Italia in forte ascesa, occhi puntati sul prossime mosse Bce e cambio euro/dollaro

09/02/2026 14:00
Italia in forte ascesa, occhi puntati sul prossime mosse Bce e cambio euro/dollaro

Lโ€™Europa affronta una fase delicata tra politica monetaria, tensioni geopolitiche e dinamiche valutarie. I tassi Bce si muovono in un livello "neutro", gli spread sovrani si comprimono e lโ€™Italia emerge come uno degli emittenti piรน osservati, mentre il rafforzamento dellโ€™euro riporta il cambio euro/dollaro al centro del dibattito.

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Bce, inflazione e prospettive sui tassi

Dopo una lunga fase di allentamento monetario, la politica della Banca centrale europea (Bce) entra in una fase di riflessione. Come si legge nell'analisi di Neil Mehta, Portfolio Manager di RBC BlueBay, dopo otto tagli dei tassi nel periodo 2024-2025, il livello attuale del 2% viene considerato da molti osservatori come neutrale. I mercati prezzano ora un possibile rialzo di 25 punti base entro la fine del 2027, una visione condivisa anche da alcune componenti piรน restrittive del Consiglio direttivo, tra cui Isabel Schnabel.

Il contesto macro resta complesso. La crescita appare fragile, con indicatori anticipatori come il PMI appena sopra quota 50, una domanda di credito moderata e un quadro geopolitico che continua a generare incertezza. In questo scenario, Mehta ritiene che lโ€™inflazione complessiva possa scendere sotto il 2% nel primo semestre del 2026, aprendo maggiore spazio alle posizioni piรน accomodanti allโ€™interno della Bce.

Spread sovrani in compressione e ritorno dellโ€™integrazione europea

Le recenti tensioni geopolitiche, incluse quelle legate alla Groenlandia, hanno riacceso il dibattito su una maggiore integrazione politica ed economica europea. Gli investitori obbligazionari, secondo Mehta, sembrano aver recepito il segnale, come dimostra la forte compressione degli spread sovrani. Il differenziale tra il paese percepito come piรน solido, i Paesi Bassi, e quello piรน debole, la Lituania, si รจ ridotto a 75 punti base, rispetto ai 150 punti base di inizio 2025.

Questa dinamica riflette un miglioramento della percezione del rischio sistemico dellโ€™area euro e un rinnovato interesse per i mercati periferici, in un contesto di rendimenti ancora interessanti lungo la curva.

Italia in forte ascesa e attese sul rating

Allโ€™interno di questo quadro, lโ€™Italia emerge come uno dei casi piรน rilevanti. Come spiega Mehta, il paese ha registrato una sindacazione di inizio gennaio particolarmente riuscita, capace di attrarre ordini per oltre 150 miliardi di euro, mentre i recenti incontri con gli investitori hanno restituito un sentiment marcatamente positivo.

La stabilitร  politica e gli sforzi di consolidamento del debito vengono indicati come fattori chiave. Il governo prevede saldi primari positivi pari allโ€™1,2% nel 2026, con un miglioramento fino allโ€™1,9% entro il 2029. Lโ€™Italia viene descritta da Mehta come uno degli emittenti sovrani preferiti dal mercato, con una base di investitori in espansione, in particolare dai Paesi nordici e dal Medio Oriente. Il mercato sembra giร  anticipare un possibile miglioramento del rating verso la fascia โ€œAโ€, incorporando questa aspettativa nei prezzi.

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Euro/dollaro sotto osservazione

Il rafforzamento dellโ€™euro riporta il cambio euro/dollaro al centro dellโ€™attenzione. La scorsa estate, il vicepresidente della Bce Luis de Guindos aveva indicato livelli superiori a 1,20 come potenzialmente problematici. Lโ€™inizio del 2026, osserva Mehta, vede proprio quellโ€™area di cambio sotto pressione, con diversi membri del Consiglio, tra cui Villeroy e Kocher, che hanno giร  sottolineato i possibili effetti sullโ€™inflazione e la disponibilitร  a intervenire.

La debolezza del dollaro sta spingendo lโ€™euro al rialzo, un fattore che rende le esportazioni europee piรน costose. Le stime di Goldman Sachs indicano che le principali societร  europee quotate generano circa il 30% dei ricavi negli Stati Uniti, un elemento che amplifica la sensibilitร  del mercato al movimento del cambio. In caso di ulteriore rafforzamento dellโ€™euro, conclude Mehta, รจ plausibile attendersi un cambio di tono piรน diffuso allโ€™interno del Consiglio Bce con implicazioni dirette per la politica monetaria nei prossimi trimestri.

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