Inizio di settimana in rosso a Wall Street con la Fed sempre nella mente

Il rialzo dei tassi di interesse resta al centro dell’attenzione dei mercati nell’apertura della settimana che vedrà Powell parlare venerdì a Jackson Hole.
Indice dei contenuti
Vendite nella settimana di Powell
Future di Wall Street tinti di rosso sui timori di recessione economica e una stretta monetaria ancora più forte nel prossimo futuro, con i principali indici di New York in flessione di un punto.
La settimana iniziata oggi si concluderà con il meeting di Jackson Hole, quando parlerà il Presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, e gli analisti si attendono segnali sul futuro della politica monetaria dell’istituto centrale.
“È meglio che la Fed sui tassi non molli e dimostri un atteggiamento duro”, ritiene Tony Crescenzi di Pimco, secondo il quale se l'istituto dovesse adottare una politica di ‘stop and go’ c'è il rischio che gli investitori temino che possa rallentare troppo presto la vigilanza sull'inflazione”.
Questa settimana “tutto ruoterà intorno a quello che dirà Powell venerdì alle 16 a Jackson Hole”, “poi inizierà un mese di settembre tosto, in cui emergeranno dei fattori di criticità, che sono il tema dolente dell’energia in Europa e quello del Quantitative Tightening della Fed negli Stati Uniti”, secondo Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte.
La Fed, spiega l’esperto, “dovrebbe fare un po' più sul serio per quanto riguarda la riduzione del bilancio, il che significa che ci sarà un maggiore drenaggio di liquidità”: quindi “non sono in arrivo buone notizie per i mercati”, con prospettive di “tassi più alti e minore liquidità, due fattori che decisamente gli investitori non apprezzano. L'impressione è che dopo i rally di luglio e della prima metà di agosto i mercati cominceranno a tirare un po' i remi in barca”, conclude Cesarano.
Il rialzo dei tassi
Le attese dei mercati vedono un aumento dei tassi di 50 punti base a settembre, considerando una via di mezzo tra 0,25%, considerata troppo bassa, e 0,75%, valutata elevata.
Per fine anno, si prevede che i tassi, ora al 2,5%, potrebbero salire fino al 3,5%, il che significa alzarli ancora un altro punto, distribuito mezzo punto a settembre e un quarto di punto a novembre e a dicembre.
“I tassi d'interesse a breve termine degli Stati Uniti saliranno perché i mercati stanno ipotizzando una recessione in un futuro non troppo lontano”, scrive in una nota Kevin Thozet, membro del Comitato Investimenti di Carmignac.
“Non ci aspettiamo che una recessione colpisca gli Stati Uniti prima della seconda parte del 2023 e, a prescindere da questa view, essa dovrebbe essere in gran parte alimentata da un aumento dei tassi d'interesse”, aggiunge l’esperto.
“L'attenzione della Fed agli indicatori meno favorevoli (relativi soprattutto all’inflazione e al mercato del lavoro) significa che alla fine la svolta della Fed sarà tardiva, il che implica un appiattimento della curva dei rendimenti statunitensi (più elevati ora = meno più avanti)”, conclude Thozet.
Pre-market USA
Bed Bath & Beyond (-11%): nuovo crollo (venerdì -40%) dopo che il documento 13D rettificato ha mostrato che Ryan Cohen ha azzerato la sua partecipazione nella società.
AMC Entertainment (-30%): la principale concorrente nel settore cinema, la britannica Cineworld (-21% a Londra), ha confermato la possibilità di presentare istanza di fallimento ai sensi del Capitolo 11 negli Stati Uniti.
Amazon (-2%): sta presentando un’offerta per il fornitore di servizi sanitari a domicilio Signify Health (+37%), ma la concorrenza è molta visto l’interesse di UnitedHealth Group (-0,60%) e CVS Health Corp.
Occidental Petroleum (-1,80%): la società di Warren Buffett, Berkshire Hathaway, ha ottenuto l’approvazione dalla Federal Energy Regulatory Commission per l’acquisizione fino al 50% delle azioni ordinarie della compagnia petrolifera.
Raccomandazioni analisti
Salesforce
Jefferies: giudizio ‘buy’ e riduzione del prezzo obiettivo a 250 USD dai precedenti 260 dollari.
Foot Locker
Goldman Sachs: giudizio ‘neutral’ e target price alzato a 37 USD dai precedenti 28 dollari.
Morgan Stanley: raccomandazione cambiata da ‘sell’ a ‘neutral’, con prezzo obiettivo alzato a 36 USD dai precedenti 24 dollari.
Deere & Company
Deutsche Bank Securities: confermato giudizio ‘neutral’ e prezzo obiettivo limato a 386 USD dai precedenti 388.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!
