Investimenti Value: oltre energia e banche

investimenti value

Lo stile 'value' può includere un insieme molto diverso di società. Secondo gli analisti di Schroders, per gli investitori disposti ad avere uno sguardo più attento e un certo grado di pazienza, ci sono interessanti opportunità da scoprire.

A cura di Simon Adler e Liam Nunn, Fund Managers, Equity Value presso Schroders


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Value investing

Quando si parla di investimenti 'value' si pensa solitamente a banche e società petrolifere, ma le opportunità per gli investitori sono molto più variegate. Il value investing “riguarda in gran parte l'inversione dei valori medi e lo sfruttamento dei fattori comportamentali sui mercati, che portano i titoli azionari ad essere prezzati in modo inadeguato”, spiegano Simon Adler e Liam Nunn, Fund Managers, Equity Value presso Schroders. Le valutazioni basse riguardano banche ed energia, ma il set di opportunità è molto più vasto.

Il valore 'nascosto' del Giappone

L’economia del Giappone cresce a ritmi lenti e gli scarsi risultati ottenuti dagli investitori, hanno portato a trascurarne le potenziali opportunità.

Alcune società nipponiche, secondo i due esperti di Schroders, non sono valorizzate adeguatamente dal mercato.

Un esempio è Dentsu, tra le maggiori agenzie pubblicitarie a livello globale. Sebbene con l'ascesa di piattaforme digitali come Facebook il settore pubblicitario abbia vissuto un periodo difficile, anche le agenzie si stanno adattando al nuovo mondo digitale.

Un altro esempio è Tokai Rika, specializzata nella produzione di cinture di sicurezza e display elettronici per automobili. Infine DeNA, operatore di servizi mobili e online, è un esempio di società giapponese concentrata sul rendimento per gli azionisti: DeNA ha riacquistato il 13% delle proprie azioni in circolazione lo scorso anno ed è in procinto di riacquistarne un ulteriore 8%.

I titoli quality trascurati

I titoli 'quality' mostrano solide entrate e rendimenti interessanti sul capitale investito. “Tuttavia, - spiegano Adler e Nunn - questi titoli possono perdere popolarità, per una serie di ragioni, e trasformarsi in opportunità value”. Un esempio, le società farmaceutiche.

Sanofi, GlaxoSmithKline e Bristol Myers-Squibb sono alle prese con la scadenza dei brevetti. Come altre società farmaceutiche, potrebbero investire nelle linee di prodotti, rinnovando i team di gestione e assumendo scienziati di alto livello. “Potrebbe volerci tempo, ma crediamo che queste aziende potrebbero sviluppare nuovi farmaci di qualità”, commentano i due esperti.

Altre società hanno affrontato eventi avversi, come Molson Coors, società produttrice di birra che, essendo consumata in luoghi pubblici ed eventi, ha subito un duro colpo a causa dei lockdown. La fine delle restrizioni dovrebbe portare a una ripresa della domanda.

Tentativi di svolta

Un terzo gruppo di interesse raccoglie le società che si sono riprese dopo un periodo difficile, come Royal Mail, società con 500 anni alle spalle. “Il successo nel settore delle consegne è stato sicuramente una piacevole sorpresa, sin dall'inizio della pandemia”, commentano gli analisti di Schroders. Royal Mail ha recentemente trasformato il suo rapporto con il personale dell'azienda e secondo gli esperti questo potrebbe rappresentare un beneficio anche per altri stakeholder.

Non ignorare il valore "scontato"

Tornando ai titoli bancari ed energetici, le banche hanno sì perso smalto dalla crisi finanziaria globale, ma “il settore mostra oggi valutazioni attraenti, nonostante i livelli dei tassi di interesse”. Le banche, sottolineano Adler e Nunn, “detengono livelli record di capitale, hanno passato un decennio cercando di ridurre il rischio, e rappresentano parte della soluzione alla crisi attuale”. Inoltre, se i tassi di interesse dovessero aumentare, questo rappresenterebbe un enorme vantaggio per il settore.

Passando al settore energetico, la decarbonizzazione rappresenta una sfida strutturale notevole per le società petrolifere. In generale, “le società energetiche stanno mostrando una certa attenzione nella gestione delle spese, concentrandosi sui costi e sul rendimento del capitale degli investitori”. Una combinazione attraente per gli investitori, se considerata insieme a un potenziale rialzo dei prezzi del petrolio.


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