dellโintelligenza artificiale, stanno trasformando le economie, alterandole profondamente e cambiando le traiettorie di lungo termine.
Questo richiede un approccio agli investimenti piรน dinamico, meno legato ai tradizionali paradigmi di diversificazione. Ad esempio, la crescita delle โMagnifiche Setteโ (le sette grandi aziende tecnologiche) non รจ casuale, ma rappresenta un nuovo paradigma economico, dove ci sono delle "mega forze che guidano la trasformazione economica che potrebbe continuare e spostare la tendenza a lungo termine, rendendo possibile un'ampia gamma di risultati molto diversi, al rialzo e al ribasso".
Cosa significa? Se continuiamo a seguire il vecchio paradigma della diversificazione, potremmo perdere questo trend. Secondo Tognoli, non รจ detto che sia cosรฌ, ma quando si instaurano nuovi trend, rimanere attaccati ai vecchi paradigmi โ come insegna Ray Dalio โ รจ proprio ciรฒ che porta a perdere il momentum. Ed รจ lรฌ che si formano i gap piรน importanti nella gestione dei portafogli tra chi riesce a ottenere rendimenti elevati nel lungo periodo e chi no.
A tal proposito รจ interessante osservare una ricerca di Morgan Stanley.
Nel grafico vediamo, nelle tre linee โ blu, gialla e marrone โ come si sono mosse le revisioni a rialzo degli utili dei tre indici principali. Il Nasdaq (linea blu) mostra come l'indice abbia avuto la maggiore revisione a rialzo degli utili. Ed รจ qui che cade un poโ il concetto di P/E: se cโรจ una forte crescita degli utili, allora sono disposto a investire anche a un P/E che, fotografato oggi, sembra molto alto. La crescita degli utili futuri, perรฒ, andrร a comprimere quel P/E.
Il grafico sottostante mostra la revisione degli earnings per il settore software e per il settore chip. Il settore software e servizi ha registrato una crescita molto alta nelle revisioni, mentre il settore dei chip รจ un altro mondo. Infatti, ci sono state revisioni al ribasso per molti big del settore chip, ma non per Nvidia. Mentre il settore chip ha subito revisioni al ribasso, il settore software รจ stato rivisto al rialzo.
Il grafico sotto, invece, mostra unโanalisi simile sui servizi finanziari. Il rialzo delle aspettative รจ dovuto sia allโaumento dei tassi, che avvantaggia il settore finanziario, sia alle aspettative di una deregulation.
Cina e rischi economici
La Cina darร inizio oggi, 11 dicembre, alla riunione di due giorni sulla politica economica annuale. I target sono 5% di crescita del PIL nel 2025 e un deficit dello Stato al 3%.
Ma il problema della Cina rimane: dove sta andando la crescita economica? I dati sull'inflazione ci parlano di unโinflazione quasi da deflazione.
Ci sono indicazioni che la Banca del Popolo Cinese potrebbe tagliare i tassi di interesse di 40 basis point il prossimo anno, portandoli allโ1%. Tuttavia, economisti e mercati si dicono molto delusi dall'intervento della politica monetaria.
Oggi gli indici cinesi ne risentono. L'Hang Seng di Hong Kong รจ in calo dello 0,77%, mentre il CSI 300 segna un calo dello 0,2%. Questo nonostante la riunione, che dovrebbe promettere stimoli fiscali ed economici per lโeconomia cinese.
Cโรจ delusione perchรฉ questi stimoli non stanno arrivando. Pechino sembra non voler essere interventista sull'economia, nonostante due grandi problemi.
Il primo รจ lo sgonfiamento della bolla immobiliare. Il secondo รจ unโinflazione molto bassa, e il pericolo rappresentato dalla minaccia di tariffe e dazi commerciali, che potrebbero avere un impatto significativo sulla Cina, essendo uno dei maggiori esportatori verso gli Stati Uniti.
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