Inflazione USA in crescita ma meno delle attese, Wall Street prova ad aprire positiva

La resistenza dei prezzi negli Stati Uniti continua a mettere in dubbio lโallentamento monetario da parte della Federal Reserve tanto attesa dai mercati, mentre il conflitto in Medio Oriente attende le trattative di pace attese in queste ore.
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Inflazione USA in aumento
Cresce lโinflazione negli Stati Uniti mentre gli occhi di tutto il mondo guardano alle trattative di pace per capire se la tregua in Medio Oriente a cui si รจ arrivati nei giorni scorsi possa reggere, anche in prospettiva di politica monetaria.
LโIndice dei prezzi al consumo (IPC) comunicato oggi ha mostrato come un aumento dei prezzi dellโenergia dovuto al conflitto con lโIran ha avuto un impatto sullโeconomica piรน grande al mondo, anche รจ risultata inferiore, seppur di poco, alle attese.
In particolare, lโIPC ha registrato un aumento del 3,3% annuo, il maggiore dellโindice in quasi quattro anni (+3,4% atteso), e dello 0,9% (+1% previsto) su base mensile, dati che potrebbero affievolire ulteriormente le speranze di un allentamento delle politiche monetarie della Federal Reserve nel corso di questโanno.
Su base core, la crescita prezzi dei prezzi si conferma allo 0,2% (+0,3% atteso) su base mensile e sale a +2,6% dal +2,5% precedente, seppure meno delle previsioni (+2,7%).
Alle ore 16 italiane, lโattenzione sarร rivolta verso la lettura preliminare del sondaggio dell'Universitร del Michigan sul sentimento dei consumatori per il mese di aprile.
Lโanalisi degli esperti
โIl dato principale รจ quello previsto: maggiore crescita dal 2022. Ma ciรฒ che conta รจ l'inflazione di fondo, che continua a suggerire che l'inflazione sottostante potrebbe stabilizzarsi a un ritmo piรน lentoโ, sottolinea Christ Anstey, Senior Editor di Bloomberg.
Secondo Ira Jersey, responsabile della strategia sui tassi di interesse statunitensi di Bloomberg Intelligence, "Un'inflazione di base inferiore alle aspettative dovrebbe essere positiva per la parte a breve termine della curva dei rendimenti, dato che si temeva un effetto domino dei prezzi dell'energia. Un eventuale rialzo dei tassi potrebbe essere limitato, poichรฉ gli investitori saranno preoccupati per le possibili ripercussioni future dei prezzi dell'energia, ma ci sarร almeno un minimo di sollievo".
"Sebbene i funzionari della Fed si aspettassero che l'aumento dei prezzi del petrolio avrebbe ritardato il previsto calo dell'inflazione statunitense verso l'obiettivo del 2%, continuiamo a credere che la banca centrale sia sulla buona strada per tagliare i tassi nel corso dell'anno", scrivono gli analisti di UBS Global Wealth Management.
Wall Street oggi
Se la mattinata passava con i future sui principali indici della Borsa di New York in paritร , dopo la diffusione del dato si muovevano verso lโalto: il contratto sul Nasdaq guadagnava lo 0,30%, quello sullo S&P500 saliva dello 0,20%, mentre quello sul Dow Jones restava fermo.
Il dollaro si manteneva stabile nei confronti dellโeuro, con la coppia EUR/USD intorno quota 1,17, mentre il Bitcoin continuava a guadagnare lโ1%, oltre i 72 mila dollari.
Lโoro spot non si muoveva dai 4.767 dollari e lโargento era venduto a 75,60, in lieve crescita.
Stabili le quotazioni del petrolio: Brent a 95,90 dollari e greggio WTI a 98,10 dollari.
Terrร lโaccordo in Medio Oriente?
Gli operatori di mercato attendono di vedere se l'accordo di cessate il fuoco di due settimane, che ha fatto impennare i mercati azionari e crollare il prezzo del petrolio, potrร trasformarsi in una pace duratura. Il presidente Donald Trump si รจ detto "ottimista", pur minacciando Teheran per l'imposizione di dazi nello Stretto di Hormuz, dove non si registrano segnali di una ripresa significativa del traffico marittimo dall'inizio della tregua.
"Il mercato sta iniziando a scontare la possibilitร di raggiungere un accordo entro il fine settimana", ha affermato Hao Hong, responsabile degli investimenti presso l'hedge fund Lotus Asset Management. "Il mio modello quantitativo indica che il rimbalzo tecnico dovrebbe continuare almeno per qualche altro giorno. Il mercato sta iniziando a guardare oltre la guerra".
โNon ho intenzione di ridurre le posizioni in vista del fine settimanaโ, ha affermato Rajeev De Mello, gestore di portafoglio macro globale presso Gama Asset Management SA, in quanto โla direzione sembra essere quella del dialogo piuttosto che dello scontroโ.
Lโarrivo di un accordo, perรฒ non appare sicuro. "Gli investitori potrebbero vivere un fine settimana di tensione in attesa di indicazioni sulla possibilitร di un percorso di pace duraturo. In attesa di ciรฒ, potrebbero essere tentati di coprire le loro scommesse", avvisa Dan Coatsworth, responsabile dei mercati presso AJ Bell.
"Il rischio legato alla guerra rimane di gran lunga il principale fattore di volatilitร ", secondo Kyle Rodda, analista senior dei mercati finanziari presso Capital.com.
Notizie societarie e pre market USA
Amazon (+0,10%): sta valutando la possibilitร di vendere i suoi chip ad altre aziende, secondo quanto dichiarato dall'amministratore delegato Andy Jassy, โโaggiungendo che la divisione interna di produzione di semiconduttori del gigante del cloud computing รจ sulla buona strada per generare oltre 20 miliardi di dollari di fatturato in un anno.
CoreWeave (+4%): concluso un accordo pluriennale per supportare lo sviluppo e l'implementazione di modelli di IA Claude di Anthropic.
Organon (+21%): l'indiana Sun Pharmaceutical Industries procederร con un'offerta vincolante da 12 miliardi di dollari per la societร , secondo quanto riportato dal quotidiano Economic Times.
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