Juventus, nuovo calo dopo la penalizzazione in campionato


Con la sentenza della Corte Federale di Appello della FIGC la squadra bianconera esce dalle competizioni europee per il prossimo anno ma la società annuncia un ricorso in attesa della conclusione del secondo filone di indagini relativo alle manovre stipendi.


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Juventus in calo

Nuove vendite si scatenano sul titolo Juventus a Piazza Affari dopo la decisione della Corte Federale di Appello della FIGC di penalizzare la squadra bianconera con 10 punti di penalizzazione in campionato e con l’esclusione dalle competizioni europee per il prossimo anno.

Le azioni bianconere arrivano a cedere subito il 3% in apertura post-sentenza, scendendo ai minimi di dicembre 2022, a 0,28 euro.

Ieri la richiesta di 11 punti di penalizzazione da parte della Procura della FIGC aveva fatto scendere il titolo, in recupero a fine seduta fino ad un -0,60% finale.

Resta fortemente negativa la performance delle azioni JUVE nel corso di questo 2023, con un calo arrivato a superare il 14% rispetto ai 0,33 euro di inizio gennaio.

La penalizzazione

Ieri la Corte Federale di Appello della FIGC ha ufficializzato la nuova penalizzazione in campionato per la Juventus legata al caso delle plusvalenze, modificando così la classifica della Serie A ed escludendo i bianconeri dall’Europa per la prossima stagione.

La Corte “ha sanzionato il club bianconero con dieci punti di penalizzazione in classifica da scontare nella corrente stagione sportiva”, si legge nella nota della FIGC.

A questo punto, la Juventus passa dalla seconda posizione alle spalle del Napoli campione d’Italia dove era posizionata prima della sentenza al settimo posto, dopo Lazio, Inter, Milan, Atalanta e Roma, con 59 punti.

Inoltre, sono stati prosciolti dalle “incolpazioni ascritte i sig.ri Pavel Nedved, Paolo Garimberti, Assia Grazioli Venier, Caitlin Mary Hughes, Daniela Marilungo, Francesco Roncaglio ed Enrico Vellano”, aggiunge la FIGC.

Possibile ricorso

La ‘partita’ potrebbe non essere finita qui, in quanto la Juventus potrebbe far ricorso al Collegio di garanzia presso il Coni, lo stesso organo che aveva rinviato il fascicolo alla Corte della FIGC.

L’annuncio arriva con la reazione da parte della dirigenza bianconera pubblicata in un tweet, nel quale prendeva atto di quanto deciso dalla Corte, riservandosi di “leggere le motivazioni per valutare un eventuale ricorso al Collegio di Garanzia presso il Coni”.

Quanto statuito dal quinto grado di giudizio in questa vicenda, iniziata più di un anno fa, suscita “grande amarezza nel club e nei suoi milioni di tifosi”, prosegue il post su Twitter, “che, in assenza di chiare regole, si trovano oltremodo penalizzati con l’applicazione di sanzioni che non sembrano tenere conto del principio di proporzionalità”.

“Pur non ignorando le esigenze di celerità, alle quali la Juventus non si è mai sottratta nel corso del procedimento, si sottolinea che si tratta di fatti che debbono ancora essere giudicati dal giudice naturale”, concludeva il club bianconero.

Secondo tempo

I guai giudiziari per la Juventus non sono terminati ieri con la sentenza, ma a questo punto l’attenzione si rivolgerà al prossimo 15 giugno, giorno in cui il Tribunale Federale Nazionale ha fissato l’udienza del processo relativo alle manovre stipendi, alle partnership sospette con altri club e ai rapporti con gli agenti.

Anche in questo caso, una sentenza di primo grado potrebbe influire su questo campionato, rendendo così definitiva la situazione della squadra.

Dopo il fallimento del primo tentativo di patteggiamento tra le parti, con la richiesta della Juventus di un’ammenda, il verdetto di ieri potrebbe creare le condizioni affinché il club e la Procura Federale tornino a parlare di un accordo, anche se potrebbe far allungare i tempi oltre la fine ufficiale della stagione, prevista per il 30 giugno nel verosimile caso di eventuali nuovi ricorsi alla Corte Federale d'Appello e ancora al Collegio di Garanzia, condizionando anche la programmazione della prossima stagione calcistica.

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