Intel vola +24% in un giorno: il miglior rialzo dal 1987 trascina i chip AI

Intel ha registrato venerdì 25 aprile il suo più forte guadagno giornaliero dal 1987, balzando di oltre il 24% a 82,54 dollari dopo risultati trimestrali superiori alle attese, riaccendendo l'entusiasmo sull'intera filiera dei semiconduttori. L'effetto-contagio si è propagato a tutto il settore: NVIDIA ha raggiunto una capitalizzazione da record di 5.000 miliardi di dollari, Broadcom è entrata nel "club dei 2.000 miliardi" e il fornitore di chip SK Hynix ha toccato un nuovo massimo storico a Seul con un balzo del 7%. Anche in Italia STMicroelectronics ha beneficiato del clima positivo, chiudendo in rialzo di oltre l'1,3%.
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Intel: il trimestre che ha stupito Wall Street
Venerdì 25 aprile Intel ha pubblicato i risultati del primo trimestre 2026, sorprendendo il mercato con dati ben superiori alle attese degli analisti. Il titolo ha chiuso a 82,54 dollari, in rialzo del +23,6% rispetto al closing precedente di 66,78 dollari, segnando il guadagno in una singola seduta più alto dall'ottobre 1987. I volumi sono stati eccezionali: oltre 280 milioni di azioni scambiate, quasi il triplo della media degli ultimi giorni. Il trimestre ha mostrato ricavi in area 14,4 miliardi di dollari — in linea con le stime degli analisti (media a 12,4 miliardi) — e un utile per azione (EPS) di circa 0,21 dollari, superiore al consensus. La guidance per il secondo trimestre 2026 ha ulteriormente alimentato l'ottimismo: le stime degli analisti per l'EPS del Q2 sono state riviste al rialzo di +157% nell'arco di sette giorni, passando da 0,08 a 0,21 dollari.
L'effetto domino sull'intero settore dei semiconduttori
La reazione di Intel ha innescato una vera e propria corsa al rialzo sull'intera catena del valore dei chip. Tra i principali movimenti:
- NVIDIA (NVDA) ha accelerato a 208,27 dollari (+4,3%), raggiungendo per la prima volta una capitalizzazione di mercato di 5.000 miliardi di dollari, un traguardo senza precedenti nella storia dei mercati finanziari
- Broadcom (AVGO) si è attestata a 422,76 dollari (+0,67%), consolidando la sua recente entrata nel "club dei 2.000 miliardi" dopo il massimo storico toccato il 22 aprile
- SK Hynix, principale fornitore di memoria HBM per i chip AI di NVIDIA, ha segnato un +7% a Seul portandosi su livelli record, surclassando il rival Samsung (+2,5%)
- A Milano, STMicroelectronics (STM) ha chiuso a 43,38 euro (+1,31%), beneficiando del clima positivo sull'intera filiera europea dei semiconduttori
Analisti: revisioni al rialzo massicce, ma la strada è ancora lunga
Il dato più significativo per gli investitori a lungo termine non è il balzo del titolo, ma la revisione delle stime. In soli 7 giorni, 8 analisti su 37 hanno alzato le previsioni sull'EPS di Intel per il 2027, con la stima media passata da 1,06 a 1,45 dollari (+36,7%). Per l'anno fiscale 2026, il consensus stima ora una crescita dell'EPS del +78,6% rispetto al 2025. Il sentiment di mercato su Intel ha raggiunto un punteggio di 0,92 su 1 (scala normalizzata) il 26 aprile, il livello più alto degli ultimi mesi. Tuttavia, gli analisti invitano alla cautela: la competizione nell'AI rimane feroce, con Cerebras Systems in procinto di quotarsi in borsa come potenziale rivale diretto nel segmento dei chip per intelligenza artificiale. La guidance per il secondo semestre 2026 dovrà confermare che il rimbalzo non è un fuoco di paglia.
Il contesto macro: settimana cruciale per la Big Tech
Il rally dei semiconduttori arriva in apertura di una settimana ad altissima intensità per Wall Street. Nelle prossime 48-72 ore pubblicheranno i risultati trimestrali Apple, Amazon e Alphabet (Google), tre colossi che insieme rappresentano oltre 8.000 miliardi di dollari di capitalizzazione e che sono tra i principali acquirenti di chip AI al mondo. I futures sul Dow Jones e sul Nasdaq mostravano stamattina un tono positivo, con i titoli tech in rialzo, anche se le trattative sul cessate il fuoco con l'Iran — bruscamente sospese nella notte — hanno spinto il petrolio Brent sopra il dollaro di rialzo, introducendo un elemento di incertezza geopolitica. Per gli investitori europei, il settore dei semiconduttori resta uno dei temi più caldi del 2026, con STMicroelectronics e i produttori di apparecchiature per la produzione di chip tra i principali beneficiari dell'ondata di investimenti globali nell'AI.
Cosa osservare nelle prossime sedute
Per chi monitora il settore, i punti chiave da seguire nelle prossime sessioni sono:
- Earnings di Apple, Amazon, Google (questa settimana): confermeranno o smentirann la narrativa di una domanda AI in accelerazione?
- Guidance di Intel per H2 2026: la crescita degli ordini nel segmento data center e AI è sostenibile?
- Andamento di STMicroelectronics: il titolo milanese tratta ancora con un significativo sconto rispetto ai competitor americani; un'ulteriore accelerazione del ciclo chip potrebbe ridurre questo gap
- Broadcom e i nuovi chip custom per Meta e Google: la partnership annunciata per chip AI di nuova generazione potrebbe essere il prossimo grande catalizzatore per il titolo, che ha già guadagnato oltre il +30% da inizio anno
- Il Philadelphia Semiconductor Index (SOX) — il principale benchmark del settore — è da monitorare come indicatore di sentiment complessivo sull'industria
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