Inflazione USA ferma, Wall Street si tinge di verde

Inflazione USA ferma, Wall Street si tinge di verde

I dati sui prezzi non hanno mostrato particolari cambi, facendo tirare un fiato di sollievo alla Borsa di New York, mentre oggi entrava nel vivo la stagione delle trimestrali con i numeri di JP Morgan.

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Dati macro

Nessuna grande novitร  dal dato sullโ€™inflazione negli Stati Uniti diffuso oggi, molto attesa in vista della prossima decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse.

Nel dettaglioย il Core CPI di dicembre รจ aumentato del 2,6% su base annua, leggermente al di sotto delle stime che prevedevano un +2,7%. Su base mensile, l'incremento รจ stato dello 0,2%, contro il consensus del +0,3%. L'indice generale dei prezzi al consumo รจ salito invece dello 0,3% mensile e del 2,7% annuo, in linea con le attese degli analisti.

Wall Street si tinge di verde

Prima del dato i future sui principali indici di Wall Street (Nasdaq, S&P500 e Dow Jones) scambiavano in negativo, per poi virare in positivo (+0,20%).

Tra gli altri asset, il dollaro restava fermo nei confronti dellโ€™euro, con la coppia EUR/USD a 1,1675, mentre il bitcoin guadagnava il 2% portandosi a 92.500 dollari.

Oro e argento intorno la paritร , con i prezzi spot rispettivamente a 4.612 e 87,40 dollari lโ€™oncia, sempre vicini ai record storici.

Il petrolio guadagna oltre lโ€™1%, con il Brent che torna sopra i 65 dollari e il greggio WTI a 60,50 dollari al barile.

Lโ€™analisi degli esperti

Secondo Ira Jersey, responsabile della strategia sui tassi USA di Bloomberg Intelligence, "lo scatto rialzista รจ giustificato dal sollievo che i prezzi al consumo non siano realmente aumentati. Il dato principale del 2,7% su base annua si traduce in un deflatore del PCE inferiore al 2,5%, quindi apre la strada a un atteggiamento un po' piรน accomodante da parte della Fed. Non crediamo ancora che un taglio a gennaio sia un'operazione conclusa, ma questo mette certamente in gioco marzo".

"Dati rumorosi, quindi un po' di cautela in merito alla pubblicazione e forse le perdite del dollaro non si protrarranno troppo. Dovrebbero rafforzare l'impressione che la direzione di marcia del dollaro sia piรน ribassista dopo il calo di ieriโ€, spiega Shaun Osborne, responsabile della strategia valutaria di Scotiabank

Le trimestrali delle banche

Oggi erano di scena i numeri del quarto trimestre 2025 di JP Morgan Chase e la banca ha superato le stime degli analisti, grazie alla volatilitร  dei mercati su cui i trader fanno leva.

Lโ€™istituto ha realizzato utili per azione a 5,23 dollari su base rettificata, superando le attese di Wall Street di 5 dollari per azione e sostenendo il titolo nel pre market USA (+1%).

Secondo Roland Kaloyan, responsabile della strategia azionaria europea di Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale, "Per la stagione degli utili statunitensi le aspettative sono elevate, ma le aziende hanno finora mantenuto le promesse. Ciรฒ che gli investitori vogliono davvero รจ essere rassicurati in termini di guidance per il 2026".

Domani sarร  il turno Bank of America, Wells Fargo e Citigroup, mentre per quelli di Goldman Sachs e Morgan Stanley, invece, bisognerร  aspettare la prossima settimana.

Notizie societarie e pre market USA

JP Morgan (+2%): utile del quarto trimestre sceso a 13 miliardi di dollari, o 4,63 dollari per azione, rispetto ai 14 miliardi, o 4,81 dollari per azione, dell'anno precedente.

Delta Air Lines (-5%): prevede per l'anno fiscale 2026 un utile per azione rettificato tra 6,50 e 7,50 dollari, il cui punto medio รจ ampiamente inferiore alle stime degli analisti di 7,25 dollari (dati LSEG).

BNY (-1%): utile per gli azionisti a 1,43 miliardi di dollari, pari a 2,02 dollari per azione nel quarto trimestre, superiore a 1,13 miliardi, o 1,54 dollari per azione, dell'anno precedente.

Cardinal Health (+2%): prevede un utile rettificato per il 2026 di almeno 10 dollari per azione, oltre all'intervallo tra 9,65 e 9,85 dollari per azione previsto in precedenza e alle attese degli analisti di 9,83 dollari (dati LSEG).

Armata Pharmaceuticals (+24%): la FDA statunitense accetta che i dati del suo studio di fase intermedia supportino il passaggio della terapia, chiamata AP-SA02, a uno studio di fase avanzata.

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