Inwit in calo: sconto del prezzo giustificato secondo analisti

La disdetta di Fastweb+Vodafone dell’accordo con il gruppo italiano attira forti vendite sul titolo in quanto potrebbe dare il via ad una lunga battaglia legale, con incertezza sull'esito finale.
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Azioni Inwit in rosso
Inwit ancora protagonista a Piazza Affari, questa volta in negativo rispetto alla seduta di ieri quando aveva chiuso in forte rialzo sui rumor di un’Opa da parte dei soci Ardian e Brookfield.
Stamattina il titolo del gruppo delle torri non riusciva ad aprire per eccesso di ribasso, per poi entrare in contrattazioni e cedere fino al 10% (6,21 euro), riducendo poi le perdite mano mano che passavano i minuti, pur restando in rosso (-3%) dopo due ore di scambi.
Dal 19 marzo le azioni Inwit hanno sofferto fortemente in Borsa dopo le notizie sull’accordo tra Tim e Fastweb+Vodafone per costruire fino a 6.000 nuove torri 5G e sulla conseguente revisione al ribasso della guidance 2026 da parte della società; il mercato ha letto la mossa come un rischio competitivo e di minore crescita futura, provocando vendite molto pesanti sul titolo.
Fastweb+Vodafone cancella l’accordo
Le vendite di oggi arrivano dopo la notizia secondo cui Fastweb+Vodafone ha notificato la risoluzione del Master Service Agreement (Msa) con Inwit “nel pieno rispetto delle disposizioni contrattuali”, secondo quanto spiega una nota diffusa stamattina. L'interpretazione di Fastweb, l'accordo terminerà formalmente a fine marzo 2028.
Le parti avvieranno un piano di migrazione pluriennale in linea con le disposizioni dell'Msa al fine di garantire la continuità operativa fino a marzo 2028 e oltre tale data. Il piano di migrazione si baserà su accordi con fornitori terzi di infrastrutture passive e su iniziative che vedono la partecipazione di Fastweb+Vodafone.
La decisione di porre termine all'Msa deriva dalla constatazione che i costi dei servizi di Inwit non risultano in linea con i benchmark di mercato, nonché dalla mancata disponibilità della società ad avviare un confronto formale volto al loro allineamento, con impatti sulla capacità di investimento nelle reti mobili e sul roll-out del 5G.
Se la società prevede di riallocare risorse verso nuove infrastrutture, qualita' e copertura della rete, a fronte di circa 1 miliardo di investimenti annui, Inwit sostiene che l'accordo sia valido fino al 2038, definendo le tesi di Fastweb+Vodafone "infondate e pretestuose'.
Da qui l'inizio dello scontro legale: Fastweb+Vodafone ha promosso un'azione legale “per far valere il proprio diritto contrattuale a porre fine all'accordo", di contro Inwit ha definito l'atto di disdetta di Fastweb+Vodafone "privo di fondamento giuridico e come tale sarà impugnato in ogni sede competente".
La società, quindi "provvederà a richiedere con effetto immediato al Tribunale di Milano un provvedimento cautelare per inibire gli effetti della disdetta".
Una disdetta “attesa”
La disdetta “era in parte attesa, alla luce della posizione già espressa da Swisscom/Fastweb e dell'annuncio della Jv con Tim per la realizzazione autonoma di circa 6.000 nuovi siti, iniziativa che potrebbe rappresentare una minaccia strutturale al business futuro di Inwit”, spiegano gli analisti di WebSim Intermonte, sottolineando come dal canto suo, Tim “non ha al momento manifestato alcuna intenzione di terminare l'Msa esistente, ma non ha escluso la possibilità di rinegoziare il contratto alla scadenza”.
Gli esperti della sim sottolineano che nel loto target price di 6,50 euro per azione hanno già incorporato la revisione dell'outlook comunicata dalla società la scorsa settimana, ma anche l'ipotesi di una riduzione del 25% degli attuali Msa con Tim e Fastweb+Vodafone dal 2038 in avanti.
“Riteniamo che un accordo extragiudiziale tra le parti possa rappresentare uno scenario base (ragionevole uno sconto in area 15% per ciascun Msa prima del 2038, ovvero circa 50-60 milioni per ciascun operatore)”, concludono da WebSim.
Da Jefferies concordano sul fatto che la disdetta fosse prevista, ma ritengono la notizia “negativa”, in quanto conferma il "difficile stato dei rapporti" tra Inwit e Fastweb+Vodafone.
Il broker spiega che questo “segnala l'inizio di quella che potrebbe essere una lunga battaglia legale, con incertezza sull'esito finale".
Infine, Jefferies aggiunge che le tensioni con i clienti “aumentano l'incertezza sui rendimenti futuri, giustificando uno sconto sul valore intrinseco del titolo”.
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