Intesa Sanpaolo, fondazioni pronte a incrementare la propria quota

Intesa Sanpaolo, fondazioni pronte a incrementare la propria quota

La Fondazione Cariplo aveva già aumentato oltre il 4% la sua quota detenuta in Intesa Sanpaolo, rafforzando il proprio ruolo di secondo azionista dell’istituto torinese, e indiscrezioni di stampa parlano di scelte simili anche per le altre fondazioni.

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Fondazioni seguono Cariplo?

Maggiore fiducia da parte delle fondazioni azioniste di Intesa Sanpaolo, pronte a aumentare la propria quota, seguendo quanto già deciso dalla Fondazione Cariplo.

L’indiscrezione è stata diffusa da Il Messaggero, secondo il quale le fondazioni potrebbero aumentare la propria quota arrivando a detenere oltre il 20% del capitale della banca, rispetto all’attuale 15%/16%.

La mossa riguarderebbe Compagnia Sanpaolo (6,12%), Cariparo (1,79%), CariFirenze (1,68%) e CariBologna (1,25%), a cui ovviamente va aggiunta Cariplo (4,812%).

Le scelte di Cariplo

Ieri la Fondazione Cariplo aveva aumentato la sua quota detenuta in Intesa Sanpaolo, portandola al 4,812% dal precedente 3,948%, consolidando così la sua posizione di secondo azionista.

L’acquisto ha riguardato circa 194 milioni di azioni, corrispondente ad un investimento di poco inferiore ai 350 milioni di euro.

Il presidente Giovanni Fosti ribadiva l’intenzione della Fondazione Cariplo di confermare “il proprio ruolo di investitore di lungo termine” nella banca torinese, definita “soggetto cruciale per l’economia del Paese” che “ha presentato un Piano di impresa in cui crediamo e per il quale rinnoviamo sostegno e plauso al management e alla governance della banca”.

La decisione di aumentare la partecipazione, aggiungeva Fosti, risulta in linea “con gli obiettivi della Fondazione di porre grande attenzione al valore del patrimonio, all’investimento sul sistema Paese, e alla generazione sostenibile nel tempo di risorse su cui la Fondazione conta per sviluppare l’attività filantropica in favore del nostro territorio di riferimento, da cui emergono sempre più bisogni, come evidenziato anche nel percorso partecipativo appena concluso, organizzato in occasione dei 30 anni dalla nascita di Fondazione Cariplo”.

Titolo vira in negativo

A Piazza Affari, intanto, il titolo Intesa Sanpaolo vira subito in negativo dopo un’apertura in verde e cede oltre l’1%, scambiando a 1,758 euro.

“Potenziali ulteriori acquisti da parte delle fondazioni, a cui si aggiunge il buyback in corso per 1,7 miliardi, dovrebbero rappresentare un buon supporto per il titolo”, prevedono gli analisti di Equita Sim, confermando la raccomandazione ‘buy’ e un prezzo obbiettivo a 2,7 euro.

La view degli analisti

“Ricordiamo che le fondazioni hanno sempre rappresentato un nocciolo duro di azionisti e hanno sostenuto negli anni l’attuale management che è stato sempre molto attento a garantire un adeguata remunerazione degli azionisti”, spiegano da WebSim.

“Riteniamo che il buyback in corso e il possibile arrotondamento della quota da parte delle fondazioni possa portare complessivamente ad acquisti sul titolo pari a circa il 9/10% del capitale sociale”, prevedono dalla sim, i cui analisti mantengono la raccomandazione ‘interessante’ sul titolo ISP, con target price a 2,3 euro.

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Codice: ISP.MI
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